
L’undicesima edizione di Filming Italy Los Angeles, il festival che ogni anno porta il cinema italiano nel cuore pulsante di Hollywood, è stata annunciata con una conferenza stampa che ha visto protagonisti alcuni dei più importanti nomi del nostro cinema. Un festival che ha raggiunto ormai la sua pubertà, come dimostra un programma particolarmente improntato a mettere in luce le nuove leve della cultura italiana. Il Filming Italy 2026 si preannuncia così come una celebrazione non solo del grande schermo, ma anche dei volti e delle storie che continuano a portare il cinema italiano sotto i riflettori internazionali, confermando con vigore la vitalità di una cinematografia che sa reinventarsi, pur mantenendo salda la sua essenza e identità.
Paolo Genovese: Il cinema come specchio della società
La conferenza si è aperta con un intervento di Paolo Genovese, regista de FolleMente, che ha parlato dell’importanza di esportare la cinematografia italiana in un mercato sempre più globale. “In questo momento, esportare il nostro cinema è fondamentale”, ha dichiarato Genovese. “Tiziana, con questa manifestazione, dà a noi registi la possibilità di confrontarci con linguaggi diversi, per vedere se le nostre storie hanno veramente un ampio respiro.”
La domanda di Tiziana Rocca sul confronto tra conforto e onestà nel cinema ha portato Genovese a riflettere sul potere emotivo del cinema. “Il bello del cinema è che ti permette di provare tante emozioni diverse”, ha risposto. “Ci sono menti diverse, e lo stesso film può dare una sensazione di catarsi o sfidarti con la verità. Penso che la cosa più importante sia che, una volta usciti dalla sala, tu non dimentichi quello che hai visto e continui a parlarne. È fondamentale lasciare un segno.”

Un omaggio all’arte e alla cultura italiana: il premio a Fausto Leali
Durante la conferenza stampa, Fausto Leali è stato protagonista di un intervento che ha fatto da preludio al prestigioso riconoscimento che riceverà al Filming Italy Los Angeles. Il cantante, che quest’anno verrà premiato con il Filming Italy Los Angeles Achievement Award, ha espresso la sua gioia e il suo entusiasmo per il tributo che il festival ha voluto riservargli. “Sono felicissimo di questo riconoscimento e ringrazio tanto. I giovani artisti sono molto in gamba, viva i giovani!”, ha dichiarato con il suo caratteristico spirito.
Giovanni Allevi: La forza della musica e della vita
Un altro grande protagonista della conferenza è stato Giovanni Allevi, che sarà presente a Los Angeles per presentare il suo documentario Allevi – Back to Life, un viaggio personale che racconta il ritorno in scena del compositore dopo aver affrontato una grave malattia. “Il documentario risponde a una precisa esigenza sociale”, ha spiegato Allevi. “Voglio celebrare la gioia della vita nella malattia, cercare nel buio e nella sofferenza un senso, e accogliere la fragilità umana.”

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Franco Nero: Un sogno che diventa realtà
Non poteva mancare il momento di maggiore emozione della conferenza: l’annuncio del premio che Franco Nero riceverà in occasione del conferimento della sua stella sulla Walk of Fame losangelina. Un traguardo che celebra una carriera leggendaria e che segna un passo fondamentale per il nostro cinema a Hollywood. Franco Nero ha raccontato: “Quando venni a Los Angeles per la prima volta, vedevo i nomi dei grandi sulla Walk of Fame e mi chiedevo se un giorno sarebbe capitato anche a me. Ed è successo.” Un sogno che si avvera per uno degli artisti italiani più iconici, che quest’anno sarà al centro del festival con una retrospettiva a lui dedicata.
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Clara, Anna Ferzetti e il potere della voce femminile: una sfida per il cinema italiano
Il Filming Italy Los Angeles si conferma un palcoscenico dove le voci femminili sono al centro della scena, e quest’edizione non fa eccezione. Clara, madrina della serata, ha parlato senza filtri della sua arte e della sua visione: “L’arte è una responsabilità. Raccontare la mia vita può aiutare tanti ragazzi e ragazze che vivono esperienze simili,” ha dichiarato la cantante con voce ferma che tradiva una certa emozione.
A fianco di Clara, Anna Ferzetti, ambasciatrice del festival, ha portato sul palco due ruoli completamente diversi, ma accomunati da una forte carica emotiva. L’attrice sarà infatti presente al festival in duplice veste: come la figlia giurista di La grazia di Paolo Sorrentino e come professoressa integerrima di Domani interrogo, diretto da Umberto Carteni. “Abbiamo bisogno di raccontare le donne nella loro complessità, non solo come mogli o amanti, ma come esseri umani con una storia da raccontare,” ha dichiarato l’attrice, ribadendo l’importanza di narrare il femminile in modo sfaccettato. Sulla superficie di uno schermo, sì, ma non per questo superficiali: ecco i ruoli richiesti a gran voce dalle attrici del nostro cinema, una sfida che il Filming Italy Los Angeles accoglie con decisione e grazia.
E proprio su questa esigenza di portare le storie femminili in primo piano, Domizia De Rosa, presidente di Women in Film, ha espresso la volontà del festival di dare spazio a nuove voci di registe italiane. “Siamo qui per supportare registe che raccontano storie autentiche e diverse, con uno sguardo unico e personale,” ha affermato De Rosa. Tra i cortometraggi in programma, opere di giovani registe come Giuliana Boni, Francesca Staasch, Silvia Clo Di Gregorio e Anna Coccoli, portano avanti una narrazione femminile, a volte cruda, a volte poetica, a volte grottesca, ma sempre incredibilmente autentica.

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Proiezioni e masterclass
La conferenza stampa di Filming Italy Los Angeles ha offerto uno spunto interessante su come il festival sia cresciuto nel corso degli anni, diventando un punto di riferimento per il cinema italiano a Los Angeles. Oltre ai premi, alle proiezioni di film in anteprima e alla retrospettiva di Franco Nero, il programma prevede masterclass, panel e incontri con importanti protagonisti del cinema e della musica.
Un’edizione che si annuncia ricca di emozioni, e che continuerà a promuovere la cultura italiana, sostenendo nuovi talenti e affermando il cinema come linguaggio universale in grado di unire culture diverse.
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