
Torna a Rimini C-MOVIE – Cinema, Corpi, Convivenze, festival organizzato da Kitchenfilm con la direzione artistica della regista e distributrice Emanuela Piovano (vi ricordate il turbamento emotivo di Le stelle inquiete?), in collaborazione con la Cineteca di Rimini diretta da Marco Leonetti, dedicato al cinema d’autore e al dialogo tra cinema, letteratura e pensiero contemporaneo. Giunto alla sua terza edizione, il festival si svolgerà dal 12 al 14 marzo 2026, con proiezioni e incontri alla presenza di ospiti di rilievo nazionale e internazionale. Ma andiamo con ordine.
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C-MOVIE: il festival dedicato ai corpi nel cuore di Rimini
Filo conduttore dell’edizione 2026 è il rapporto tra cinema e autobiografia, intesa non come semplice racconto dell’io, ma come assunzione di responsabilità, presa di posizione etica e politica, forma di testimonianza. In un momento storico che sta vedendo sempre più biopic affacciarsi nel panorama audiovisivo – solo l’anno passato abbiamo visto avvicendarsi Duse di Pietro Marcello, A Complete Unknown di James Mangold, Deliver Me From Nowhere di Scott Cooper e Il Nibbio di Alessantro Tonda, ma la lista potrebbe andare avanti – il focus del C-Movie mostra una straordinaria capacità di sintonizzarsi sulle onde del presente, un impegno che si apre a ventaglio inglobando anche i nomi presenti alla kermesse.
Infatti, tra i primi ospiti attesi al festival c’è Lidia Ravera, scrittrice da sempre impegnata nella narrazione generazionale e autobiografica, voce centrale nel dialogo tra scrittura, cinema, corpo e memoria, temi fondanti di C-MOVIE. Ospite d’onore della terza edizione sarà inoltre Linn Ullmann, scrittrice di fama internazionale e figlia di Ingmar Bergman e Liv Ullmann, che parteciperà a un incontro pubblico dedicato al rapporto tra cinema, memoria personale e lascito, a partire dal proprio percorso letterario e dalla sua esperienza familiare e culturale.
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Il programma del C-Movie: piccole anticipazioni di un festival imperdibile
Il programma cinematografico 2026 si costruisce attorno alla line-up di Kitchenfilm, realtà distributiva attiva dal 2004 con una particolare attenzione ai nuovi sguardi del cinema internazionale. Saranno tre le pellicole presentate al festival, tra opere prime e film capaci di interrogare il presente attraverso uno sguardo personale e radicale: La Danse des Renards (Wild Foxes) di Valéry Carnoy, vincitore dell’Europa Cinemas Cannes Label alla 57ª edizione della Quinzaine des Cinéastes, che riflette sulle dinamiche del maschile e della violenza attraverso la storia di un giovane campione di pugilato la cui vita viene stravolta da un incidente fatale.
Spazio anche ai film provenienti dai grandi festival come Songs of Forgotten Trees di Anuparna Roy, premiato a Venezia per la Miglior Regia nella sezione Orizzonti, racconto di due donne migranti a Mumbai che condividono un appartamento e scoprono, pur nelle differenze, una profonda empatia. Ad arricchire la selezione troviamo anche Shape of Momo di Tribeny Rai, ritratto intimo di tre generazioni di donne nella quotidianità di un remoto villaggio del Sikkim.

Un’edizione che unisce cinema e arte
Il poster della terza edizione di C-MOVIE è firmato da Shut Up Claudia, illustratrice e designer dal segno audace e colorato. L’opera, So many faces, so many stories, riflette una ricerca visiva libera e fuori dagli schemi, dedicata ai temi dell’identità e della pluralità dei racconti.
Il programma completo e gli altri ospiti della terza edizione saranno annunciati nelle prossime settimane.

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