Una cerimonia intima e romantica, dopo quattro anni di relazione, che ha visto protagonista anche il figlio di Emma Roberts, Rhodes, mentre accompagnava la mamma lungo la navata. Ma prima ancora del grande giorno, il momento più atteso è stato quello della scoperta dell’abito da sposa. Vogue ha seguito l’ultima prova del vestito creato su misura da Monique Lhuillier, raccontando il dietro le quinte di un progetto durato nove mesi e quasi mille ore di lavoro. Un abito che non voleva essere semplicemente elegante, ma raccontare la personalità dell’attrice: romantica, nostalgica e con un’anima vintage.
Emma Roberts sposa Cody John: una cerimonia intima in Idaho
Il matrimonio di Emma Roberts e Cody John si è svolto lontano dai grandi riflettori, in una location privata circondata dalla natura dell’Idaho. Secondo quanto riportato da Page Six, la cerimonia è durata circa 45 minuti e si è svolta davanti agli affetti più cari della coppia, tra cui anche la zia dell’attrice, la celebre Julia Roberts. Per il suo grande giorno Emma ha scelto un’atmosfera familiare, coerente con il modo in cui ha sempre vissuto la sua vita privata. Al suo fianco non c’erano solo amici e parenti, ma anche il figlio Rhodes, nato nel 2020 dalla relazione con Garrett Hedlund, che ha accompagnato la madre durante il momento più emozionante della giornata.
La storia d’amore con Cody John è iniziata nel 2022, quando l’attore aveva pubblicato una foto insieme a Emma; la coppia aveva preferito vivere la relazione con discrezione, soprattutto per la volontà dell’attrice di proteggere la propria famiglia. Nel luglio 2024 era arrivata la proposta di matrimonio, annunciata da Emma sui social con una frase ironica: «Lo scrivo qui prima che mia madre lo dica a tutti».

Emma Roberts si sposa: “lo scrivo io prima che mia madre lo dica a tutti”
Emma Roberts e l’abito da sposa Monique Lhuillier: il sogno vintage diventa realtà
Per Emma Roberts, l’abito da sposa non doveva essere un semplice vestito bianco, doveva avere una storia. Durante la prova nell’atelier di Monique Lhuillier a Los Angeles, l’attrice ha raccontato di voler creare qualcosa ispirato al passato: «Sono ossessionata dai libri antichi, dalla caccia al tesoro e dagli oggetti d’epoca».
La collaborazione con la stilista è diventata un vero momento creativo condiviso con la famiglia e le amiche. In atelier erano presenti le stylist e damigelle Brit e Kara Elkin, la madre Kelly Cunningham, la sorella Grace Nickels, le cugine Charlotte Long e Daphne Merrymen e le amiche Ally Gasparian e Lily Kershaw.
Il risultato è stato un abito da sposa etereo, realizzato in chiffon di seta con una particolare tonalità personalizzata chiamata “rosa antico”, un omaggio al secondo nome di Emma. L’attrice non desiderava un bianco puro, ma un effetto più vissuto, quasi come se il tessuto fosse stato conservato per anni in una vecchia casa. La silhouette era costruita su un corsetto con stecche leggermente visibili sotto lo chiffon, una gonna morbida a strati e uno strascico pensato per lasciare libertà di movimento durante la festa. A completare il look, uno scialle removibile in pizzo francese color ecru, un velo lungo fino a terra e una delicata voilette capace di trasformarsi in una fascia per capelli. Quando Emma ha indossato per la prima volta l’intero look, la sua reazione ha riassunto perfettamente la sua idea di sposa: «Mi sento come una fata elfica».

Il secondo abito di Emma Roberts: dal matrimonio all’after party
La magia dell’abito firmato Monique Lhuillier non finiva con la cerimonia. La stilista ha infatti creato un modello trasformabile con cinque diverse possibilità di styling, permettendo a Emma di cambiare look durante la serata. La sorpresa più grande è stata la rimozione dello scialle in pizzo, che ha rivelato una scollatura senza spalline più audace e perfetta per il ricevimento. Un dettaglio che ha fatto immediatamente pensare a Cody John: secondo Emma, il marito avrebbe apprezzato qualsiasi cosa avesse indossato, «anche dei jeans», ma davanti a quell’abito sarebbe sicuramente rimasto senza parole.
Per l’after party, invece, l’attrice ha scelto qualcosa di completamente diverso: un completo nero d’archivio della collezione autunno 2004 di Monique Lhuillier, composto da un corpetto in pizzo Chantilly e una gonna midi in organza di seta. Una scelta originale e inaspettata, perfetta per il suo stile. «Questo sembra un abito vintage di cento anni fa, o di oggi», ha raccontato Emma durante la prova. Ed è proprio questa la cifra del suo matrimonio: un equilibrio tra passato e presente, tra romanticismo e personalità.
Quando ha mostrato il secondo look agli amici, la reazione è stata immediata: urla di gioia, applausi e una richiesta di piroetta. Un momento che racconta più di qualsiasi dettaglio la filosofia della sposa: Emma Roberts non voleva soltanto apparire bellissima, voleva sentirsi davvero se stessa nel giorno più importante.









