amore duraturo

Penélope Cruz e Javier Bardem a Venezia: la storia di un amore lungo quasi 20 anni

Penélope Cruz e Javier Bardem tornano insieme a Venezia: una storia iniziata sul set oltre trent’anni fa e diventata uno degli amori più longevi del cinema.

di Naomi Lanciano | 8 Settembre 2026
foto: imdb

Penélope Cruz e Javier Bardem sono arrivati al Lido e sono bastate poche immagini insieme per riportare l’attenzione sulla loro storia. In una Venezia 83 che, sul fronte delle coppie, aveva visto finora Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli tra i più osservati, l’arrivo dei due attori spagnoli ha inevitabilmente rubato la scena.

Cruz e Bardem sono sbarcati a Venezia lunedì 7 settembre e oggi, 8 settembre, sono tra i protagonisti più attesi della Mostra con Bunker, il nuovo film di Florian Zeller presentato in concorso. Questa sera li vedremo insieme sul red carpet, ma il loro ritorno al Lido è già diventato l’occasione per parlare nuovamente di una delle relazioni più longeve e riservate del cinema internazionale.

Perché Penélope Cruz e Javier Bardem rappresentano quasi un’eccezione nel mondo dello spettacolo. Si conoscono da più di trent’anni, stanno insieme da quasi venti e sono sposati dal 2010. Nel frattempo sono diventati genitori di due figli, hanno vinto entrambi un Oscar e hanno continuato a lavorare insieme senza trasformare il matrimonio in materiale da gossip.

La loro, però, non è stata una storia nata al primo incontro. Quando si conobbero erano giovanissimi e dovettero passare quindici anni prima che quella complicità diventasse amore.

Penélope Cruz e Javier Bardem a Venezia 83 con Bunker

Il ritorno insieme a Venezia ha anche una curiosa coincidenza cinematografica. In Bunker, infatti, Penélope Cruz e Javier Bardem interpretano una coppia sposata da diciassette anni che attraversa una profonda crisi.

Bardem veste i panni di un architetto a cui un potente magnate della tecnologia affida un progetto tanto ambizioso quanto moralmente discutibile: costruire un bunker destinato a garantire la sopravvivenza in caso di catastrofe. Mentre l’uomo viene progressivamente assorbito dall’incarico e dalle sue implicazioni, la moglie, interpretata da Cruz, comincia a mettere in discussione il matrimonio e l’uomo che pensava di conoscere.

Il film di Florian Zeller, in concorso a Venezia 83, vede nel cast anche Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger.

Il confronto con la loro vita reale viene quasi spontaneo. Sul grande schermo interpretano un matrimonio sottoposto a una prova estrema; fuori dal set, invece, sono diventati una delle coppie più solide e longeve del cinema internazionale. Una storia che ha radici molto più lontane di quanto si possa pensare.

Foto: PressKit – La Biennale di Venezia

Come si sono conosciuti Penélope Cruz e Javier Bardem

Bisogna tornare al 1992, molto prima degli Oscar, dei grandi red carpet e della fama internazionale. Penélope Cruz e Javier Bardem si incontrano sul set di Jamón, Jamón, distribuito in Italia con il titolo Prosciutto, prosciutto, film diretto da Bigas Luna e presentato proprio alla Mostra del Cinema di Venezia di quell’anno.

Lei è giovanissima ed è praticamente all’inizio della sua carriera cinematografica. Lui ha cinque anni più di lei e sta a sua volta costruendo il proprio percorso da attore. Davanti alla macchina da presa la chimica tra i due è evidente. Fuori dal set, però, non succede nulla.

Bardem avrebbe raccontato molti anni dopo che l’attrazione era stata immediata, ma il momento non era quello giusto. Finite le riprese, ognuno riprende la propria strada. Rimangono amici e continuano a incontrarsi negli stessi ambienti professionali mentre le rispettive carriere iniziano a prendere il volo.

Penélope diventa progressivamente uno dei volti più importanti del cinema spagnolo e trova in Pedro Almodóvar uno dei registi fondamentali della propria carriera. Bardem, parallelamente, comincia ad affermarsi anche fuori dalla Spagna.

Nel 1997 le loro strade professionali si incrociano nuovamente in Carne trémula di Almodóvar. Anche questa volta, però, tra loro non nasce una relazione. Per quella bisognerà aspettare ancora dieci anni.

