Senza filtri

Tom Holland sorprende tutti: «Alcuni miei film facevano schifo»

L’attore britannico ha raccontato con grande sincerità quanto possa essere complicato promuovere un film in cui non si crede davvero. Un’ammissione insolita a Hollywood che ha già acceso il dibattito tra i fan

di Alessia Romano | 27 Luglio 2026
Foto da Instagram: @tomholland2013

Essere una delle star più richieste del momento non significa amare ogni progetto a cui si prende parte. Lo ha raccontato senza giri di parole Tom Holland, che durante una recente intervista ha fatto una confessione destinata a far discutere. L’attore britannico, ora impegnato nella promozione di The Odyssey di Christopher Nolan e del nuovo capitolo dell’Uomo Ragno, Spider-Man: Brand New Day, ha ammesso che in passato gli è capitato di partecipare a tour promozionali per film che lui stesso non avrebbe consigliato di vedere. Una dichiarazione sorprendente, soprattutto perché arriva da un attore abituato a blockbuster milionari e a una carriera che, almeno agli occhi del pubblico, sembra costellata quasi esclusivamente di successi. Eppure Holland ha scelto la sincerità, raccontando il lato meno glamour del mestiere di attore.

Tom Holland sui film peggiori della sua carriera: «In fondo pensavo che facessero schifo»

Ospite del podcast Dish, Tom Holland ha spiegato quanto sia diverso affrontare la promozione di un film quando si è realmente convinti della qualità del prodotto. Per l’attore, parlare con giornalisti e fan diventa quasi naturale se si crede davvero nel lavoro svolto.

«Quando partecipi alle conferenze stampa per un film di cui sei davvero orgoglioso, è tutto molto semplice», ha raccontato. «Quando ti chiedono perché il pubblico dovrebbe andare a vederlo, non stai mentendo a nessuno. Credi davvero che valga la pena». Il discorso è cambiato quando ha ricordato alcune esperienze del passato. Con la consueta ironia, Holland ha confessato che non sempre è stato così convinto dei film a cui ha preso parte. «Mi è già capitato che qualcuno mi chiedesse: “Perché dovremmo vedere questo film?”. E dentro di me pensavo: “Non dovreste, perché fa schifo”», ha detto scoppiando a ridere.

Una frase che ha fatto rapidamente il giro del web perché è piuttosto raro sentire un attore criticare apertamente parte della propria filmografia. A Hollywood, infatti, è più comune mantenere un atteggiamento diplomatico anche nei confronti dei progetti meno riusciti.

Foto: Instagram @tomholland2013

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The Odyssey e Spider-Man: Brand New Day sono due film di cui Tom Holland va davvero fiero

Se il passato gli ha lasciato qualche rimpianto, il presente sembra invece regalargli grandi soddisfazioni. Tom Holland ha spiegato che il tour promozionale di The Odyssey e Spider-Man: Brand New Day è stato completamente diverso rispetto ad altre esperienze. L’attore ha definito queste settimane «una sorta di giro d’onore», raccontando di essersi divertito moltissimo durante le interviste e gli eventi organizzati per il lancio dei due blockbuster. Il motivo è semplice: questa volta è sinceramente convinto del risultato finale.

The Odyssey, diretto da Christopher Nolan e ispirato al celebre poema di Omero, vede Matt Damon nei panni di Ulisse e racconta il lungo viaggio di ritorno verso Itaca dopo la guerra di Troia. Holland interpreta invece Telemaco, il figlio dell’eroe, in un cast stellare che comprende anche Anne Hathaway, Zendaya, Robert Pattinson, Charlize Theron, Lupita Nyong’o, Jon Bernthal, Elliot Page, Mia Goth e molti altri interpreti di primo piano.

Il film sta ottenendo risultati straordinari al botteghino internazionale, confermandosi come uno dei maggiori successi cinematografici dell’anno e raccogliendo anche recensioni estremamente positive. Per Holland, lavorare al fianco di un cast di questo livello è stato anche un’importante occasione di crescita professionale. Durante il podcast ha raccontato di aver imparato molto osservando da vicino Anne Hathaway, con cui ha condiviso numerose interviste negli ultimi giorni. «È stata un’esperienza incredibile. Anne è una vera professionista e poter lavorare con lei mi ha insegnato tantissimo», ha spiegato.

Parallelamente continua anche la promozione di Spider-Man: Brand New Day, quarto capitolo della saga Marvel dedicata a Peter Parker. Nel film, in uscita il 31 luglio, il giovane supereroe vive ormai completamente solo dopo gli eventi che hanno cancellato ogni ricordo della sua identità. Accanto a Holland tornano Zendaya e Jacob Batalon, mentre una nuova minaccia metterà ancora una volta alla prova Spider-Man.

Foto: Ufficio stampa

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Naturalmente Tom Holland ha evitato accuratamente di fare nomi: l’attore non ha mai specificato quali siano i film che considera così deludenti da aver reso difficile perfino promuoverli. Questo, però, non ha impedito ai social di iniziare un vero e proprio gioco investigativo.

Tra i titoli più citati dagli utenti compare soprattutto Chaos Walking, il film di fantascienza del 2021 che non riuscì a convincere né la critica né il pubblico. Molti hanno fatto il nome anche di Cherry, il dramma diretto dai fratelli Russo, di Uncharted, adattamento del celebre videogioco, e perfino di Dolittle, in cui Holland prestava soltanto la voce a uno dei personaggi animati. Si tratta però soltanto di ipotesi. L’attore non ha confermato né smentito nessuna delle teorie emerse online, preferendo lasciare il mistero irrisolto. Più che criticare il passato, Holland sembra voler sottolineare un concetto molto preciso: un attore non sempre ha il controllo sul risultato finale di un film, ma quando arriva il momento della promozione deve comunque convincere il pubblico che quel progetto merita di essere visto.

Ed è proprio questa sincerità ad aver conquistato ancora una volta i fan. In un ambiente in cui le dichiarazioni sono spesso studiate al millimetro, Tom Holland ha scelto la spontaneità, ammettendo che non tutte le produzioni a cui ha partecipato lo rendono orgoglioso. Una confessione insolita, forse persino rischiosa, ma che contribuisce a rafforzare l’immagine di un attore capace di mettersi in discussione senza filtri.

Foto: Upi media

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