
Una notizia che ha lasciato senza parole milioni di fan in tutto il mondo. Oliver Tree, cantante, produttore e fenomeno musicale capace di conquistare una generazione tra Spotify, TikTok e social network, è morto a soli 32 anni in un tragico incidente avvenuto a Rio de Janeiro, in Brasile.
Secondo le prime ricostruzioni, due elicotteri si sarebbero scontrati in volo sopra la zona occidentale della città prima di precipitare sui tetti di una concessionaria d’auto. Lo schianto ha provocato un vasto incendio che ha coinvolto decine di veicoli. Per le persone a bordo non ci sarebbe stato nulla da fare. Tra le sei vittime accertate figura proprio Oliver Tree, che si trovava in Brasile per una tappa del suo tour mondiale.

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Lo schianto a Rio de Janeiro e le indagini
L’incidente sarebbe avvenuto nel quartiere di Recreio dos Bandeirantes. Secondo quanto riportato dai media locali, uno degli elicotteri trasportava cinque persone, tra cui il musicista statunitense e lo youtuber argentino Gaspar Prim. Sul secondo velivolo si trovava invece soltanto il pilota.
Dopo l’impatto, entrambi gli elicotteri sono precipitati sulla struttura sottostante provocando un incendio che ha richiesto l’intervento immediato dei vigili del fuoco. Le autorità brasiliane hanno già aperto un’indagine per chiarire le cause della collisione. A occuparsi del caso sarà il Cenipa, l’ente responsabile delle indagini sugli incidenti aeronautici.
Il tour mondiale interrotto all’improvviso
Fino a poche ore prima della tragedia, Oliver Tree aveva continuato a condividere contenuti sui suoi profili social, documentando la sua permanenza in Sud America. L’artista si trovava in Brasile nell’ambito del tour dedicato al suo ultimo album, Love You Madly, Hate You Badly, pubblicato pochi mesi fa. La tournée era iniziata il 30 maggio in Messico e avrebbe dovuto proseguire in diversi continenti. Tra le date previste c’era anche un appuntamento molto atteso dai fan italiani: l’8 luglio Oliver Tree sarebbe dovuto salire sul palco del Circolo Magnolia di Milano.

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Da SoundCloud al successo mondiale
Per molti Oliver Tree era molto più di un semplice cantante. Nato in California, aveva iniziato a pubblicare musica su SoundCloud nel 2010 con lo pseudonimo Kryph, costruendo negli anni uno stile unico che mescolava hip hop, rock, elettronica e ironia. La sua immagine era diventata immediatamente riconoscibile grazie alle iconiche tute colorate, all’estetica volutamente eccentrica e al celebre taglio di capelli a scodella, diventato parte integrante del suo personaggio.
Il successo internazionale era arrivato con brani come When I’m Down, Alien Boy, Miss You e soprattutto Life Goes On, diventata una delle canzoni più utilizzate su TikTok. Con oltre 15 milioni di follower sulla piattaforma e più di 11 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, Oliver Tree era riuscito a trasformarsi in uno degli artisti più riconoscibili della sua generazione.
Il ricordo di Melanie Martinez
Tra i primi messaggi arrivati dopo la diffusione della notizia c’è quello di Melanie Martinez, ex compagna dell’artista. La cantante ha condiviso sui social un lungo messaggio nel quale ha ricordato Oliver come una persona profondamente legata alla propria arte e capace di trasmettere gioia a chiunque lo circondasse.
«Sono stata letteralmente a pezzi oggi», ha scritto. Parole che raccontano il dolore di chi lo ha conosciuto da vicino e che si uniscono ai numerosi messaggi di cordoglio pubblicati da fan e colleghi nelle ultime ore. Al di là dei numeri, dei record e delle visualizzazioni, Oliver Tree lascia un segno particolare nella musica contemporanea. Con il suo stile fuori dagli schemi e la sua capacità di non prendersi mai troppo sul serio, era riuscito a costruire un universo creativo riconoscibile e unico. Una voce diversa, capace di parlare a milioni di persone, che si è spenta troppo presto.
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