Tradizione tutta italiana

Alfa Romeo celebra 75 anni con l’Arma dei Carabinieri

Alfa Romeo celebra 75 anni di collaborazione con l’Arma dei Carabinieri all’Arma 1814 Ski Challenge: storia, valori condivisi e la Giulia Quadrifoglio protagonista sulla neve.

di Francesco Ippolito | 4 Febbraio 2026

Un anniversario che nasce sulla neve

Si è conclusa l’“Arma 1814 Ski Challenge”, manifestazione capace di unire sport, addestramento operativo e apertura al grande pubblico, trasformando una delle più complesse esercitazioni alpine dell’Arma dei Carabinieri in un evento dal forte valore simbolico. In questo contesto unico, Alfa Romeo ha scelto di essere presente non solo come partner, ma come protagonista, dando ufficialmente il via alle celebrazioni per i 75 anni di collaborazione con l’Arma. Un anniversario importante, che affonda le sue radici nella storia del Paese e racconta un sodalizio costruito su valori condivisi: dedizione, coraggio, affidabilità ed eccellenza italiana.

Una storia che inizia nel dopoguerra

Il legame tra Alfa Romeo e i Carabinieri nasce nel 1951 con la 1900 M “Matta”, primo modello del Biscione a entrare in servizio. Ma è negli Anni Sessanta che prende forma un’icona: con la Giulia, utilizzata dal 1963 al 1968, nasce la “Gazzella” del Nucleo Radiomobile, destinata a diventare simbolo del pronto intervento e dell’efficienza operativa sul territorio.

Da allora, una lunga serie di modelli ha accompagnato l’Arma nelle sue attività quotidiane: Alfetta, 90, 75, 155, 156, 159, fino alle più recenti Giulietta, Giulia, Tonale e all’attuale Giulia Quadrifoglio. Un patrimonio storico oggi visibile anche al Museo Alfa Romeo, nella sezione “Alfa Romeo in Divisa”, realizzata in collaborazione con l’Arma.

Parole di orgoglio e impegno

«Settantacinque anni di unione rappresentano un legame che va oltre la semplice collaborazione», ha dichiarato Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo, sottolineando come il rapporto con l’Arma sia fondato su valori comuni e su un impegno costante nel mettere tecnologia e passione al servizio di chi tutela il Paese ogni giorno. A fargli eco il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, che ha evidenziato come le vetture Alfa Romeo siano divenute negli anni strumenti essenziali per rafforzare la capacità operativa, simboli riconoscibili di presenza e sicurezza per i cittadini.

Tecnica, emozione, identità

Massima espressione del DNA Alfa Romeo, la Giulia Quadrifoglio è spinta dal celebre 2.9 V6 da 520 CV, simbolo della tradizione sportiva del marchio. Handling di riferimento, rapporto peso-potenza ai vertici e una connessione diretta tra auto e pilota ne fanno una berlina unica nel panorama attuale. Fibra di carbonio per scudetto, specchietti e interni, impianto frenante carboceramico e il leggendario Quadrifoglio Verde completano un progetto che unisce prestazioni estreme e anima racing, senza rinunciare all’affidabilità richiesta da un impiego istituzionale.

Verso Milano-Cortina 2026

Inserita nell’ambito della 40ª gara d’Arma di sci e dell’esercitazione delle Unità Mobili, la Ski Challenge ha visto la partecipazione di circa 250 atleti, tra Carabinieri, Forze Armate italiane, corpi di polizia europei e una rappresentanza internazionale, oltre agli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa. Un evento che valorizza le capacità operative in ambiente montano e promuove sostenibilità e tutela del territorio, anche in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, dove i Carabinieri garantiranno sicurezza e supporto logistico. Ancora una volta, con Alfa Romeo al loro fianco.

Francesco Ippolito

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