L’evento da record

Vespa compie 80 anni e conquista Roma: 25mila scooter in parata per l’icona italiana

Vespa Roma 2026 chiude le celebrazioni per gli 80 anni dello scooter italiano con oltre 50mila visitatori al Foro Italico e una parata record di 25mila Vespa nel cuore della Capitale

di Naomi Lanciano | 29 Giugno 2026
foto: ufficio stampa

Roma si è trasformata per quattro giorni nella capitale mondiale della Vespa. Si è chiuso con la tradizionale Sfilata di Eleganza Vespa Roma 2026 – 80 Years of an Icon, il grande evento dedicato agli ottant’anni dello scooter più famoso d’Italia. Un anniversario che non ha celebrato soltanto un mezzo di trasporto, ma un vero simbolo di libertà, stile e gioia di vivere, capace ancora oggi di unire generazioni, Paesi e culture diverse.

Dal 25 al 28 giugno, il Vespa Village allestito al Foro Italico ha accolto oltre 50mila visitatori, diventando il cuore di una festa che ha mescolato motori, musica, design, memoria e cultura popolare. Un appuntamento pensato per gli appassionati delle due ruote, ma capace di conquistare anche turisti, famiglie e curiosi, attratti dall’atmosfera di un evento che ha raccontato ottant’anni di storia italiana attraverso uno dei suoi oggetti più iconici.

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Una festa lunga quattro giorni al Foro Italico

Il Vespa Village è stato il punto di incontro per migliaia di vespisti arrivati nella Capitale da ogni parte del mondo. Nei quattro giorni di manifestazione, il pubblico ha potuto visitare mostre, spazi espositivi, aree dedicate allo shopping, street food e attività organizzate dai Vespa Club, con un programma pensato per raccontare tutte le anime del marchio.

Tra gli spazi più frequentati, l’esposizione della gamma Vespa attualmente disponibile e la selezione di modelli storici provenienti dalla collezione del Museo Piaggio di Pontedera.
Scooter d’epoca, fotografie, materiali d’archivio e installazioni hanno accompagnato i visitatori in un viaggio attraverso l’evoluzione di un mezzo che, nato nel secondo dopoguerra come soluzione pratica per la mobilità quotidiana, è diventato nel tempo un simbolo internazionale di eleganza italiana.
A completare l’atmosfera, musica, animazione quotidiana e il palco di Radio Deejay, che ha accompagnato le giornate del raduno trasformando il Foro Italico in un vero villaggio della passione vespistica.

Foto: ufficio stampa

La parata da record nel cuore di Roma

Il momento più spettacolare dell’intera manifestazione è stato senza dubbio la grande parata del sabato. Circa 25mila Vespa hanno sfilato lungo un percorso suggestivo nel centro di Roma, attraversando alcuni dei luoghi più iconici della città. Una lunga onda colorata di scooter ha invaso le strade della Capitale, regalando una delle immagini più potenti delle celebrazioni per gli 80 anni del marchio.

La parata ha battuto ogni record di partecipazione e ha confermato la forza di una comunità internazionale che continua a riconoscersi in un linguaggio comune fatto di libertà, viaggio e appartenenza. A rendere ancora più speciale l’appuntamento sono state anche le presenze di due ospiti d’eccezione: Max Biaggi, sei volte campione del mondo, e Lorenzo Savadori, pilota MotoGP di Aprilia Racing.

Il colpo d’occhio è stato quello delle grandi occasioni: Vespa di ogni epoca, colore e modello hanno attraversato Roma riportando alla mente immagini da cinema, cartoline d’epoca e quella Dolce Vita che ancora oggi continua a essere associata allo scooter Piaggio.

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Foto: ufficio stampa

Vespisti da 67 Paesi

A rendere Vespa Roma 2026 un evento davvero internazionale è stata la partecipazione dei Vespa Club provenienti da tutto il mondo. In totale sono stati rappresentati ufficialmente 67 Paesi, con presenze numerose da Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Austria e Svizzera, ma anche da Australia, Hong Kong, Messico, Argentina, Filippine, Stati Uniti, Canada e Colombia.

Un raduno globale che ha dimostrato come la Vespa non sia soltanto un mezzo di trasporto, ma un vero codice culturale. Chi la guida non celebra semplicemente uno scooter, ma un modo di vivere: leggero, libero, riconoscibile. È proprio questa capacità di unire generazioni, nazionalità e storie diverse ad aver reso l’evento romano qualcosa di più di una manifestazione motoristica.

In ottant’anni, la Vespa ha attraversato epoche, mode e trasformazioni sociali senza perdere la propria identità. È stata mezzo popolare, oggetto di design, simbolo cinematografico, icona giovanile e compagna di viaggio. A Roma, tutto questo è tornato a vivere in una celebrazione collettiva che ha unito nostalgia e contemporaneità.

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La chiusura con la Sfilata di Eleganza

La manifestazione si è conclusa con uno degli appuntamenti più attesi: la Sfilata di Eleganza. Un momento dedicato ai vespisti, ai modelli più particolari e allo stile che da sempre accompagna l’universo Vespa. Non solo motori, dunque, ma anche cura del dettaglio, estetica e racconto personale.

Durante la giornata finale si sono svolte anche le premiazioni, che hanno coinvolto i partecipanti alla sfilata e i Vespa Club impegnati nel Vespa Trophy. Il trofeo turistico ha invitato i club a documentare il proprio viaggio verso Roma attraverso foto, timbri speciali e tappe raccolte nel Travel Book, trasformando il percorso di avvicinamento alla Capitale in parte integrante dell’esperienza.

Foto. ufficio stampa

Ottant’anni di stile italiano

Con Vespa Roma 2026, Piaggio ha celebrato non soltanto un anniversario, ma la storia di un oggetto che ha saputo superare la sua funzione originaria. La Vespa è diventata nel tempo un simbolo dell’Italia nel mondo: immediatamente riconoscibile, legata al cinema, al viaggio, alla libertà e a un’idea di eleganza semplice ma fortissima.

Dagli anni del dopoguerra fino a oggi, lo scooter ha continuato a parlare a pubblici diversi, mantenendo intatta la propria capacità di emozionare. La grande festa romana ha confermato che Vespa non appartiene solo al passato, ma continua a essere un’icona viva, capace di riunire migliaia di persone attorno a una passione comune.

Gli ottant’anni celebrati a Roma hanno raccontato proprio questo: la forza di un marchio che ha attraversato la storia italiana diventando parte dell’immaginario collettivo. Una festa di motori, certo, ma soprattutto una celebrazione dello stile, della memoria e della gioia di vivere che la Vespa rappresenta da otto decenni.

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