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Sky Crime riporta in TV i casi che hanno sconvolto l’Italia con Serial Killer d’Italia

Serial Killer d’Italia arriva su Sky Crime con un ciclo dedicato ai casi più celebri della cronaca nera italiana. Dal Mostro di Firenze a Donato Bilancia, il programma ripercorre alcune delle indagini che hanno segnato il Paese

di Giorgia Servidio | 5 Agosto 2026
Foto: Ufficio Stampa

Negli ultimi anni il genere true crime ha conquistato un pubblico sempre più vasto. Podcast, documentari, serie televisive e approfondimenti giornalistici hanno trasformato la cronaca nera in uno dei fenomeni editoriali più seguiti, spingendo milioni di spettatori a interrogarsi non soltanto sui delitti, ma anche sul contesto sociale, psicologico e investigativo che li ha resi possibili. È proprio in questo filone che si inserisce Serial Killer d’Italia, il nuovo ciclo di Sky Crime, in onda dal 3 agosto, dal lunedì al venerdì alle 23:45, disponibile anche on demand e in streaming su NOW.

L’obiettivo non è semplicemente ripercorrere alcuni tra i delitti più efferati della storia italiana, ma offrire uno sguardo più ampio su vicende che hanno lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo del Paese. Attraverso testimonianze, ricostruzioni e materiali investigativi, il programma torna sui casi che ancora oggi continuano ad alimentare domande, ipotesi e dibattiti.

Un viaggio nella cronaca nera italiana

Il ciclo raccoglie alcune delle vicende criminali che, negli ultimi decenni, hanno segnato la storia giudiziaria italiana. Tra queste spicca inevitabilmente il caso del Mostro di Firenze, una delle indagini più lunghe e controverse mai affrontate dalla magistratura italiana. Tra gli anni Settanta e Ottanta, una serie di duplici omicidi colpì giovani coppie appartate nelle campagne toscane. Gli omicidi, caratterizzati da modalità particolarmente violente e da mutilazioni che portarono gli investigatori a formulare numerose ipotesi sul profilo dell’assassino, generarono un’inchiesta complessa, segnata da piste investigative, colpi di scena e numerosi interrogativi rimasti ancora oggi senza una risposta definitiva.

Il racconto prosegue con Donato Bilancia, protagonista di una delle più drammatiche sequenze di omicidi della cronaca italiana. Tra il 1997 e il 1998 uccise 17 persone in pochi mesi, seminando paura soprattutto tra Liguria e Piemonte. Le vittime, uomini e donne scelti senza un apparente filo conduttore, contribuirono ad alimentare un clima di forte allarme sociale fino all’arresto, che pose fine alla sua lunga scia di sangue. Bilancia venne successivamente condannato a tredici ergastoli.

Foto: Ufficio Stampa

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Il caso di Michele Profeta

Tra gli episodi affrontati compare anche quello di Michele Profeta, figura legata a uno dei casi più discussi della cronaca nera italiana. La sua vicenda continua ancora oggi a essere oggetto di analisi e approfondimenti, soprattutto per la complessità delle indagini e per le numerose ricostruzioni che negli anni hanno cercato di spiegare dinamiche e responsabilità. Attraverso documenti e testimonianze, Serial Killer d’Italia prova a ripercorrere quei fatti cercando di ricostruire il contesto nel quale maturarono gli eventi.

La storia della “Saponificatrice”

Tra le figure più inquietanti raccontate dal ciclo c’è sicuramente Leonarda Cianciulli, conosciuta come la “Saponificatrice di Correggio”. Tra il 1939 e il 1940 uccise tre donne nella cittadina emiliana, distruggendone i corpi con modalità che hanno reso il suo nome uno dei più noti nella storia criminale italiana.

La vicenda, ancora oggi studiata da criminologi e storici, colpì profondamente l’opinione pubblica per la freddezza dimostrata dalla donna e per i dettagli emersi durante le indagini. Dopo il processo venne condannata a 30 anni di carcere e a tre anni di manicomio criminale, dove rimase fino alla morte, avvenuta nel 1970.

Foto: Ufficio Stampa

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Oltre il racconto del delitto

Il successo del true crime dimostra come il pubblico contemporaneo sia sempre meno interessato al semplice racconto del fatto di cronaca e sempre più attratto dai meccanismi che lo circondano. Perché alcune indagini si trasformano in casi irrisolti? Quanto incidono errori investigativi, depistaggi e pressione mediatica? In che modo determinati delitti riescono a lasciare un’impronta così profonda nella memoria collettiva?

Sono domande che Serial Killer d’Italia prova ad affrontare senza limitarsi alla cronologia degli eventi. Ogni episodio ricostruisce infatti non solo i crimini, ma anche il contesto storico, sociale e investigativo in cui maturarono. È proprio questo approccio a distinguere il ciclo dagli approfondimenti più tradizionali, offrendo allo spettatore una lettura più ampia dei fatti.

Il fascino del true crime

Negli ultimi anni il genere ha conosciuto una crescita costante anche in Italia. Il successo internazionale di documentari, podcast e serie dedicate alla cronaca giudiziaria ha modificato profondamente il modo di raccontare questi eventi. Il pubblico cerca sempre più spesso analisi, ricostruzioni, documenti d’archivio e testimonianze dirette piuttosto che una semplice narrazione dei fatti.

In questo scenario Sky Crime continua a consolidare la propria identità editoriale puntando su produzioni dedicate ai grandi casi criminali italiani e internazionali. Con Serial Killer d’Italia, il canale propone un ciclo che mette al centro alcune delle pagine più oscure della storia del Paese, senza rinunciare all’approfondimento investigativo.

Foto: Ufficio Stampa

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L’appuntamento su Sky Crime

Il ciclo Serial Killer d’Italia debutta il 3 agosto e accompagnerà il pubblico per tutta l’estate con un appuntamento quotidiano dal lunedì al venerdì alle 23:45 su Sky Crime. Gli episodi saranno disponibili anche on demand e in streaming su NOW, permettendo agli spettatori di seguire ogni caso secondo i propri tempi.

Tra misteri ancora discussi, processi che hanno segnato la storia giudiziaria italiana e figure criminali entrate nell’immaginario collettivo, il programma propone un percorso attraverso alcune delle vicende che hanno maggiormente influenzato il racconto della cronaca nera nel nostro Paese, mostrando come, a distanza di anni, molti di quei casi continuino ancora oggi a suscitare interesse, interrogativi e nuove riflessioni.

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