Incontro istituzionale

Sanremo 2026: Mattarella accoglie i partecipanti del festival al Quirinale, un incontro storico per la musica italiana

Mattarella ha ricevuto i partecipanti di Sanremo 2026 al Quirinale, un incontro che ha celebrato il Festival come simbolo della musica italiana. Un gesto che rafforza l’importanza culturale e l’impatto del Festival nel cuore dell’Italia

di Redazione di Rumors.it | 16 Febbraio 2026
Foto: Instagram @elettralamborghini e @ermalmetamusic

Un incontro storico che profuma di consacrazione. I cantanti di Sanremo 2026 sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito la musica pop “parte del patrimonio culturale italiano”. Con loro anche Carlo Conti e Laura Pausini, visibilmente emozionati. Un momento simbolico che segna un prima e un dopo per il Festival.

Il Presidente Mattarella abbraccia ufficialmente i Big di Sanremo 2026

Per la prima volta nella storia del Festival, tutti i Big in gara a Sanremo 2026 sono stati accolti al Quirinale. Un gesto che non è passato inosservato e che conferma quanto il Festival di Sanremo sia ormai molto più di una semplice competizione canora. Dopo essere stato il primo Presidente spettatore all’Ariston nel 2023, Sergio Mattarella compie un altro passo simbolico, ricevendo ufficialmente artisti e direzione artistica.

“La musica pop fa parte del patrimonio culturale italiano”, ha dichiarato il Capo dello Stato, augurando un “in bocca al lupo collettivo e imparziale”. Parole che hanno fatto vibrare non solo le pareti del Quirinale, ma anche i cuori dei presenti. Non è mancato un momento spontaneo: gli artisti hanno intonato “Azzurro” di Adriano Celentano, tra sorrisi e applausi. Mattarella, con ironia, ha spiegato di non essersi unito al coro perché “all’asilo mi hanno insegnato a cantare senza emettere suoni”.

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Il Quirinale si trasforma in Ariston: emozione per Conti, Pausini e i Big

L’atmosfera è stata intensa. Carlo Conti, direttore artistico e conduttore di Sanremo 2026, ha ammesso di essersi emozionato: “Io che non mi emoziono mai, mi sono emozionato”. Accanto a lui Laura Pausini, co-conduttrice dell’edizione, ha confermato: “Sono molto emozionata”.

La presenza dei Big ha trasformato il Quirinale in un piccolo Ariston anticipato. Tra i più fotografati Fedez e Marco Masini, entrambi accompagnati dalle guardie del corpo, ma anche Elettra Lamborghini, total white, e J-Ax, in versione quasi western. C’erano poi Arisa, Serena Brancale, Ermal Meta, Leo Gassmann e Sal Da Vinci, accolti da fan in attesa fuori dal Palazzo. Unica assente Patty Pravo, fermata da una leggera influenza.

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Mattarella celebra Sanremo 2026: “La musica pop fa parte del patrimonio culturale italiano”

Nel suo discorso, Mattarella ha ricordato la prima edizione del Festival, seguita da bambino. “Ricordo il coinvolgimento popolare”, ha detto, sottolineando come la Rai abbia portato il Festival nelle case degli italiani, anno dopo anno. Ma il Presidente ha voluto spingersi oltre la dimensione nostalgica.

Sanremo 2026 non è soltanto musica e glamour: rappresenta anche un motore economico. “È un ambito significativo di rilievo per l’economia del Paese”, ha dichiarato, riconoscendo il contributo dell’industria musicale al Pil nazionale. Un’affermazione che ha colpito molti artisti, spesso abituati a sentir parlare di spettacolo solo in termini superficiali.

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Mattarella e il Festival: Sanremo come motore culturale ed economico del Paese

A nome di tutti ha parlato Laura Pausini, ringraziando il Presidente per aver riconosciuto il valore culturale della musica popolare. Un riconoscimento che, come ha sottolineato J-Ax all’uscita, “non sempre viene dato a chi lavora nell’intrattenimento”.

L’incontro al Quirinale aggiunge un nuovo capitolo al racconto di Sanremo 2026, che partirà ufficialmente il 24 febbraio su Rai1. Dopo le polemiche, le anticipazioni e le indiscrezioni sui Big in gara, questo momento istituzionale restituisce al Festival un’aura quasi solenne.

E ora la domanda che tutti si fanno è una sola: dopo l’abbraccio del Quirinale, l’Ariston saprà essere all’altezza di un riconoscimento così importante?

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