Verso Sanremo

Sanremo 2027, Stefano De Martino cambia le regole del Festival

Ventiquattro Big, stop all’AI nella scrittura dei brani e una serata dedicata all’Eurovision: il primo Festival di De Martino comincia a prendere forma

di Benedetta Zanon | 22 Settembre 2026
Foto: Ufficio stampa

Il primo Sanremo di Stefano De Martino comincia finalmente a prendere forma. Il conduttore e direttore artistico ha presentato il regolamento della 77ª edizione, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027, anticipando alcune delle scelte che caratterizzeranno il suo debutto alla guida dell’Ariston.

Il nuovo regolamento è stato presentato il 21 settembre negli studi Rai di Milano, dove De Martino, insieme al vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo, ha iniziato a raccontare quello che sarà il suo Festival. Una Sanremo che sembra voler rimettere al centro soprattutto gli artisti e le canzoni, evitando di trasformare ogni serata in una lunga successione di ospiti e interventi.

Sanremo 2027, Stefano De Martino conferma 24 Big

Sul numero dei concorrenti De Martino sembra avere le idee chiare: saranno 24 i Campioni in gara, compreso il vincitore di Sarà Sanremo 2026, che entrerà di diritto nella competizione. Al momento non sono previsti allargamenti del cast, una scelta che nasce proprio dal desiderio di lasciare maggiore spazio agli artisti durante le cinque serate.

«Confermiamo che i Big in gara saranno 24», ha spiegato il direttore artistico, sottolineando come il numero sia stato pensato «proprio per dare uno spazio ampio a ciascuno di loro». Una filosofia che sembra destinata a riflettersi anche sulla presenza degli ospiti: l’obiettivo è costruire un cast italiano abbastanza forte da reggere il Festival senza sentire la necessità di inserire ogni sera grandi nomi esterni alla gara.

Gli artisti internazionali, quindi, potranno esserci, ma non diventeranno una presenza obbligatoria. De Martino li immagina piuttosto come «la ciliegina sulla torta» di un Festival che dovrà trovare la propria forza innanzitutto nelle canzoni scelte. Lo stesso vale per la parte più strettamente legata all’intrattenimento: non una lunga “locandina di nomi”, ma un’idea capace di attraversare le serate e lasciare spazio anche alla comicità e agli omaggi alla musica italiana.

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Emma a Sanremo 2027? De Martino risponde così

Tra i nomi inevitabilmente finiti al centro delle domande c’è quello di Emma Marrone. Il loro passato sentimentale appartiene ormai a molti anni fa, mentre il rapporto della cantante con Sanremo è decisamente più recente e consolidato. De Martino ha raccontato di aver invitato diversi artisti, compresa proprio Emma, ma ha subito ridimensionato il significato di quell’invito. «Non ha bisogno del mio invito. Si è già presa il palco di Sanremo in passato e se vuole tornare non ha difficoltà a farlo», ha spiegato.

Più che i nomi, però, saranno le canzoni a guidare le sue scelte. Il direttore artistico non vuole che la notorietà diventi automaticamente un lasciapassare per l’Ariston e ha chiarito di voler evitare il caso di un grande cantante che arrivi al Festival con un brano non all’altezza del proprio percorso. Un criterio che, nelle sue intenzioni, dovrebbe valere allo stesso modo per tutti.

Anche quando il discorso si è spostato sulla presenza femminile tra i Campioni, De Martino ha ribadito lo stesso principio. L’idea di stabilire in partenza una quota precisa di donne in gara, ha spiegato, lo «stucca» perché rischierebbe di mettere il calcolo davanti alla musica. Se saranno molte le artiste a presentare belle canzoni, ha aggiunto, sarà naturalmente felice di averle nel cast.

