55 anni di magia

Leolandia compie 55 anni: il parco dei sogni che continua a far tornare bambini grandi e piccini

Da Minitalia alle nuove attrazioni del futuro, Leolandia celebra oltre mezzo secolo di emozioni: il parco che ha accompagnato l’infanzia di generazioni di italiani continua a far sognare famiglie e bambini

di Alessia Romano | 4 Agosto 2026
2023: con l’area a tema Draghi e Leggende, il parco incrementa l’offerta di aree acquatiche. Foto: Ufficio Stampa

C’è un momento che molti ricordano senza nemmeno bisogno di una fotografia: il primo ingresso in un parco divertimenti. La mano stretta a quella di mamma e papà, gli occhi spalancati davanti alle giostre, il profumo dello zucchero filato nell’aria e quella sensazione che, per un giorno intero, tutto fosse possibile. È da questa magia che nasce la storia di Leolandia, il parco che da 55 anni accompagna i sogni di intere generazioni di famiglie italiane.

A Capriate San Gervasio, dove migliaia di bambini ogni anno vivono le loro prime grandi avventure, il tempo sembra essersi fermato. Perché Leolandia non è soltanto un luogo fatto di attrazioni, spettacoli e personaggi amati dai più piccoli: è un contenitore di ricordi, un ponte tra passato e futuro capace di riportare gli adulti a quando erano loro, da bambini, a correre verso la prossima giostra con l’entusiasmo della prima volta. Nel 2026 il parco festeggia un traguardo speciale: 55 anni di meraviglia, crescita e innovazione. Un anniversario che racconta la storia di un sogno italiano diventato una delle realtà più solide del panorama dei parchi a tema nazionali.

Da Minitalia a Leolandia: una storia iniziata nel 1971

Era domenica 25 luglio 1971 quando a Capriate apriva i cancelli Minitalia, un progetto visionario nato dall’idea dell’imprenditore tessile Guido Pendezzini. In un’area di 180.000 metri quadrati prendeva vita un viaggio attraverso l’Italia in miniatura, con 160 riproduzioni dei monumenti più celebri della Penisola. Un luogo capace di unire scoperta, cultura e divertimento, dove i bambini potevano immaginare di attraversare l’Italia in una sola giornata e le famiglie trovavano una destinazione perfetta per le domeniche fuori porta e le gite scolastiche.

Per molti italiani, infatti, Minitalia è stata una delle prime grandi esperienze di viaggio: il primo pullman con la scuola, il primo pranzo al sacco con i compagni, il primo ricordo di una giornata diversa dal solito. Un patrimonio emotivo che ancora oggi vive nei racconti di chi, anni dopo, torna a Leolandia accompagnando i propri figli. Tra i visitatori di quegli anni anche una figura destinata a entrare nella storia: Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, immortalato davanti alla riproduzione della Basilica di San Pietro alla fine degli anni Settanta.

Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, immortalato davanti alla riproduzione di San Pietro alla fine degli anni ‘70 insieme a Padre Lenzi di Capriate durante una visita privata.
Foto: Ufficio stampa

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La trasformazione in un parco per tutta la famiglia

La grande svolta arriva nel 2007 con l’ingresso dell’attuale proprietà, che avvia un profondo percorso di trasformazione. Minitalia evolve progressivamente fino a diventare Leolandia, un parco pensato sempre più per il mondo dei bambini, ma capace di coinvolgere tutta la famiglia.

«Quando abbiamo iniziato questo percorso avevamo un obiettivo preciso: trasformare Leolandia in un punto di riferimento per le famiglie, investendo costantemente nella qualità dell’esperienza e non semplicemente nel numero delle attrazioni», racconta Giuseppe Ira, Presidente di Leolandia. Un cambiamento che non ha cancellato il passato, ma lo ha trasformato in un punto di forza. La filosofia del parco è rimasta la stessa: creare momenti da condividere, emozioni da ricordare e giornate capaci di lasciare un segno.

Una delle giostre inserite tra gli anni ’80 e ‘90: il coaster Ramses, situato nell’attuale area Draghi e Leggende.
Foto: Ufficio Stampa

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Il luogo dove i bambini incontrano i loro personaggi preferiti

Dal 2010 Leolandia ha introdotto per prima in Italia i personaggi dei cartoni animati all’interno di un parco tematico, dando vita a un nuovo modo di vivere l’esperienza.

Negli anni sono nate aree dedicate ai protagonisti più amati dai bambini: dalla Foresta di Masha e Orso a PJ Masks City, fino agli incontri con Bing e Flop, il Trenino Thomas, Bluey e Bingo. A fare gli onori di casa ci sono Leo e Mia, le mascotte che hanno conquistato generazioni di piccoli visitatori. Per tanti bambini, incontrare dal vivo il proprio personaggio preferito è diventato uno di quei ricordi destinati a rimanere impressi: una foto da conservare, un’emozione raccontata per anni, proprio come accadeva ai loro genitori con le prime visite al parco.

2018: Francesco Facchinetti inaugura insieme alla sua famiglia la Foresta di Masha e Orso, la prima area a tema dedicata ai personaggi dei cartoni animati.
Foto: Ufficio Stampa

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Un futuro fatto di nuove emozioni

La nostalgia del passato non ferma lo sguardo verso il futuro. Dal 2023 Leolandia è protagonista di un piano di investimenti da 30 milioni di euro destinato ad ampliare l’offerta e accompagnare l’evoluzione del pubblico. Sono nate nuove esperienze come l’area Draghi e Leggende, pensata per vivere il divertimento anche durante le giornate estive più calde, e Crazy Circus, uno spazio dedicato ai ragazzi più grandi con attrazioni ad alto contenuto adrenalinico come Blade Storm, Deltaplanet e Reversum, il nuovo spinning coaster inaugurato nel 2026. Oggi Leolandia accoglie oltre un milione di visitatori ogni anno, con più di 50 attrazioni, otto aree tematiche, una fattoria didattica, un acquario e un rettilario. Il parco rappresenta anche il primo grande parco a tema italiano interamente controllato da capitali privati nazionali.

Per celebrare questo importante anniversario, durante tutta l’estate Leolandia propone le Crazy Summer Nights, aperture serali straordinarie ogni sabato fino alle 22, tra spettacoli, animazione e un’atmosfera ancora più speciale. Perché, dopo 55 anni, il vero incantesimo di Leolandia è forse proprio questo: riuscire ancora oggi a far vivere ai bambini la magia della prima volta e agli adulti il piacere di ritrovare, anche solo per una giornata, il bambino che erano.

2026: con Reversum e l’area Crazy Circus arrivano a 10 le attrazioni ad elevato contenuto adrenalinico del parco, rivolte anche ai ragazzi fino a 13/14 anni di età.
Foto: Ufficio stampa
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