Icona senza tempo

Citroën Méhari: l’icona pop nata nel maggio francese

Scopri la storia della Citroën Méhari: nata nel turbolento maggio 1968, ha ridefinito il concetto di auto grazie alla sua carrozzeria in plastica e alla modularità totale.

di Francesco Ippolito | 19 Maggio 2026

Un’originalità mai vista prima

Nel panorama automobilistico mondiale esistono vetture destinate a rompere gli schemi, ma nessuna lo ha fatto come la Citroën Méhari. Presentata nel 1968, questa vettura si impose subito per una originalità sconvolgente. Aveva una carrozzeria interamente in plastica ABS, colori pop sgargianti e una filosofia costruttiva totalmente fuori dagli schemi. Non era una semplice automobile, ma un concetto di libertà assoluta su quattro ruote. In effetti, l’innovazione della Citroën ha rivoluzionato il concetto stesso di originalità nell’automotive.

Il debutto nel fuoco del Maggio Francese

Il lancio ufficiale della “Dyane 6 Méhari” avvenne in un contesto storico surreale. Mentre Parigi era paralizzata dalle rivolte del Maggio francese, Citroën non cambiò i suoi piani. Il 16 maggio 1968, la stampa venne trasferita nella fredda Trouville-Deauville, in Normandia. Qui, in contrasto con i soli 10 gradi di temperatura, venti modelle dell’agenzia Catherine-Harlé — tra bikini e tute di pelle — misero in scena uno show coloratissimo. Così vennero presentate le prime otto Méhari di preserie.

La vettura trasformista: da pick-up a berlina

Il vero punto di forza della Méhari era la sua incredibile versatilità, concepita dal designer Jean-Louis Barrault sulla piattaforma AK. Di base era una cabriolet a due posti, ma grazie a un ingegnoso sedile posteriore a scomparsa poteva trasformarsi in un veicolo commerciale con piano di carico piatto. Non solo: il parabrezza abbattibile e la struttura modulare in tela permettevano infinite combinazioni. Così la vettura si trasformava all’occorrenza in una berlina a quattro posti pronta a tutto. Inoltre, questa trasformazione rappresenta il DNA creativo di Citroën, sempre capace di sorprendere nel settore automobilistico.

Un successo globale lungo vent’anni

Nata dallo spirito dei cammelli da corsa (da cui eredita il nome), la Méhari conquistò tutti. Prodotta in quasi 150.000 unità tra il 1968 e il 1987, si dimostrò a suo agio sia a Saint-Tropez sia nei deserti della Parigi-Dakar 1980 nella leggendaria versione 4×4. Fu utilizzata persino dall’esercito francese come mezzo paracadutabile. Il marchio Citroën ha lasciato un’impronta globale con la Méhari.

Nata dallo spirito dei cammelli da corsa (da cui eredita il nome), la Méhari conquistò tutti. Prodotta in quasi 150.000 unità tra il 1968 e il 1987, si dimostrò a suo agio sia a Saint-Tropez sia nei deserti della Parigi-Dakar 1980 nella leggendaria versione 4×4. Fu utilizzata persino dall’esercito francese come mezzo paracadutabile. In conclusione, Citroën si è distinta per il suo impatto sulla storia dell’auto.

Francesco Ippolito

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