
L’ultima mossa delle piattaforme social nei confronti di Fabrizio Corona ha scatenato una valanga di polemiche, con il Codacons che denuncia l’uso di due pesi e due misure nella gestione delle violazioni sulle piattaforme social. Le pagine Instagram, YouTube e TikTok dell’ex re dei paparazzi sono state rimosse a seguito di un’azione legale da parte di Mediaset, ma questa non è la prima volta che contenuti simili vengono lasciati visibili per lunghi periodi. Secondo l’associazione, la reazione delle piattaforme è tardiva, avvenuta solo dopo l’attenzione dei media, sollevando sospetti su un trattamento differenziato dei casi.
Fabrizio Corona e la violazione delle regole e diffamazione social
La rimozione dei profili social di Corona non è stata disposta dalla magistratura, ma è stata il risultato di un’azione intrapresa dall’ufficio legale di Mediaset. Non è la prima volta che i contenuti di Corona, in particolare quelli legati al suo programma “Falsissimo”, sollevano polemiche. Secondo quanto riportato, i profili sarebbero stati accusati di violazioni del copyright, diffamazione e contenuti d’odio. Mediaset ha chiesto la rimozione dei contenuti con accuse gravi e una denuncia al riguardo, che ha portato, come raramente accade, al blocco dei profili da parte di Meta, Google e TikTok.

Mediaset fa rimuovere tutti profili social di Fabrizio Corona: cos’è successo
Il Codacons e il doppio standard delle piattaforme social su Fabrizio Corona
La decisione di rimuovere i profili social di Corona è solo l’ultima di una serie di azioni contro presunti contenuti dannosi, ma il Codacons ha sollevato dubbi sulla coerenza di queste piattaforme nel trattare casi simili. “Sospettiamo che le piattaforme social intervengano solo quando le violazioni diventano un caso di cronaca. Quando si tratta di casi meno noti o di minore visibilità, non vengono adottati provvedimenti tempestivi o efficaci”, ha dichiarato l’associazione. Il Codacons chiede maggiore uniformità nelle politiche di moderazione dei contenuti.

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Fabrizio Corona e la difesa della libertà di espressione
Fabrizio Corona, ovviamente, non ha preso bene la rimozione dei suoi account e, tramite il suo avvocato Ivano Chiesa, ha sollevato preoccupazioni sulla libertà di parola. “Non so il perché della rimozione, ma è a rischio la libertà di parola”, ha dichiarato l’avvocato. Secondo la difesa, la cancellazione dei contenuti viola il diritto alla libera espressione di Corona, che ha sempre utilizzato le piattaforme per esprimere opinioni e condividere contenuti.
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Il caso Corona-Mediaset potrebbe avere conseguenze più ampie
La vicenda Corona-Mediaset sta gettando luce sulla gestione delle piattaforme social, che sembrano non agire con la stessa solerzia su casi analoghi. La diffusione di contenuti che violano i diritti di privacy, diffamano persone o offrono informazioni false è diventata una questione spinosa, e la rimozione di profili come quello di Corona solleva domande importanti. Si aspetta di vedere se questa vicenda porterà a un cambiamento nelle politiche di gestione delle piattaforme social, o se continuerà a essere una realtà in cui la fama dei casi determina la velocità di intervento.
















