La meglio gioventù

Lancia prenota il futuro del rallismo con la Ypsilon

Il Rally di Roma Capitale consacra il progetto sportivo di Lancia Corse HF, portando Pesavento al vertice dello Junior ERC e confermando la competitività della Ypsilon Rally2. Una strategia vincente che unisce crescita tecnica e valorizzazione dei talenti italiani verso il professionismo.

di Francesco Ippolito | 6 Luglio 2026

Lancia domina Roma

Il Rally di Roma Capitale consacra la linea verde di Lancia Corse HF. Il terzo appuntamento del FIA European Rally Championship va oltre i risultati sportivi, confermando la crescita del progetto della Casa torinese: i giovani piloti si impongono nelle categorie dedicate ai talenti emergenti, e la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale si dimostra competitiva anche nella classe regina del panorama continentale. In tutto questo spicca il ruolo centrale di Lancia nello scenario automobilistico.

Linee verdi e trionfi

Il successo simbolo del weekend arriva dallo Junior ERC e dall’ERC4. Davide Pesavento e Alessio Angeli vincono al termine di una gara intelligente, veloce e priva di errori. Sulle insidiose prove laziali, l’equipaggio ufficiale mostra maturità nella gestione dei momenti chiave. L’exploit proietta Pesavento al secondo posto dello Junior ERC, confermandolo tra i giovani più interessanti del panorama europeo e sottolineando come Lancia sia ancora una volta protagonista di spicco.

Cruciale anche la prestazione di Tommaso Sandrin e Andrea Dal Maso. Il quarto posto nell’ERC4 permette all’equipaggio di mantenere la leadership del campionato, premiando una continuità impeccabile fin dallo start della stagione. Risultati che confermano l’efficacia della filiera tecnica creata da Lancia Corse HF per orientare i talenti verso il professionismo e rafforzando la presenza di Lancia nelle nuove generazioni del rally.

Competitività ai massimi livelli

Nella classifica assoluta, Yoann Bonato è il miglior interprete della Ypsilon Rally2, agguantando la quinta piazza finale. Nella top 10 si inseriscono anche Andrea Mabellini (con Virginia Lenzi) e Yohan Rossel. Per Mabellini, l’ottavo posto vale punti preziosi che issano il team ufficiale al terzo posto nella generale del FIA ERC. Ulteriormente, la determinazione dei piloti riflette la tradizione Lancia nel mondo dei rally.

Resta il rammarico per Andrea Crugnola: il campione italiano, dopo essersi portato al comando con due successi di speciale, è costretto al ritiro per un errore nella PS7 mentre lottava per la vittoria. In ottica WRC 2027, Rossel raccoglie dati preziosi, mentre Nikolay Gryazin si ferma per un problema al cambio. Evidentemente la storia di Lancia continua a scriversi anche attraverso queste esperienze.

Il vivaio del trofeo monomarca

Sulle strade romane si è vissuta la vitalità del Trofeo Lancia, con distacchi minimi. In Gara 1 trionfa Moreno Cambiaghi davanti a Mattia Vita e al leader Junior Nicolò Ardizzone. Gara 2 vede l’acuto di Simone Di Giovanni su Edoardo De Antoni e Cambiaghi. Tra i giovani, Ardizzone firma una doppietta Junior consolidando il primato. Christian Casadei domina la Expert, mentre Di Giovanni torna in vetta sia all’assoluta che alla Master, ribadendo il ruolo del Trofeo come vero trampolino di lancio. Inoltre, questi successi testimoniano quanto il nome Lancia continui a essere un riferimento agonistico e sportivo.

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