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Paola Ferrari: «Sono molto felice di come sono». E spiega perché critica Diletta Leotta ed Elodie

Paola Ferrari rivendica il suo rapporto con il tempo che passa e chiarisce le critiche rivolte a Diletta Leotta ed Elodie, spiegando la sua idea di femminilità e libertà

di Irene Biondi | 8 Luglio 2026
Foto: ufficio stampa

A 65 anni non sente il bisogno di rincorrere modelli irraggiungibili né di addolcire il proprio pensiero per evitare polemiche. Paola Ferrari continua a essere una delle voci più riconoscibili del giornalismo sportivo italiano e, mentre ogni sera accompagna il pubblico con il racconto dei Mondiali 2026, sceglie di raccontarsi anche fuori dagli studi televisivi. Nell’intervista rilasciata al settimanale Chi parla del rapporto con il tempo che passa, del modo in cui vive il proprio corpo e di un tema che negli anni le è valso non poche critiche: le sue prese di posizione nei confronti di alcune figure femminili del mondo dello spettacolo.

La giornalista non cambia registro e rivendica con orgoglio il percorso costruito in decenni di carriera. Lo fa con la schiettezza che l’ha sempre contraddistinta, affrontando argomenti delicati come l’età, la bellezza e la rappresentazione delle donne in televisione.

«Sono molto felice di come sono»

Paola Ferrari non nasconde di dedicare tempo e attenzioni al proprio aspetto, ma respinge con decisione l’idea che prendersi cura di sé significhi inseguire la giovinezza a tutti i costi. Per lei il punto è un altro: rispettare il proprio corpo e sentirsi bene con se stesse. «Penso che ognuno di noi debba rispettare il proprio corpo. Mi curo molto, ci tengo al mio aspetto. Sono molto felice di come sono rispetto a chi pensa che una donna dopo i 60 anni sia da buttare». Parole che assumono un significato particolare in un mondo, come quello della televisione, dove l’immagine continua a occupare un ruolo centrale e dove l’età delle donne viene spesso giudicata con molta più severità rispetto a quella degli uomini.

La stessa Ferrari racconta di aver sperimentato sulla propria pelle il body shaming, una realtà che, nonostante i continui richiami al rispetto, continua a colpire molte donne esposte mediaticamente. «Purtroppo ci sono persone ignoranti che insultano». Una frase semplice, ma che fotografa perfettamente il clima dei social, dove troppo spesso il dibattito si trasforma in attacco personale.

Paola Ferrari Melissa Satta
Foto: Ufficio Stampa Un Giorno Da Pecora

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Le critiche a Diletta Leotta ed Elodie: «Non è una questione personale»

Negli ultimi anni Paola Ferrari è finita più volte al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni su Diletta Leotta ed Elodie. Critiche che molti hanno interpretato come giudizi rivolti alle due protagoniste del mondo dello spettacolo, ma che la giornalista preferisce contestualizzare. Alla domanda sul perché continui a esprimersi in modo così netto, Ferrari chiarisce che il suo bersaglio non sono le singole persone, bensì un modello culturale che, a suo avviso, rischia di riportare indietro conquiste ottenute con anni di lavoro.

«Mi pongo in modo critico verso un certo tipo di donna, relativamente al mondo del calcio. Perché noi che, con la professionalità e il sacrificio, siamo riuscite ad abbattere certi pregiudizi, non possiamo stare zitte se poi viene sponsorizzato continuamente un esempio femminile che valorizza o punta esclusivamente sull’attrazione fisica suscitata negli uomini come motivo di interesse». Un ragionamento destinato inevitabilmente a dividere. Da una parte c’è chi condivide la sua lettura del ruolo della donna nel giornalismo sportivo; dall’altra chi ritiene che professionalità e libertà di esprimere la propria femminilità possano convivere senza contraddizioni.

Paola Ferrari contro Diletta Leotta
Foto: Ufficio stampa/Instagram @dilettaleotta

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«La libertà e la parità sono un’altra cosa»

Paola Ferrari, però, non arretra di un passo. Per lei il tema non riguarda il diritto di una donna a vestirsi o mostrarsi come preferisce, ma il messaggio che viene trasmesso alle nuove generazioni. «È inutile nascondersi dietro a un dito e dire che noi donne siamo libere, questa è una scusa banale. La libertà e la parità sono tutt’altra cosa. Ho combattuto per valori seri, non per queste stupidaggini».

Una posizione netta, coerente con quella espressa in numerose occasioni nel corso della sua carriera. Ferrari continua a sostenere che il riconoscimento professionale debba passare prima di tutto dalle competenze, soprattutto in un settore storicamente dominato dagli uomini come quello calcistico. Il suo punto di vista può essere condiviso oppure no, ma conferma ancora una volta la volontà di alimentare un dibattito che va oltre il semplice gossip.

Paola Ferrari Instagram
Foto: Instagram @paolaferrari_db

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Il paragone con Selvaggia Lucarelli

Nel corso dell’intervista torna anche un’etichetta che negli anni le è stata spesso attribuita: quella di essere la «Selvaggia Lucarelli del calcio». Un paragone che la giornalista accoglie senza particolare fastidio, anzi. «Posso in qualche modo assomigliare a Selvaggia, che è una donna molto libera e intelligente». Ferrari coglie anche l’occasione per ricordare il celebre confronto tra Lucarelli e Alba Parietti, sua grande amica, spiegando di vedere in entrambe donne dal carattere forte e dalla personalità spiccata.

Al di là delle inevitabili polemiche che accompagnano ogni sua dichiarazione, Paola Ferrari continua a difendere la propria idea di televisione e di giornalismo. A 65 anni non sente il bisogno di piacere a tutti e, anzi, rivendica con orgoglio un percorso costruito con determinazione e sacrificio. «Sono molto felice di come sono», ripete. Una frase che, più che un semplice riferimento all’aspetto fisico, sembra raccontare il modo in cui oggi guarda a se stessa, alla propria carriera e alle battaglie che continua a considerare importanti.

Foto: Instagram @paolaferrari_db

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