Questa è legge

Taylor Swift contro i deepfake: registrato il marchio di voce e immagine per difendersi dall’AI

Taylor Swift ha registrato il suo nome, la sua voce e la sua immagine per proteggersi dai deepfake, dopo che nel 2024 sono circolate immagini manipolate di lei e durante la campagna presidenziale Trump ha usato un’immagine falsa. La popstar ha depositato le registrazioni di frasi iconiche e una foto sul palco per difendere la sua identità e il suo patrimonio, che supera i 2 miliardi di dollari

di Redazione di Rumors.it | 4 Maggio 2026
Foto: Splash News / Shutterstock / IPA

Taylor Swift non lascia nulla al caso, e quando si tratta di difendere la sua immagine e la sua voce, non si tira indietro. Il 24 aprile, la popstar ha fatto un passo deciso per proteggersi dalle minacce sempre più crescenti dell’intelligenza artificiale e dei deepfake. Ha infatti registrato i marchi del suo nome, della sua voce e della sua immagine, con l’obiettivo di impedire che la sua identità venga usata illegalmente in video o immagini manipolate digitalmente.

Il pericolo dei deepfake e l’uso non autorizzato della sua immagine

La decisione arriva dopo mesi di crescente preoccupazione. Nel 2024, immagini compromettenti create con IA e ritraenti Taylor Swift in situazioni sessualmente esplicite sono circolate su internet, condivise milioni di volte. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quando durante la campagna presidenziale Donald Trump ha usato un’immagine manipolata di Swift per simulare il suo sostegno. Nonostante la cantante avesse apertamente appoggiato la candidatura di Kamala Harris, l’immagine falsa è diventata virale, mettendo in luce la necessità di proteggere la sua immagine in un mondo dove le IA sono sempre più potenti.

La mossa legale di Taylor Swift: registrare per fermare i deepfake

La popstar ha registrato due clip audio in cui pronuncia frasi iconiche come “Hey, it’s Taylor” e “Hey, it’s Taylor Swift”, utilizzate frequentemente per la promozione del suo ultimo album. Ma non si è fermata qui: ha anche depositato una fotografia che la ritrae sul palco con il suo celebre abito sgargiante e la chitarra rosa. La sua intenzione è chiara: proteggere la sua voce e la sua immagine, creando una barriera legale contro qualsiasi utilizzo non autorizzato. Questo è un passo fondamentale per Taylor Swift, la cui carriera e il cui marchio hanno ormai un valore che supera i 2 miliardi di dollari.

Taylor Swift Golden Globe 2024
Foto: Golden Globe Press Area

Un precedente di difesa legale: Matthew McConaughey

Taylor non è l’unica star a difendere la propria identità in questo modo. Matthew McConaughey, ad esempio, ha preso una decisione simile nel gennaio 2026, registrando audio e immagini dai suoi film per impedire che venissero manipolati digitalmente. Entrambi gli artisti si trovano ad affrontare un fenomeno che, sebbene possa avere applicazioni creative, può anche essere usato per danneggiare la reputazione di una persona.

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Un’altra mossa imprenditoriale per Taylor Swift

Questo non è il primo passo imprenditoriale di Taylor Swift. Già in passato, la cantante ha dimostrato di saper difendere i suoi interessi, come quando nel 2014 ha scelto di ritirare il suo catalogo musicale da Spotify per protestare contro le basse royalty pagate agli artisti. Con questa nuova mossa, la cantante non sta solo difendendo la sua identità, ma sta anche facendo valere il suo diritto di controllo sulla propria immagine e voce, in un’epoca in cui l’IA è capace di creare contenuti digitali sempre più convincenti e realistici.

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La sfida giuridica negli Stati Uniti

La legislazione sui deepfake negli Stati Uniti è ancora in fase di sviluppo, e ogni stato sta cercando di legiferare in modo indipendente. Il Tennessee ha approvato nel 2024 l’“Elvis Act”, una legge pensata per tutelare l’immagine degli artisti, ma la protezione contro i deepfake è una questione complessa che solleva anche interrogativi sul Primo Emendamento, che tutela la libertà di espressione. In un contesto simile, Taylor Swift sta aprendo una strada che potrebbe diventare un precedente importante per altri artisti, in un mondo sempre più influenzato dalla tecnologia.

Foto: John Salangsang/Shutterstock (16793798ek) / IPA

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