Francesco Bova, secondogenito di Raoul Bova e Chiara Giordano, si racconta per la prima volta in una lunga intervista a Novella 2000. Il 24enne parla della sua carriera lontana dalla recitazione, del rapporto con il famoso cognome e soprattutto della storia d’amore con Jana, la ragazza che gli ha rubato il cuore e che ha conosciuto in Armenia durante un viaggio. Tra musica, amore a distanza e voglia di costruirsi una strada tutta sua, Francesco mostra un lato molto diverso da quello che molti si aspettavano dal figlio di uno degli attori più amati d’Italia.
Francesco Bova: no alla recitazione come il padre Raoul Bova
Nonostante il cognome importante e un piccolo cameo in Don Matteo, Francesco Bova non sogna di diventare attore come il padre Raoul. Il figlio dell’attore e di Chiara Giordano ha infatti scelto una strada completamente diversa: la musica. Classe 2001, laureato a Berlino in produzione musicale, oggi Francesco lavora come dj e producer e sta preparando l’uscita del suo nuovo singolo, Under My Skin.
“Faccio il dj e il producer e queste settimane sono molto intense”, racconta. Il giovane artista spiega anche di aver attraversato momenti complicati, fatti di musica prodotta ma mai pubblicata o progetti che non riuscivano a decollare davvero. Adesso, però, sente finalmente di aver trovato qualcosa che lo rappresenta pienamente. Il nuovo brano, infatti, ha anche un significato molto personale: è dedicato alla sua fidanzata.

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Francesco Bova: Chi è Jana, la fidanzata conosciuta in Armenia
Francesco Bova ha poi parlato della ragazza che gli ha cambiato la vita. Si chiama Jana, è libanese e vive ancora nel suo Paese, anche se la loro storia è iniziata in Armenia durante un viaggio con amici organizzato dopo la laurea del ragazzo. “Stavamo prendendo un caffè in un coffee shop, abbiamo parlato e la sera stessa siamo usciti insieme”, racconta Francesco.
Ma il loro primo appuntamento è stato tutt’altro che tranquillo. A quanto pare, durante la serata due persone si sarebbero avvicinate in modo sospetto ai due e sia lui che Jana sarebbero dovuti scappare di corsa. “È stato un inizio bello movimentato”, scherza oggi il figlio di Raoul Bova. Da quel momento tra loro sarebbe nato un vero colpo di fulmine.
Francesco Bova e Jana: l’amore a distanza e le difficoltà legate alla guerra
Francesco e Jana stanno insieme da circa un anno e mezzo e, nonostante la distanza, sembrano molto uniti. La relazione però non è semplice da gestire, soprattutto per via della distanza geografica e della situazione delicata in Medio Oriente. “Ci sentiamo tutti i giorni, anche più volte”, racconta Francesco.
Quando possono cercano di trascorrere più tempo possibile insieme: Jana è stata a Roma da gennaio fino a metà aprile, mentre nei mesi precedenti i due riuscivano a vedersi soltanto a periodi alterni. “Ora, con la guerra e l’incertezza sui voli, è ancora più difficile organizzarsi”, confessa. Nonostante tutto, i genitori di Francesco conoscono già Jana e, a quanto pare, ne sono entusiasti.

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Francesco Bova: “Non voglio essere definito dal cognome Bova”
Nel corso dell’intervista Francesco affronta anche il tema dell’essere “figlio di”. Il 24enne ammette che crescere con un cognome così famoso gli abbia regalato sia vantaggi che momenti scomodi. “Molte ragazze mi dicevano che non assomiglio a mio padre e sottolineavano la loro delusione”, racconta ironicamente. Una situazione che col tempo gli ha fatto capire ancora di più quanto desiderasse costruirsi un’identità personale indipendente dalla notorietà del padre.
“Io sono solo Francesco”, dice con convinzione. Ed è proprio per questo che ha scelto di seguire la sua passione per la musica invece di percorrere automaticamente la strada della recitazione. “Se avessi fatto l’attore, allora la definizione di figlio d’arte sarebbe stata appropriata. Ma io ho sempre fatto ciò che ritenevo giusto per me”.
Francesco Bova: un figlio d’arte che vuole costruirsi la propria identità
Nelle parole di Francesco Bova emerge chiaramente il desiderio di vivere una vita autentica, fatta di passioni vere e relazioni sincere. Lontano dai riflettori che da sempre accompagnano la famiglia Bova, il giovane sembra voler costruire il proprio percorso senza sfruttare il peso del cognome famoso.
E anche nella storia con Jana traspare la voglia di qualcosa di profondo e reale, nonostante le difficoltà della distanza e della situazione internazionale delicata. Tra musica, nuovi progetti e un amore nato quasi per caso davanti a un caffè in Armenia, Francesco sembra avere le idee molto chiare su chi vuole essere: non “il figlio di Raoul Bova”, ma semplicemente sé stesso.



