Ritorno a Hollywood

Kevin Spacey rompe il silenzio: «Hollywood mi accoglie di nuovo». L’attore torna a parlare dopo i processi e affronta il tema dei pregiudizi

Dopo anni segnati dalle accuse e dai processi, Kevin Spacey racconta di sentirsi nuovamente accolto a Hollywood. L’attore ripercorre le vicende giudiziarie, parla del coming out e riflette sui pregiudizi che, secondo lui, hanno influenzato la sua carriera

di Naomi Lanciano | 30 Giugno 2026
Manuele Mangiarotti/ipa-agency.net

Per quasi un decennio il nome di Kevin Spacey è stato associato più alle aule di tribunale che ai red carpet. Tra accuse di violenza e molestie sessuali, processi, assoluzioni e una carriera improvvisamente interrotta, il due volte premio Oscar è diventato uno dei volti più discussi dell’era #MeToo.
Oggi, a distanza di nove anni dall’inizio dello scandalo, l’attore sostiene che qualcosa stia cambiando. Ospite del podcast Club Random di Bill Maher, Spacey ha raccontato di sentirsi nuovamente accolto dall’industria cinematografica, tornando anche a parlare delle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto e del peso che, a suo dire, avrebbe avuto il suo orientamento sessuale nel modo in cui è stato percepito dall’opinione pubblica.

Foto: Manuele Mangiarotti/ipa-agency.net

Kevin Spacey: raggiunto un accordo per le accuse di molestie

Come è iniziato il caso Kevin Spacey

La vicenda esplose nell’ottobre del 2017, quando l’attore Anthony Rapp accusò Kevin Spacey di avergli fatto avances sessuali indesiderate nel 1986, quando lui aveva appena 14 anni. A quella denuncia seguirono numerose altre accuse di molestie e aggressioni sessuali da parte di uomini che raccontarono episodi risalenti a un periodo compreso tra gli anni Duemila e il 2013.

Lo scandalo ebbe conseguenze immediate e travolse una delle carriere più prestigiose di Hollywood. Netflix interruppe ogni collaborazione con l’attore, estromettendolo dalla serie di successo House of Cards, mentre Ridley Scott decise di sostituirlo nel film Tutti i soldi del mondo (All the Money in the World), rigirando tutte le sue scene con Christopher Plummer a poche settimane dall’uscita.

Negli anni successivi Spacey ha sempre respinto le accuse. Sul piano giudiziario ha ottenuto diversi esiti favorevoli: nel 2022 una giuria federale di New York lo ha ritenuto non responsabile nella causa civile intentata da Anthony Rapp, mentre nel 2023 una giuria di Londra lo ha assolto da nove capi d’accusa relativi a presunti reati sessuali. Lo scorso marzo, invece, l’attore ha raggiunto un accordo extragiudiziale con tre uomini che lo avevano citato in giudizio per presunte aggressioni sessuali. I dettagli dell’intesa non sono stati resi pubblici e l’accordo non equivale a una condanna né costituisce un’ammissione di responsabilità.

Kevin Spacey: «Hollywood oggi mi accoglie molto di più»

Secondo Kevin Spacey il clima nei suoi confronti starebbe finalmente cambiando. L’attore, oggi sessantaseienne, ha raccontato di percepire un atteggiamento diverso dopo anni trascorsi quasi completamente ai margini delle grandi produzioni hollywoodiane.
«Mi sento molto più accolto e credo che le cose stiano andando nella direzione che speravamo», ha dichiarato durante il podcast di Bill Maher.

Spacey ha ricordato che tutti i processi celebrati davanti a una giuria si sono conclusi a suo favore, sostenendo che il racconto mediatico non abbia sempre rispecchiato quanto emerso nelle aule di tribunale. «Quando le persone iniziano davvero a conoscere i fatti e comprendono quello che abbiamo ottenuto nei tribunali, penso che molti arrivino a pensare che forse nove anni siano stati abbastanza», ha affermato.

