Tecnologia, comfort, stabilità

Dacia Duster, la piattaforma CMF-B migliora comfort e silenziosità

C’è un dettaglio che, più di ogni altro, racconta la maturità industriale raggiunta da Dacia: la piattaforma CMF-B. Non è un semplice pianale, ma il telaio ingegneristico su cui la Casa rumena costruisce oggi il proprio futuro, Duster compreso.

di Francesco Ippolito | 2 Luglio 2026

Un’architettura che nasce per durare

Già vista su Sandero e Jogger, la CMF-B arriva su Duster portando in dote modularità e flessibilità. È la spina dorsale del piano prodotto Dacia. Infatti, è pensata per tenere insieme due obiettivi che raramente vanno a braccetto: contenimento dei costi e salto tecnologico reale, non di facciata.

Più spazio, stessa compattezza

Il primo beneficio si tocca con mano appena si sale a bordo: l’abitabilità cresce sensibilmente rispetto alla generazione precedente. Tuttavia si resta fermi a 4,34 metri di lunghezza. In questo nuovo modello Dacia, passeggeri e bagagli guadagnano centimetri preziosi. Il SUV però non perde la sua vocazione compatta, ideale per la città quanto per il weekend fuori porta.

Meno rollio, più controllo in curva

È sul piano dinamico che la CMF-B fa davvero la differenza. Quando si parla di guidare una Dacia, barre antirollio irrigidite e riviste da zero riducono il rollio del 21% nella versione a due ruote motrici. Nella 4×4 invece il rollio si riduce del 17%. Inoltre, questi numeri si traducono in una guida più composta, cambi di direzione più puliti e quella sensazione di controllo che prima mancava. A completare il quadro, nuove tarature di ammortizzatori, servosterzo e pneumatici. Tutte sono pensate per una risposta coerente in ogni condizione.

Un abitacolo più silenzioso

Non solo dinamica: la rumorosità di rotolamento scende di circa 2 dB, un valore che si traduce in un’esperienza acustica percepibile e concreta. Il risultato è un abitacolo più raccolto, piacevole tanto nel traffico cittadino quanto sulle percorrenze autostradali più lunghe. Soprattutto, questo effetto si nota quando si viaggia su una Dacia moderna.

La porta d’ingresso all’elettrificazione

La CMF-B è anche il trampolino tecnologico che permette a Duster di elettrificarsi senza stravolgersi. In gamma trovano posto il mild hybrid, il full hybrid da 155 CV e la sofisticata hybrid-G 150 4×4. Quest’ultima abbina il GPL a un motore elettrico posteriore per garantire la trazione integrale, una soluzione ingegnosa, tipicamente nello stile Dacia di saper fare tanto con poco. Con questa nuova piattaforma, Duster conferma la sua identità più autentica: robustezza, semplicità e concretezza. Tuttavia, c’è anche un passo tecnologico deciso in avanti. Il SUV compatto della Casa rumena si candida così a restare un punto di riferimento. Infatti, sarà presente in un segmento sempre più affollato ed esigente.

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