La musica italiana si prepara a vivere uno dei suoi momenti più prestigiosi su un palcoscenico internazionale. Alla cerimonia di chiusura della FIFA World Cup 2026, in programma al MetLife Stadium di New York, ci sarà anche Laura Pausini, chiamata a rappresentare l’Italia in uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo. La cantante romagnola si esibirà insieme a Robbie Williams e Nicole Scherzinger, interpretando Desire, il brano scelto come inno ufficiale della competizione.
Una presenza che conferma ancora una volta il profilo internazionale dell’artista, da anni tra le voci italiane più apprezzate all’estero. Per Pausini non sarà soltanto una performance musicale, ma un momento simbolico che unirà sport, spettacolo e cultura, davanti a milioni di spettatori collegati da ogni parte del pianeta.

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Laura Pausini porta la voce dell’Italia sul palco della FIFA World Cup 2026
La cerimonia prenderà il via circa 90 minuti prima del calcio d’inizio della finale che assegnerà il titolo mondiale. La FIFA ha invitato i tifosi ad arrivare con largo anticipo perché lo show coinvolgerà direttamente anche il pubblico presente allo stadio, trasformando l’evento in una vera celebrazione collettiva. Tra i protagonisti assoluti ci sarà proprio Laura Pausini, che tornerà a eseguire Desire insieme a Robbie Williams e Nicole Scherzinger, dopo aver presentato il brano insieme per la prima volta a New York lo scorso anno.
L’artista ha affidato ai social tutta la propria emozione per questo nuovo appuntamento internazionale. «Dopo averla eseguita insieme per la prima volta a New York lo scorso anno, torneremo su quel palco per un altro momento indimenticabile che celebra il potere della musica, del calcio e delle emozioni che uniscono le persone. Sono orgogliosa che una voce italiana faccia parte di questa celebrazione globale», ha scritto la cantante. Parole che raccontano quanto questo invito rappresenti molto più di una semplice esibizione: è il riconoscimento di una carriera costruita in oltre trent’anni di successi internazionali.
Desire, l’inno che accompagna il Mondiale
Il brano Desire, scritto da Robbie Williams, è diventato il simbolo musicale della competizione mondiale. Pubblicato nel 2025, è stato prodotto da Karl Brazil e Owen Parker, mentre la versione in lingua spagnola è stata adattata proprio da Laura Pausini. La canzone accompagna l’ingresso in campo delle nazionali durante tutto il torneo disputato tra Stati Uniti, Canada e Messico, rafforzando quel messaggio di condivisione che la FIFA ha voluto trasmettere attraverso la musica.
Anche la stessa Pausini ha sottolineato il significato di questa collaborazione. «Ogni volta che ho l’opportunità di unire musica e sport mi rendo conto di come entrambi abbiano il potere di unire le persone attraverso la stessa emozione: la passione. Esibirmi ai Mondiali FIFA 2026 al fianco di Robbie Williams e Nicole Scherzinger sarà un’altra esperienza indimenticabile», ha dichiarato. Un messaggio che mette al centro il valore universale della musica, capace di superare confini geografici e culturali.

Una finale ricca di spettacolo e grandi ospiti
La finale dei Mondiali non sarà soltanto calcio. Oltre alla presenza di numerose personalità internazionali sugli spalti, tra cui è atteso anche Donald Trump, la giornata sarà scandita da uno spettacolo senza precedenti. La cantante Jennifer Hudson interpreterà l’inno nazionale americano prima dell’inizio della partita, mentre tra gli ospiti annunciati figura anche Tom Cruise.
Grande curiosità ruota poi attorno al primo halftime show della storia dei Mondiali di calcio. Ispirato al celebre spettacolo del Super Bowl, l’intervallo dovrebbe durare circa 20 minuti, superando i canonici 15 previsti dal regolamento. Una scelta destinata a fare discutere, anche perché richiederà il montaggio e lo smontaggio di un palco direttamente sul terreno di gioco.
Secondo le anticipazioni, lo spettacolo vedrà alternarsi artisti di fama mondiale come Justin Bieber, Shakira, Madonna, BTS e Burna Boy, in un evento che sosterrà il FIFA Global Citizen Education Fund, progetto nato con l’obiettivo di raccogliere fondi per garantire istruzione e opportunità sportive ai bambini di tutto il mondo.
Un’altra conferma della dimensione internazionale di Laura Pausini
La partecipazione alla finale dei Mondiali rappresenta soltanto l’ultimo tassello di una carriera costruita ben oltre i confini italiani. Con oltre 75 milioni di dischi venduti, più di 8 miliardi di streaming e riconoscimenti che spaziano dal Grammy Award ai Latin Grammy, passando per Golden Globe e candidature agli Oscar, Laura Pausini continua a essere una delle artiste italiane più influenti a livello globale. Negli ultimi mesi ha inoltre concluso la prima parte del World Tour 2026/2027, registrando numerosi sold out tra America Latina e Stati Uniti, mentre in autunno tornerà a esibirsi nei principali palazzetti italiani ed europei.
La sua presenza sul palco della finale della FIFA World Cup 2026 assume così un valore ancora più significativo. Non si tratta soltanto di rappresentare l’Italia davanti al pubblico mondiale, ma di confermare come la sua musica continui a parlare un linguaggio davvero universale, capace di mettere d’accordo generazioni e culture diverse. E in un evento che celebra l’unione attraverso lo sport, difficilmente si poteva immaginare una voce italiana più riconoscibile di quella di Laura Pausini.

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