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Coppa del Mondo 2026, il primo halftime show della storia divide il pubblico: «Troppo caos, poca anima»

Il debutto dello spettacolo dell’intervallo della finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 accende il dibattito: cast stellare, ma il pubblico boccia una produzione ritenuta confusa e senza una vera identità

di Irene Biondi | 20 Luglio 2026
Foto: Instagram @shakira

Era uno degli appuntamenti più attesi della finale della Coppa del Mondo FIFA 2026. Per la prima volta nella storia del torneo, la FIFA ha scelto di introdurre uno spettacolo dell’intervallo, ispirandosi al celebre halftime show del Super Bowl americano. L’obiettivo era trasformare la finale mondiale in un evento capace di unire sport, musica e intrattenimento davanti a centinaia di milioni di spettatori.

Sul palco del MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, si sono alternati alcuni dei nomi più importanti della musica internazionale: Madonna, Justin Bieber, Shakira, BTS, Coldplay, Burna Boy e il PS22 Chorus, con la direzione artistica affidata a Chris Martin. Una line-up di assoluto livello che, almeno nelle intenzioni, prometteva uno spettacolo destinato a entrare nella storia. Il risultato, però, ha lasciato molti spettatori decisamente perplessi.

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Madonna apre lo show tra playback e prime critiche

Ad aprire la serata è stata Madonna, entrata in scena con Music, accompagnata da ballerini sui pattini e da una scenografia spettacolare. L’impatto visivo non è mancato, ma sui social numerosi utenti hanno evidenziato come la performance sembrasse quasi interamente in playback, elemento che ha immediatamente acceso le prime critiche.

A rendere ancora più insolita la sequenza è stata la successiva apparizione di Animal, lo storico batterista dei Muppet, protagonista di una versione di Seven Nation Army dei White Stripes. Una parentesi che molti hanno giudicato poco coerente con il resto dello spettacolo.

Foto: Instagram @madonna

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BTS convincono, Justin Bieber spegne il ritmo

Il cambio di atmosfera è arrivato con i BTS, che hanno infiammato il pubblico grazie alla loro interpretazione di Dynamite. Coreografie impeccabili, grande energia e sincronizzazione hanno trasformato la performance del gruppo sudcoreano in uno dei momenti più apprezzati della serata.

Subito dopo, però, il ritmo si è nuovamente interrotto. L’attore Jason Sudeikis, nei panni di Ted Lasso, ha introdotto Justin Bieber, che ha scelto di esibirsi con una versione acustica di Everything Hallelujah, accompagnandosi semplicemente con la chitarra. Una scelta artistica più intima che, secondo molti spettatori, ha spezzato completamente la tensione costruita fino a quel momento.

Foto: Instagram @lilbieber

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Shakira riporta energia, i Coldplay chiudono con un messaggio di speranza

A riportare entusiasmo ci ha pensato Shakira, affiancata da Burna Boy, con una coinvolgente interpretazione di Dai Dai. Tra coreografie, movimenti iconici e una presenza scenica magnetica, la cantante colombiana è stata indicata da molti utenti come la vera protagonista dello spettacolo.

La chiusura è stata affidata ai Coldplay, accompagnati dal direttore d’orchestra Gustavo Dudamel e dal PS22 Chorus, il celebre coro composto da studenti delle scuole elementari di New York. Sul terreno di gioco è apparso un enorme globo con la scritta “Love“, simbolo del messaggio di inclusione e solidarietà che Chris Martin aveva immaginato per questo primo halftime show mondiale.

Foto: Instagram @shakira

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Le reazioni del pubblico: «Confuso e senza una visione»

Se l’obiettivo era stupire, il risultato ha finito soprattutto per dividere. Tra i commenti più discussi è arrivato quello dell’ex capitano dell’Inghilterra Wayne Rooney, che durante la diretta della BBC ha liquidato la performance con un secco: «È stata una schifezza». Anche sui social il giudizio è stato particolarmente severo.

Molti utenti hanno definito lo spettacolo confuso, disarticolato e privo di una vera identità, sottolineando come le continue transizioni tra artisti rendessero difficile seguire un filo narrativo. C’è chi ha scritto che «Madonna e Bieber avrebbero potuto essere tagliati senza cambiare il risultato finale», mentre altri hanno sostenuto che BTS e Shakira siano stati gli unici a mantenere alta l’energia dello show.

L’halftime show sosteneva il FIFA Global Citizen Education Fund, iniziativa che punta a raccogliere 100 milioni di dollari per garantire istruzione e accesso allo sport ai bambini di tutto il mondo. Il messaggio era forte e condivisibile, ma la sensazione è che l’enorme quantità di artisti coinvolti abbia finito per penalizzare la narrazione complessiva. Più che un racconto costruito con una precisa identità, il pubblico ha percepito una successione di esibizioni scollegate tra loro.

Foto: Instagram @madonna

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Il primo esperimento apre una nuova era, ma lascia molti interrogativi

Mentre la Spagna conquistava il titolo mondiale battendo l‘Argentina, fuori dal campo il dibattito si è concentrato quasi interamente sullo spettacolo dell’intervallo. Il primo halftime show della storia della Coppa del Mondo FIFA rappresenta senza dubbio un momento destinato a cambiare il modo di vivere una finale mondiale. Allo stesso tempo, però, ha dimostrato che un cast stellare, da solo, non è sufficiente.

Per trasformare uno spettacolo in un evento davvero memorabile servono ritmo, continuità e una visione artistica capace di legare ogni performance in un unico racconto. Ed è proprio questo, secondo gran parte del pubblico, l’elemento che è mancato nella notte del debutto.

Foto: Instagram @lilbieber
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