
Un 2026 da protagonista
Non è solo questione di numeri, ma di feeling. Entrando in una concessionaria oggi, si percepisce un’energia diversa. Il Gruppo Stellantis ha iniziato il 2026 con il piede schiacciato sull’acceleratore, segnando una crescita che va ben oltre le fredde statistiche di immatricolazione (+16,2% nel primo trimestre). È un successo che parla italiano, ma che sa guardare lontano, mescolando sapientemente la tradizione dei nostri marchi storici con l’audacia delle nuove alleanze globali.

Fiat e Jeep: le regine del mercato
Il cuore pulsante di questa rinascita Stellantis rimane lei: la Fiat Pandina. Non chiamatela “vecchia” Panda; la sua evoluzione tecnologica l’ha resa l’auto più venduta in Italia, un’icona pop capace di coprire da sola il 7,6% del mercato nazionale. Ma non è sola sul podio. La Jeep Avenger continua a essere il SUV dei desideri, capace di scalare le classifiche grazie a un design che non passa inosservato e a una versatilità che conquista sia il pubblico urbano che gli amanti dell’avventura.


L’asso nella manica: Leapmotor T03
La vera sorpresa dell’anno targata Stellantis, però, arriva dall’Oriente grazie alla joint venture con Leapmotor. La T03 è diventata in pochissimo tempo l’elettrica più venduta in Italia. Piccola, intelligente e accessibile, ha saputo rompere il muro di diffidenza verso le BEV, posizionandosi come terzo modello assoluto nelle vendite totali di marzo 2026. Un risultato storico che dimostra come Stellantis abbia saputo interpretare prima degli altri il bisogno di una mobilità elettrica democratica.

Da Citroën a Lancia: il rilancio dei brand
La crescita non si ferma qui. La nuova Citroën C3 sta riscrivendo le regole del segmento B con un comfort di riferimento, mentre il rinascimento di Lancia con la nuova Ypsilon riporta l’eleganza italiana sotto i riflettori. Anche Opel mantiene una solida quota di mercato, confermando l’affidabilità tedesca del gruppo.

Infine, un plauso va al settore dei professionisti. Stellantis Pro One domina il comparto dei veicoli commerciali: con il Fiat Ducato e il Doblò in cima alle preferenze, il gruppo si conferma il partner insostituibile per chi lavora, dimostrando che la leadership si costruisce un chilometro alla volta, dalla città ai grandi trasporti.
Francesco Ippolito
















