
Le email di Sarah Ferguson a Jeffrey Epstein tornano a scuotere la Royal Family. Documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia americano (DOJ), nell’ambito delle indagini sul finanziere condannato per reati sessuali, mostrerebbero scambi diretti tra l’ex duchessa di York e Epstein, datati tra il 2009 e il 2010. Un carteggio che, oggi, illumina un rapporto più articolato di quanto raccontato pubblicamente, che evidenzia una dinamica di potere decisamente sbilanciata tra Epstein e gli ex reali, gettando nuove ombre sulla monarchia britannica.
Sarah Ferguson e Jeffrey Epstein: la richiesta di lavoro che imbarazza
In un’email datata 16 maggio 2010, Sarah Ferguson avrebbe scritto di avere “disperatamente bisogno di soldi”, arrivando a suggerire a Jeffrey Epstein di assumerla come assistente domestica.
“Non vuoi farmi diventare la tua assistente domestica? Sono la più brava di tutte e ho un disperato bisogno di soldi. Per favore, Jeffrey, pensaci.”
Lo scambio risale a un periodo successivo alla condanna di Epstein in Florida per adescamento e prostituzione minorile. Un dettaglio che rende il contenuto ancora più delicato. Il nome della duchessa non comparirebbe nei documenti pubblicati, ma il contesto renderebbe chiara l’identità dell’autrice.

I messaggi di elogio di Sarah Ferguson a Epstein e le parole che oggi fanno rumore
Le email di Sarah Ferguson a Jeffrey Epstein non si limiterebbero alla richiesta di lavoro. Nei documenti emergerebbero anche messaggi dai toni estremamente calorosi. In una comunicazione del 30 gennaio 2010, la duchessa avrebbe scritto:
“Sei una leggenda. Non ho davvero le parole per descrivere il mio amore, la mia gratitudine per la tua generosità e gentilezza. Sono al tuo servizio.”
E non sarebbe un caso isolato. In un’altra email del 3 agosto 2009, Ferguson lo avrebbe ringraziato per un presunto supporto professionale, arrivando a definirlo “il fratello che ho sempre desiderato”. Un’espressione che, riconsiderata nel contesto attuale, riapre interrogativi sul tipo di rapporto e sulla natura della loro frequentazione in quegli anni.

Principe Andrea, smentite pubbliche e retroscena privati
Il caso riporta inevitabilmente sotto i riflettori anche il Principe Andrea, ex marito di Ferguson, già travolto dallo scandalo Epstein. I suoi titoli e onorificenze sono stati infatti revocati dopo il riaccendersi del caso nel 2019, portandolo a dire addio anche all’amata tenuta di Royal Lodge, per trasferirsi in piena notte a Sandringham, nel cottage di Wood Farm.
Secondo i documenti, sia Andrea che Ferguson avrebbero mantenuto contatti con Epstein anche dopo la sua condanna del 2008, nonostante le dichiarazioni pubbliche che sancivano una certa presa di distanza tra i Windsor e il finanziere.
Nel 2011, in un’intervista all’Evening Standard, Ferguson aveva parlato di un “terribile errore di giudizio” per aver accettato quasi 20.000 dollari da Epstein per saldare debiti personali, dichiarando di “detestare la pedofilia”. Eppure, un mese dopo, avrebbe scritto un’email di scuse al finanziere, definendolo un “amico fedele, generoso e supremo”.

Royal Family e caso Epstein: ombre che non accennano a dissolversi
Le email di Sarah Ferguson a Jeffrey Epstein riaprono una ferita mai davvero rimarginata per la monarchia britannica. Da quando re Carlo III ha preso ufficialmente le distanze dal fratello Andrea, la duchessa di York ha mantenuto un profilo defilato. Ma la pubblicazione di questi documenti riporta tutto al centro della scena: rapporti, favori, parole difficili da ignorare che disegnano una trama sempre più intricata nei rapporti controversi tra famiglia reale e Jeffrey Epstein.
E la domanda ora è inevitabile: è davvero possibile che Re Carlo, William e Harry fossero all’oscuro di tutto?













