Rtp e volatilità: qual è la differenza e come non confonderle!

Uno degli errori più comuni che commettono i giocatori che si divertono in rete è confondere due fattori che sono tanto diversi quanto determinanti per comprendere quali tipologie di giochi sono più adatte ad ognuno. Si tratta di RTP e volatilità, due parametri che potremmo definire matematici, in quanto la prima è una percentuale calcolabile […]

di Redazione di Rumors.it | 18 Febbraio 2026

Uno degli errori più comuni che commettono i giocatori che si divertono in rete è confondere due fattori che sono tanto diversi quanto determinanti per comprendere quali tipologie di giochi sono più adatte ad ognuno.

Si tratta di RTP e volatilità, due parametri che potremmo definire matematici, in quanto la prima è una percentuale calcolabile sul modello della slot, mentre la seconda viene spesso classificata come “bassa, media o alta”.

Nel dettaglio, RTP è l’acronimo di “return to player” e corrisponde, infatti, ad una percentuale teorica che indica la parte di denaro investita su un gioco che viene restituita ai giocatori nel lungo periodo. In parole semplice è il cosiddetto ritorno al giocatore. Dunque, se una slot ha RTP 98%, significa che su un numero molto elevato di giocate (anche milioni di giri), la slot restituisce in media 98€ in vincite ogni 100€ puntati. Pertanto, il margine di vincita del banco è del 2%.

La volatilità di una slot, invece, ha a che fare piuttosto con il modo in cui vengono distribuite le vincite e la quantità. Una slot a bassa volatilità predispone vincite più frequenti, ma esigue. Mentre una slot a volatilità alta elargisce più raramente le vincite, ma con un importo più alto.

Dunque, si tratta di due indicatori distinti di cui bisogna tenere conto, ma che restano indipendenti: una slot con RTP del 98% può avere sia una volatilità alta che bassa. Occorre considerarle entrambe, perché giocare ad una slot ad alta volatilità, con vincite rare, nel breve periodo può allontanarci dall’RTP. Mentre le slot con vincite frequenti, a bassa volatilità, sono più vicine all’RTP medio.

È chiaro a questo punto che il giocatore che si addentra nel mondo dei giochi online, deve in prima istanza documentarsi, leggendo un approfondimento su quali sono le slot con volatilità alta, media e bassa, per poi stabilire il titolo verso il quale orientarsi. Tutto deve essere concepito anche nell’ottica del budget disponibile e dello stile di gioco prediletto.

Del resto, se è vero che l’imprevedibilità è parte del divertimento, lo è anche che una maggiore consapevolezza delle caratteristiche del gioco riduce le brutte sorprese e consente di affrontare la partita con un pizzico di strategia in più.

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