La guerra continua

Fabrizio Corona cambia campo di battaglia: sbarca su X e accusa Mediaset di “atti intimidatori”

Dopo la chiusura a raffica dei profili social, l’ex re dei paparazzi riappare sulla piattaforma di Elon Musk: “Trattative non ne facciamo”. Intanto va avanti la causa civile da 160 milioni e il caso Signorini

di Filippo Piervittori | 7 Febbraio 2026
Foto: Maurizio Maule / IPA

Cancellato un social, se ne apre subito un altro. Fabrizio Corona torna a far parlare di sé approdando su X (ex Twitter) e lo fa nel modo che gli è più congeniale: con un attacco frontale. Nel suo primo post accusa Mediaset di aver messo in atto nei suoi confronti una strategia intimidatoria, legata alla rimozione dei contenuti di Falsissimo e alla maxi causa civile da 160 milioni di euro.

L’apertura del nuovo profilo era stata anticipata poco prima su Telegram, con un messaggio lapidario: “Sono atterrato su X”. Un avviso ai naviganti più che un semplice annuncio.

Fabrizio Corona e l’attacco diretto a Mediaset: “Metodo mafioso”

Il primo messaggio pubblicato da Corona su X è una dichiarazione di guerra, affidata a parole durissime. Scrive che “la richiesta di rimozione delle pagine social, la rimozione del canale YouTube e la richiesta dei 160 milioni in sede civile sono atti intimidatori fatti con metodo mafioso”. Subito dopo, la rivendicazione: “Sono sbarcato su X”.

Un linguaggio che segna continuità con la linea tenuta negli ultimi mesi, quella dello scontro totale con il sistema mediatico e giudiziario. E non è un caso che Corona abbia chiarito fin da subito: “Trattative non ne facciamo”.

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Fabrizio Corona e i profili social chiusi, riaperti e di nuovo cancellati

Nel frattempo, anche l’ennesimo tentativo di rientrare su Instagram è durato pochissimo. Il profilo riconducibile a Corona è stato nuovamente rimosso, così come accaduto nei giorni precedenti. Secondo quanto filtra, Meta starebbe monitorando in modo attivo ogni nuovo account collegato al suo nome, dopo le ripetute segnalazioni e violazioni.

Corona, però, rilancia. In uno dei messaggi più recenti su X scrive: “Secondo voi ho un piano pronto contro il potere? Metà marzo”. Una frase che alimenta l’attesa – e il rumore – intorno alle sue prossime mosse.

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Il nodo giudiziario: la causa civile da 160 milioni di Mediaset contro Fabrizio Corona

Sul tavolo resta il fronte legale. Mediaset ha promosso una causa civile da 160 milioni di euro contro Corona e le società a lui riconducibili, per presunti danni reputazionali e patrimoniali. Nel mirino, secondo l’azienda, una strategia basata su “menzogne, falsità e insinuazioni prive di fondamento”, finalizzate al lucro.

Corona, dal canto suo, ribalta la narrazione. Nei giorni scorsi, tramite il suo storico avvocato Ivano Chiesa, ha annunciato una denuncia contro l’azienda per “tentata estorsione”. Un conflitto che si gioca su più piani: mediatico, giudiziario e ora anche teatrale.

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Il caso Signorini e il reclamo contro il giudice

A complicare il quadro c’è anche il capitolo legato ad Alfonso Signorini. Il giudice civile di Milano ha imposto a Corona la rimozione di tutti i contenuti ritenuti diffamatori nei confronti del conduttore, ordinando anche la consegna del materiale utilizzato per le puntate di Falsissimo.

Corona ha reagito presentando un reclamo contro l’ordinanza. Secondo la sua difesa, non avrebbe mai voluto parlare dei gusti sessuali di Signorini, ma “denunciare l’esistenza di un sistema”. Al centro del ricorso c’è il tema della libertà di espressione e il rifiuto di quella che definisce una “censura preventiva”. Sarà ora un collegio di giudici a fissare l’udienza.

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Fabrizio Corona, da YouTube al teatro: “Io sono la notizia”

Espulso dai social, Corona non rinuncia al palcoscenico. Falsissimo diventa uno spettacolo teatrale, con un tour annunciato per maggio tra Milano, Padova, Roma, Napoli e Catania. Lo slogan scelto è coerente con la sua narrazione: “La libertà di parola non si chiede, si esercita”.

In uno degli ultimi post prima dell’ennesima rimozione social, Corona aveva scritto: “Ci hanno buttato a terra anche questo. Ma non ci ferma nessuno”. Il messaggio si chiudeva con una frase che riassume perfettamente il personaggio: “Io sono la notizia”.

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