
Un marchio che sorprende
Leapmotor consolida la propria ascesa nel mercato italiano della mobilità elettrica con un avvio di 2026 che segna un punto di svolta. A gennaio il marchio, parte della joint venture Leapmotor International guidata da Stellantis, ha totalizzato 1.118 immatricolazioni. Inoltre, ha raggiunto lo 0,8% del mercato complessivo e l’1,3% del canale privati. Questi numeri raccontano una crescita del 594% rispetto allo stesso mese del 2025. Si tratta della crescita più elevata dell’intero panorama competitivo.

Sei mesi di espansione costante
Il dato di gennaio non è un episodio isolato, ma il risultato di un trend positivo costruito negli ultimi sei mesi. Dalla seconda metà del 2025 Leapmotor ha mostrato una progressione continua, rafforzando la rete commerciale e migliorando la riconoscibilità del brand presso il pubblico privato. Una crescita strutturata, come sottolineato dal Country Manager Federico Scopelliti, che testimonia la rapidità con cui il marchio sta passando da start-up a realtà consolidata.

Leadership nel canale privati BEV
Il cuore della performance resta il mercato elettrico. A gennaio Leapmotor ha conquistato la leadership nel canale privati BEV con il 16,3% di quota. Inoltre, ha ottenuto la seconda posizione nel mercato elettrico complessivo con l’11,2%. Un risultato che evidenzia la capacità del brand di intercettare una domanda sempre più matura e orientata al valore.

T03 e B10, modelli chiave
A trainare le vendite è la citycar T03, che si conferma l’auto elettrica più venduta in Italia grazie a un equilibrio efficace tra prezzo accessibile, dotazioni complete e semplicità d’uso quotidiano. Accanto a lei emerge la nuova B10, seconda nel segmento dei C-SUV BEV con il 13,92% di quota. Questo modello è capace di intercettare una clientela alla ricerca di spazio, tecnologia e autonomia. Due modelli diversi ma complementari, che ampliano il raggio d’azione del marchio. Così rafforzano il posizionamento di Leapmotor in segmenti strategici per la transizione elettrica e sostengono una crescita solida anche nei prossimi mesi.
Francesco Ippolito