Foto: IMdB

Vicky Cristina Barcelona: quando è iniziata la loro storia d’amore

La svolta arriva sul set di Vicky Cristina Barcelona, il film di Woody Allen girato nel 2007 e uscito l’anno successivo.

Sono trascorsi circa quindici anni dal loro primo incontro e Penélope e Javier sono ormai due persone completamente diverse rispetto ai ragazzi conosciutisi sul set di Bigas Luna. Entrambi hanno vissuto altre relazioni, costruito carriere internazionali e raggiunto una fama che nel 1992 probabilmente potevano soltanto immaginare. Quando si ritrovano a Barcellona sono entrambi single. La complicità, però, sembra essere rimasta intatta.

Bardem ha raccontato negli anni che nessuno dei due riusciva a fare il primo passo. Forse per timidezza, forse per professionalità o semplicemente perché entrambi temevano di confondere la chimica dei loro personaggi con qualcosa che stava realmente accadendo tra loro. Arrivarono così quasi alla fine delle riprese senza che succedesse nulla.

Poi arrivò la festa organizzata per salutare il cast. Ed è proprio in quell’occasione che qualcosa cambiò definitivamente. Quella che per anni era stata un’amicizia diventò una relazione. Dopo quindici anni dal primo incontro, Penélope Cruz e Javier Bardem si erano finalmente trovati nel momento giusto.

Vicky Cristina Barcelona avrebbe poi segnato un altro passaggio fondamentale nella vita di Cruz: grazie all’interpretazione della tormentata María Elena, l’attrice conquistò l’Oscar come migliore attrice non protagonista. Per la coppia, invece, quel film rimane il punto esatto in cui cinema e vita privata finirono per incontrarsi.

Foto: ImdB

Il matrimonio segreto di Penélope Cruz e Javier Bardem

Una volta iniziata la relazione, i due scelgono immediatamente di proteggerla. Niente sovraesposizione, pochissime dichiarazioni e apparizioni pubbliche dosate. Anche quando ormai è chiaro che stanno insieme, Penélope e Javier continuano a mantenere una linea molto netta tra il lavoro e ciò che accade nella loro vita privata. Nel 2010, però, Bardem rompe per qualche minuto quella riservatezza.

Al Festival di Cannes vince il premio come miglior attore per Biutiful. Dal palco guarda Penélope, seduta in platea, e le dedica pubblicamente il riconoscimento chiamandola la sua amica, la sua compagna e il suo amore. Uno dei rarissimi momenti in cui il loro rapporto entra apertamente sotto i riflettori. Pochi mesi più tardi arriva il matrimonio.

Nel luglio 2010, Penélope Cruz e Javier Bardem si sposano alle Bahamas durante una cerimonia privatissima, alla presenza di pochissime persone. Nessun matrimonio-evento e nessuna esposizione mediatica costruita intorno alle nozze. Una scelta coerente con il modo in cui avrebbero continuato a vivere il loro rapporto negli anni successivi.

Elisabetta Gregoraci sfida la scaramanzia: in viola a Venezia 83

I figli Leo e Luna e la scelta di proteggerli dai riflettori

La famiglia si allarga poco dopo. Nel gennaio 2011 nasce il primo figlio della coppia, Leonardo, chiamato Leo. Nel 2013 arriva invece Luna.

Con la nascita dei bambini, la protezione della vita privata diventa ancora più evidente. Nonostante Cruz e Bardem siano due star internazionali, dei loro figli si sa pochissimo. Niente esposizione continua sui social, pochissime fotografie pubbliche e nessuna volontà di trasformare la famiglia in una parte della loro immagine professionale.

Negli anni entrambi hanno parlato della genitorialità, ma quasi sempre concentrandosi sul significato personale dell’essere madre e padre piuttosto che sulla quotidianità dei figli.

Bardem, in particolare, ha raccontato quanto diventare padre lo abbia costretto a interrogarsi anche sui propri limiti. Crescere qualcuno, ha spiegato, comporta una responsabilità enorme e obbliga inevitabilmente a guardare prima di tutto sé stessi.

È anche questa separazione così netta tra dimensione pubblica e privata ad aver contribuito, probabilmente, alla longevità del loro rapporto.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da la Repubblica (@larepubblica)

Tutti i film di Penélope Cruz e Javier Bardem insieme

Essere marito e moglie non ha impedito a Cruz e Bardem di continuare a lavorare insieme. Al contrario, nel corso degli anni hanno costruito anche un lungo sodalizio cinematografico.

