Musica e politica

Radiohead contro l’ICE: “Andate a farvi fottere” per l’uso non autorizzato della loro canzone

I Radiohead hanno duramente criticato l’uso non autorizzato della loro canzone “Let Down” in un video pro-ICE che commemorava le vittime di crimini legati agli immigrati clandestini. La band ha chiesto la rimozione immediata del video, accusando l’agenzia di sfruttare la loro musica per scopi politici

di Redazione di Rumors.it | 4 Marzo 2026
Foto: Screenshot da video youtube @roustghoti

I Radiohead non hanno risparmiato parole dopo che la loro canzone “Let Down” è stata utilizzata senza permesso in un video dell’ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement), che commemorava le presunte vittime di crimini commessi da immigrati clandestini. Venerdì scorso, la rock band ha lanciato un messaggio diretto e deciso all’agenzia governativa, dicendo loro di “andare a farsi fottere”. Ma andiamo con ordine.

La protesta di Radiohead: “Non potete appropriarvi della nostra musica”

Il gruppo inglese, noto per le sue posizioni politiche e sociali, ha rilasciato una dichiarazione pubblica durissima contro l’ICE, chiedendo la rimozione del video che utilizzava la loro canzone in un contesto che la band ritiene incompatibile con il messaggio della loro musica. “Pretendiamo che i dilettanti che controllano l’account social dell’ICE lo rimuovano. Non è divertente, questa canzone significa molto per noi e per altre persone, e non potete appropriarvene senza combattere. Inoltre, andate a fanculo… Radiohead”, ha dichiarato il gruppo in modo provocatorio, come riportato da NBC News.

Foto: Screenshot video YouTube @roustghoti

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Il video controverso dell’ICE e la reazione della band

Il video diffuso dall’ICE mostrava immagini di vittime di presunti crimini violenti commessi da immigrati clandestini, con la versione corale di “Let Down” in sottofondo. La didascalia del video recitava: “Migliaia di famiglie americane sono state distrutte a causa della violenza criminale degli immigrati clandestini. Cittadini americani violentati e assassinati da chi non ha il diritto di stare nel nostro Paese. Ecco per chi lottiamo. Ecco perché.” La scelta della canzone di Radiohead, che nella sua essenza tratta temi di alienazione e disillusione, è sembrata agli artisti totalmente fuori luogo.

Il precedente episodio con “Melania”: i Radiohead contro l’uso non autorizzato della loro musica

Questo non è il primo caso in cui i Radiohead si trovano a dover affrontare l’uso non autorizzato della loro musica. All’inizio di febbraio, Jonny Greenwood, il chitarrista dei Radiohead, insieme al regista Paul Thomas Anderson, aveva richiesto la rimozione di una canzone da un documentario intitolato Melania. La traccia, “Barbara Rose”, era stata utilizzata senza il consenso di Greenwood, che ha contestato la violazione dei suoi diritti come compositore.

In una dichiarazione ufficiale, si leggeva: “Abbiamo scoperto che un brano musicale di Il filo nascosto è stato utilizzato nel documentario Melania. Sebbene Jonny Greenwood non detenga i diritti d’autore sulla colonna sonora, la Universal non ha consultato Jonny in merito a questo utilizzo da parte di terzi, il che costituisce una violazione del suo accordo di compositore”. La richiesta di rimozione è stata quindi fatta sia da Greenwood che da Anderson.

Foto: Screenshot YouTube @roustghoti

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Le reazioni dell’ICE e di Radiohead: la battaglia continua

Nonostante la rabbia espressa dai Radiohead, l’ICE non ha ancora risposto pubblicamente alla richiesta di rimozione del video. Tuttavia, il portavoce dell’agenzia ha rilasciato dichiarazioni a Fox News Digital, ribadendo la propria posizione. Lauren Bis, vice segretaria aggiunta del Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS), ha dichiarato: “Combattiamo per Laken Riley, Jocelyn Nungaray, Rachel Morin, Katie Abraham e innumerevoli altre vittime americane di crimini commessi da immigrati clandestini.” Questo scambio di accuse e dichiarazioni pubbliche sembra destinato a continuare, alimentando il dibattito sulle implicazioni politiche e sociali di tale utilizzo della musica.

Il messaggio di Radiohead e il rifiuto di essere utilizzati a scopi politici

La band non ha mai nascosto la sua posizione politica, e questo episodio non fa che rafforzare la loro determinazione a proteggere la loro arte e la loro musica da strumentalizzazioni politiche. La scelta di “Let Down” per il video pro-ICE ha suscitato una reazione forte, non solo contro l’agenzia governativa, ma anche contro l’uso strumentale della musica in contesti che non riflettono i valori e i messaggi della band. Per Radiohead, la musica è un veicolo di espressione artistica e sociale, non uno strumento per alimentare divisioni politiche. I Radiohead, insomma, hanno parlato chiaro: la loro musica non è un giocattolo da usare a scopi politici, e la battaglia per proteggere è lontana dal dirsi finita.

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