
Per oltre mezzo milione di studenti italiani è arrivato uno dei giorni più attesi e temuti dell’anno. Questa mattina, giovedì 18 giugno, è ufficialmente iniziata la Maturità 2026 con la prima prova scritta di italiano. Alle 8:30 il Ministero dell’Istruzione ha aperto il plico telematico contenente le sette tracce che i maturandi sono chiamati a sviluppare nelle sei ore a disposizione.
Tra letteratura, attualità e riflessioni sul mondo contemporaneo, le proposte di quest’anno hanno puntato su temi profondi e sorprendentemente attuali, spaziando dall’amore tormentato di Cesare Pavese fino al valore della fatica raccontato da Mario Calabresi.
Maturità 2026 tra tototracce e nostalgia: perchè ci emoziona ancora

Pavese e Brancati protagonisti dell’analisi del testo
Per la tipologia A, dedicata all’analisi del testo, il Ministero ha scelto due grandi autori del Novecento italiano.
La prima traccia propone la poesia Passerò per Piazza di Spagna di Cesare Pavese, uno dei componimenti più intensi della raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Un testo che nasce dal dolore per l’amore non corrisposto verso l’attrice americana Constance Dowling e che invita gli studenti a confrontarsi con i temi della solitudine, del desiderio e della perdita.
La seconda traccia riguarda invece Vitaliano Brancati, con un brano tratto da I piaceri, opera in cui lo scrittore siciliano racconta ricordi, riflessioni personali e frammenti di vita. Una scelta che ha sorpreso molti studenti, visto che Brancati non compariva tra gli autori più quotati nei tradizionali tototracce della vigilia.

La tempesta silenziosa: l’evento di Baricco conquista Roma
La fatica secondo Mario Calabresi
Tra le tracce di attualità, una delle più commentate riguarda il concetto di fatica. Lo spunto arriva dal libro Alzarsi all’alba di Mario Calabresi, un’opera che racconta storie di persone comuni capaci di affrontare sacrifici quotidiani con determinazione e dignità.
In un’epoca dominata dalla ricerca della scorciatoia e dell’immediatezza, Calabresi invita a riscoprire il valore dell’impegno, della costanza e della pazienza. Un messaggio che molti studenti potrebbero aver sentito particolarmente vicino proprio nel giorno dell’esame più importante della loro carriera scolastica.
L’incanto e la capacità di meravigliarsi
L’altra traccia di attualità prende spunto dall’articolo Funziona a meraviglia della giornalista tedesca Wenke Husmann, pubblicato su Internazionale. Una proposta che invita gli studenti a riflettere sul valore della meraviglia e sulla capacità di lasciarsi ancora sorprendere da ciò che ci circonda.
Al centro del tema c’è il concetto di incanto, inteso come quella curiosità che spinge l’uomo a osservare, comprendere e interrogarsi sul mondo. Un argomento che intreccia natura, conoscenza e progresso, mostrando come lo stupore possa essere il punto di partenza di ogni scoperta.
In un’epoca dominata dalla velocità delle informazioni e dalla tecnologia, riscoprire la capacità di meravigliarsi assume un significato ancora più profondo. Una riflessione originale e contemporanea che potrebbe aver conquistato molti maturandi alle prese con la prima prova.
Frontiere, Costituzione e comunicazione
Le tre tracce della tipologia B hanno invece affrontato temi storici, sociali e culturali.
Una proposta parte dal discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente del 1946, offrendo agli studenti l’opportunità di riflettere sui valori fondanti della Repubblica italiana.
Un’altra prende spunto dal libro di Piero Bianucci, dedicato alla comunicazione scientifica e all’importanza di saper spiegare concetti complessi in modo chiaro e comprensibile.
Particolarmente attuale la traccia sulle frontiere, basata sul saggio del sociologo britannico Frank Furedi. In un periodo storico segnato da migrazioni, conflitti e globalizzazione, il tema dei confini assume significati molteplici: geografici, culturali, politici e persino digitali.

I messaggi di Meloni e Valditara ai maturandi
Ad accompagnare l’inizio degli esami sono arrivati anche i messaggi delle istituzioni.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incoraggiato gli studenti attraverso un video pubblicato sui social: «Ricordatevi tutti i sacrifici che avete fatto per arrivare dove siete. Dimostrate chi siete».
Anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha voluto rivolgere un pensiero ai ragazzi: «Non abbiamo bisogno di persone perfette, ma di giovani capaci di ragionare e imparare dai propri errori».
Quest’anno i candidati sono 527.747, in leggero aumento rispetto al 2025. Per tutti loro la giornata di oggi rappresenta molto più di un semplice compito in classe: è il primo passo verso una nuova fase della vita, fatta di università, lavoro, sogni e nuove sfide.
Gen Z e amore: tra micro-relazioni, ghosting e paura dell’impegno















