Ci sono compositori che hanno scritto colonne sonore memorabili e altri che, con la loro musica, hanno cambiato per sempre il modo di raccontare il cinema. Ennio Morricone appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. A cinque anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 6 luglio 2020, il suo universo artistico continua a emozionare milioni di persone in tutto il mondo.
Ora quella straordinaria eredità torna a vivere sul palcoscenico grazie a «È Mio Padre – Morricone Dirige Morricone», il progetto sinfonico ideato dai figli Andrea e Marco Morricone, che aggiunge nuove date al suo calendario. Più che un semplice concerto, lo spettacolo si presenta come un viaggio nella memoria del Maestro, costruito attraverso la musica, il racconto e immagini capaci di riportare il pubblico dentro alcune delle pagine più iconiche della storia del cinema.
Un omaggio nato dal punto di vista dei figli
La particolarità di «È Mio Padre» è racchiusa proprio nel suo titolo. A raccontare Ennio Morricone non sono infatti critici, studiosi o registi, ma i suoi figli, che restituiscono una prospettiva intima e autentica dell’uomo oltre che del compositore. Sul podio c’è il Maestro Andrea Morricone, che dirige l’orchestra scegliendo di eseguire le partiture così come furono scritte dal padre, senza adattamenti o rivisitazioni.
Una scelta precisa, che punta a preservarne integralmente la forza espressiva e la scrittura originale. Accanto a lui, Marco Morricone accompagna il pubblico con una narrazione costruita attraverso ricordi personali ed episodi tratti dal volume «Ennio Morricone. Il genio, l’uomo, il padre», pubblicato nel 2024. Il risultato è uno spettacolo che alterna musica e parole, offrendo uno sguardo inedito su uno degli artisti italiani più influenti del Novecento.

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Le colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema
Il programma ripercorre alcune delle composizioni che hanno reso Ennio Morricone una leggenda della musica mondiale. Il viaggio si apre con «C’era una volta il West», simbolo dell’indissolubile collaborazione con Sergio Leone, un sodalizio artistico nato dall’amicizia tra due ex compagni di scuola destinati a rivoluzionare il western.
Da lì il concerto attraversa alcune delle pagine più celebri del suo repertorio, passando da «La Califfa» a «The Mission», fino ad arrivare alla suite di «Nuovo Cinema Paradiso», impreziosita dal celebre tema d’amore composto proprio da Andrea Morricone. Non mancano «Here’s to You», scritta insieme a Joan Baez per Sacco e Vanzetti, e «Se telefonando», brano che dimostra quanto il talento di Morricone abbia saputo lasciare un segno non soltanto nel cinema, ma anche nella musica italiana.
Un’esperienza immersiva tra musica e immagini
Lo spettacolo non si limita all’esecuzione orchestrale. Le composizioni sono accompagnate da immagini inedite che dialogano con la musica, contribuendo a costruire un percorso emotivo sempre più intenso. Sul palco, insieme all’orchestra, trovano spazio anche il Coro, la soprano Vittoriana De Amicis, il baritono Alessio Quaresima Escobar e la pianista Cecilia Grillo, protagonisti di un racconto musicale che cresce progressivamente fino al gran finale. Ogni elemento contribuisce a restituire quella capacità evocativa che ha reso inconfondibile la scrittura di Ennio Morricone.

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Nuove date per il tour
Dopo l’annuncio del progetto, arrivano anche le prime date ufficiali. Il pubblico potrà assistere allo spettacolo il 25 e 26 settembre 2026 all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica di Milano e dal Coro Sinfonico di Milano.
Successivamente il tour farà tappa il 19 febbraio 2027 alla ChorusLife Arena di Bergamo, dove Andrea Morricone dirigerà l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Modena insieme al Coro da Camera Ricercare Ensemble. Organizzato da IMARTS – International Music and Arts, il progetto è destinato ad arricchirsi di nuove tappe nei prossimi mesi.
Un’eredità che continua a parlare al presente
Con oltre 470 colonne sonore, due Premi Oscar, tre Grammy Awards e collaborazioni con registi come Brian De Palma, Roman Polanski e Oliver Stone, Ennio Morricone ha lasciato un patrimonio artistico che continua a influenzare il cinema e la musica contemporanei. «È Mio Padre – Morricone Dirige Morricone» non nasce per celebrare soltanto un grande compositore, ma per riportare al centro la forza di un linguaggio musicale capace di attraversare generazioni diverse.
Attraverso la sensibilità di Andrea e Marco Morricone, il pubblico non ritroverà soltanto le colonne sonore che hanno accompagnato alcuni dei film più amati di sempre, ma entrerà anche in contatto con il lato più umano del Maestro. Un racconto intimo, fatto di memoria, emozioni e musica, che dimostra come il lascito di Ennio Morricone continui ancora oggi a vivere, nota dopo nota.

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