Il cerchio si stringe

MasterChef 15, recap puntata 5 febbraio: eliminati, sorprese e ritorni attesissimi

MasterChef 15 è tornato con una puntata ricca di colpi di scena: tra la Mystery Box con il progetto Roots, l’Invention Test con il celebre Jeremy Chan e l’esterna in Norvegia, i concorrenti si sono sfidati con piatti unici e ingredienti sorprendenti

di Ariel Conta | 6 Febbraio 2026
Foto: Sky Italia

Il cerchio si stringe sempre di più a MasterChef 15: nell’ultima puntata, andata in onda giovedì 5 febbraio, i concorrenti si sono misurati con una sfida in Esterna mozzafiato in Norvegia, una Mistery Box che ha ridisegnato il significato di melting pot e un Invention Test che ha messo alla prova i cuochi amatoriali con un abbinamento sorprendente. Ma oltre ai mestoli e pentolame, ciò che ha davvero fatto rumore è stata l’allegria che ha attraversato lo schermo: dopo le difficoltà e gli alti e bassi delle scorse puntate, dove lo stress della competizione aveva avuto la meglio su nervi messi a dura prova, questa nona puntata ha regalato un’aria gioiosamente contagiosa, con un’atmosfera più leggera e coinvolgente che mai.

La Mistery Box: la Masterclass raddoppia

Quasi a fare da contraltare ai momenti di tensione, la Mystery Box ha visto il ritorno di un’intuizione interessante: il team di concorrenti si è trovato affiancato da ben nove donne, tirocinanti del progetto Roots, che hanno contribuito con il loro approccio multiculturale alla preparazione dei piatti. Una masterclass che, grazie all’impegno della chef Jessica Rosval e di Caroline Caporossi, ha portato un nuovo tipo di visione nella competizione.

Le donne di Roots, che fanno parte di un’iniziativa che supporta le donne migranti al fine di favorirne l’integrazione nel mondo lavorativo, sono state affiancate ai concorrenti per sfidarli a lavorare con ingredienti e culture diverse dalla loro. In un simbolico “melting pot” culinario, sono stati utilizzati ingredienti come il fonio, l’harissa, e il tamarindo, che hanno conferito ai piatti una nota esotica. A vincere questa prova è stata Carlotta, che, insieme alla tirocinante Maryam, ha preparato il piatto “Giramondo“, una semisfera di fonio con sarde marinate alla menta e crema di tamarindo e cardamomo.

Foto: Sky Italia

L’invention Test: bentornato, Jeremy Chan!

L’Invention Test ha visto un ritorno atteso sul set di MasterChef: quello di Jeremy Chan, celebre chef stellato londinese, che trasferisce il cosmopolitismo della City in piatti che sfidano il senso stesso di barriera culturale. Non deve quindi sorprendere che l’abbinamento proposto da Chan fosse tutto fuorché ovvio: manzo e astice alla griglia. Carlotta, nonostante il notevole vantaggio di avere accanto a sé lo chef stellato per i primi trenta minuti della prova, non ha conquistato il premio al miglior piatto, che è andato invece a Matteo Lee con il suo “Flaming surf and turf”: un manzo grigliato in riduzione di cipollotto, cardamomo e mirtillo, astice con burro al peperoncino di Aleppo e salsa di testa d’astice.

Una vittoria che lo ha portato a guidare la brigata rossa nella sfida successiva, quella dell’Esterna. Non è andata altrettanto bene per Jonny, uno dei concorrenti più amati e temuti di questa edizione del cooking show, che si è ritrovato a dover lasciare la Masterclass.

Foto: Sky Italia

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Esterna in Norvegia: connubio di culture

Ma le emozioni non finiscono qui. Dopo l’esperienza in campo con la Juventus, il programma ha portato i concorrenti in una delle destinazioni più spettacolari di questa edizione: la gelida Norvegia. La città di Bergen, con il suo paesaggio mozzafiato, è stata la location ideale per una sfida che ha visto le brigate rossa e blu confrontarsi su menù che mescolavano la cucina italiana con quella norvegese. Agli angoli Matteo Lee, capitano della brigata rossa, e Dounia, al comando della nemica blu. A giudicare i menù, sei critici ed esperti in luxury food, che hanno premiato gli sforzi della brigata blu, portando la rossa al temuto Pressure Test.

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Pressure Test: se mi compri un gelato…

Il Pressure Test di questa puntata ha messo alla prova i concorrenti con uno dei piatti più amati della tradizione culinaria italiana, apprezzato in tutto il mondo: il gelato. A guidare la sfida, Carlo Guerriero, maestro gelatiere e fondatore di La Cremeria, rinomato tempio della gelateria gastronomica. Una prova complessa e altamente tecnica che ha messo in difficoltà anche i più preparati, portando all’eliminazione di Dorella. Nonostante la tensione della competizione, Dorella ha salutato la MasterClass con la consueta leggerezza e il brio che l’hanno sempre contraddistinta, dimostrando che i suoi nervi saldi non temono nemmeno il gelo norvegese.

Le sfide a MasterChef 15 si fanno ogni settimana più intense e la tensione tra i concorrenti cresce, con il livello delle prove che non accenna a diminuire. Con eliminazioni inaspettate e colpi di scena dietro ogni angolo, la domanda che sorge spontanea è: chi sarà il prossimo a dover abbandonare la MasterClass? Con ogni episodio, il passo verso il titolo finale si fa sempre più breve per alcuni, e sempre più lontano per altri.

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