Parlando della lunga esclusione da Hollywood, l’attore ha aggiunto di sentirsi “meno in prigione” rispetto al passato, paragonando la propria situazione a quella di uno sportivo che, a suo dire, sarebbe rimasto fuori dal campo molto meno tempo.

Foto: Roberto Cappello / IPA Agency

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Il confronto con Bill Maher e l’ammissione sui suoi comportamenti

L’intervista è entrata inevitabilmente anche nel merito delle accuse. Bill Maher ha spiegato di aver sempre ritenuto difficile ignorare completamente una vicenda caratterizzata da un numero così elevato di testimonianze, osservando che «c’era troppo fumo perché non ci fosse almeno un po’ di fuoco».

Spacey ha replicato con una metafora destinata a far discutere. Pur continuando a respingere le accuse più gravi, ha ammesso che alcuni suoi comportamenti siano andati oltre.
«Non ho mai detto che non ci fosse del fuoco. Ma non era un incendio che devastava una foresta. Era un piccolo incendio in cucina che avrebbe potuto essere spento con un estintore», ha dichiarato.

L’attore ha inoltre riconosciuto di aver fatto avances a molti uomini nel corso della sua vita, sostenendo però che la narrazione pubblica abbia finito per trasformare quei comportamenti in qualcosa di molto più grave rispetto alla realtà dei fatti, secondo la sua versione.
Dal canto suo Maher ha osservato che, pur ritenendo inevitabile qualche conseguenza, Spacey avrebbe già pagato un prezzo professionale enorme, restando di fatto escluso da Hollywood per quasi un decennio.

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Il coming out e il tema dei pregiudizi

Durante l’intervista Spacey è tornato anche a parlare della propria omosessualità, un argomento che continua a far discutere. L’attore fece coming out pubblicamente proprio nell’ottobre del 2017, pochi giorni dopo la denuncia di Anthony Rapp. Una scelta che all’epoca suscitò forti polemiche, perché molti giudicarono inopportuno affrontare nello stesso messaggio sia il proprio orientamento sessuale sia le accuse ricevute, temendo che ciò potesse rafforzare stereotipi dannosi nei confronti della comunità LGBTQ+.

In una recente intervista, Spacey ha dichiarato di essere convinto che il fatto di essere gay abbia contribuito ad alimentare alcuni pregiudizi nei suoi confronti. Secondo l’attore, parte dell’opinione pubblica avrebbe interpretato la sua vicenda anche attraverso questa lente, rendendo ancora più difficile distinguere tra accuse, responsabilità accertate e percezione mediatica.

Una riflessione personale che continua a dividere il dibattito. Da una parte ci sono coloro che ritengono che le assoluzioni ottenute nei principali procedimenti meritino di essere considerate nel giudizio complessivo sulla sua vicenda; dall’altra resta il peso delle numerose accuse emerse nel corso degli anni e delle profonde conseguenze che hanno segnato uno dei casi più emblematici dell’era #MeToo.

Foto: Roberto Cappello / IPA Agency

Un ritorno possibile? Hollywood osserva

Negli ultimi mesi Kevin Spacey è tornato a comparire in alcune produzioni indipendenti europee e a partecipare a eventi internazionali, tra cui il Festival di Cannes. Segnali che, secondo l’attore, dimostrerebbero una graduale riapertura nei suoi confronti.
Resta però una figura profondamente divisiva. Se da un lato le assoluzioni ottenute nei processi rappresentano un elemento centrale della sua difesa, dall’altro il caso continua a suscitare forti discussioni ogni volta che il suo nome torna al centro dell’attenzione.

Le dichiarazioni rilasciate a Bill Maher sembrano quindi rappresentare non soltanto un bilancio personale, ma anche un tentativo di rilanciare la propria immagine in un’industria che, almeno secondo Kevin Spacey, starebbe lentamente tornando ad aprirgli le porte.

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