Dopo Jamón, Jamón, Carne trémula e Vicky Cristina Barcelona, nel 2013 entrambi entrano nel cast di The Counselor – Il procuratore di Ridley Scott. Nel 2017 tornano a condividere ruoli centrali in Loving Pablo – Escobar, conosciuto in Italia come Escobar – Il fascino del male. Bardem interpreta Pablo Escobar, mentre Cruz è la giornalista Virginia Vallejo, amante del narcotrafficante colombiano. Quel film li riporta anche a Venezia: nel 2017 arrivano insieme alla Mostra e sfilano sul red carpet per presentare la pellicola. L’anno successivo è la volta di Tutti lo sanno di Asghar Farhadi, presentato come film d’apertura del Festival di Cannes 2018.

Adesso Bunker aggiunge un nuovo capitolo a una collaborazione artistica iniziata quando entrambi erano poco più che ragazzi. E forse la cosa più interessante è proprio questa: nonostante il pubblico conosca perfettamente la loro relazione, quando lavorano insieme il matrimonio non sembra mai diventare il vero motivo del progetto. Sul set continuano a essere, prima di tutto, due attori.

Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli insieme a Venezia 2026

Penélope Cruz e Javier Bardem, una coppia da Oscar

A rendere ancora più particolare la loro storia c’è un altro elemento: entrambi hanno conquistato un Premio Oscar.

Javier Bardem ha vinto come miglior attore non protagonista grazie alla memorabile interpretazione di Anton Chigurh in Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen. Penélope Cruz ha conquistato la statuetta nella stessa categoria per Vicky Cristina Barcelona, proprio il film durante il quale era iniziata la loro relazione.

Nel 2022 è arrivata un’altra coincidenza: entrambi sono stati candidati all’Oscar nella stessa edizione. Cruz per Madres paralelas di Pedro Almodóvar e Bardem per Being the Ricardos. Due carriere che hanno continuato a crescere parallelamente senza che una finisse per essere raccontata attraverso l’altra. E anche questo, nel mondo delle coppie celebri, non è così scontato.

The Basics of Philosophy, la recensione: Paul Schrader porta a Venezia i labirinti della coscienza

Penélope Cruz e Javier Bardem, quasi vent’anni insieme lontano dal gossip

La Mostra del Cinema di Venezia ha sempre avuto una certa capacità di trasformare le coppie in protagoniste parallele ai film. Basta un arrivo insieme al Lido, uno sguardo sul red carpet o una mano stretta davanti ai fotografi per alimentare giorni di cronache.

In questa edizione, per diversi giorni, l’attenzione era stata catturata anche da Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli, arrivati insieme a Venezia e inevitabilmente osservati da fotografi e pubblico. Poi sono sbarcati Penélope Cruz e Javier Bardem. La differenza è che la loro non è una storia appena cominciata. È una relazione che ha già attraversato quasi vent’anni e che affonda le proprie radici ancora più indietro.

Si sono conosciuti nel 1992, hanno aspettato circa quindici anni prima di innamorarsi, si sono sposati nel 2010 e hanno avuto due figli. Nel frattempo hanno vinto Oscar, attraversato festival, girato film insieme e separatamente e costruito due delle carriere più importanti del cinema spagnolo contemporaneo. Senza mai trasformare tutto questo in un racconto quotidiano della loro vita privata.

Forse è proprio qui che si trova una parte del fascino che continuano a esercitare. Penélope Cruz e Javier Bardem non hanno bisogno di convincere il pubblico di essere una coppia affiatata. Le rare volte in cui si mostrano insieme sembrano sufficienti. E in un mondo dello spettacolo abituato a consumare molto velocemente anche le storie d’amore, la loro è diventata quasi un’eccezione.

Questa sera torneranno insieme sul red carpet di Venezia. Trentaquattro anni dopo il film che li fece incontrare per la prima volta, ancora una volta sarà il cinema a riportarli nello stesso luogo. E, ancora una volta, basterà probabilmente guardarli insieme perché per qualche minuto il film passi quasi in secondo piano.

Foto: Presskit – La Biennale di Venezia
Change privacy settings
×