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Foto da Instagram: @real_brown

A Sanremo 2027 niente canzoni create dall’intelligenza artificiale

Tra i punti destinati a far discutere di più c’è poi il rapporto tra Sanremo 2027 e l’intelligenza artificiale, tema ormai entrato anche nel mondo della produzione musicale. Il regolamento stabilisce che i brani in gara debbano essere espressione della creatività umana e pone quindi un limite all’impiego di strumenti di AI quando questi arrivino a sostituire o alterare il contributo creativo di autori e artisti.

Non si tratta di cancellare qualsiasi forma di tecnologia dal processo musicale, quanto piuttosto di stabilire dove debba rimanere il confine della creazione artistica. Parole, musica e interpretazione dovranno continuare ad avere al centro il lavoro umano, principio che la Rai ha scelto di inserire esplicitamente nel regolamento della prossima edizione.

I 24 brani in gara saranno inediti e avranno una durata massima di tre minuti e trenta secondi, mentre per le cover il limite salirà a quattro minuti.

Sanremo 2027 separa la vittoria dall’Eurovision

La trasformazione più interessante riguarda però il rapporto tra il Festival e l’Eurovision Song Contest 2027. Per la prima volta i due traguardi seguiranno percorsi distinti, perché vincere Sanremo non significherà automaticamente conquistare anche il biglietto per rappresentare l’Italia all’Eurovision.

A decidere chi partirà per la competizione europea sarà infatti la nuova Serata Performance, prevista per venerdì 19 febbraio. I 24 Campioni torneranno sul palco con il proprio brano, ma dovranno proporlo attraverso una modalità scenica, esecutiva o interpretativa differente rispetto a quella vista nelle altre serate. A valutare le performance saranno la Giuria Popolare e una nuova Giuria Internazionale di Esperti, composta da personalità provenienti dal panorama musicale e dello spettacolo internazionale. Sarà il vincitore di questa serata a rappresentare Rai e l’Italia all’Eurovision 2027, indipendentemente da quello che accadrà poi nella classifica finale di Sanremo.

Si apre così uno scenario completamente nuovo: un artista potrà conquistare il Festival senza andare all’Eurovision, mentre un altro potrà ottenere il pass europeo senza portarsi a casa la vittoria dell’Ariston. Una separazione che cambia il peso della gara e soprattutto quello della serata dedicata alla performance.

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Cover e televoto: come cambia Sanremo 2027

Nel nuovo calendario resta anche la tradizionale Serata delle Cover, che questa volta troverà spazio nel terzo appuntamento della settimana sanremese. Ogni Campione potrà scegliere un brano appartenente al repertorio italiano o internazionale e condividerne l’esecuzione con uno o più ospiti. La differenza rispetto alla gara principale è che la classifica delle cover resterà autonoma e il risultato ottenuto durante quella serata non andrà a modificare la classifica generale che porterà alla proclamazione del vincitore.

Novità anche sul fronte delle votazioni. Accanto alla Giuria della Sala Stampa, TV e Web e alla Giuria delle Radio, il pubblico continuerà ad avere un ruolo importante attraverso la nuova Giuria Popolare, con la possibilità di esprimere il proprio voto anche online. Nella fase conclusiva della finale, il voto del pubblico contribuirà alla scelta del vincitore insieme ai risultati accumulati nelle precedenti serate previste dal regolamento.

Foto: instagram @stefanodemartino

Quando scopriremo i 24 Big di Sanremo 2027

A questo punto manca soprattutto ciò che ogni anno accende davvero l’attesa intorno a Sanremo: i nomi dei protagonisti. Dal 29 novembre potrebbero arrivare i primi annunci sui 24 Big scelti da Stefano De Martino e sarà proprio il cast a raccontare fino in fondo la direzione che il nuovo direttore artistico ha deciso di dare al suo Festival. Tra ritorni attesi, possibili sorprese e nuove proposte, le prossime settimane saranno quindi decisive per capire chi riuscirà a conquistare un posto sul palco dell’Ariston. Perché le regole sono ormai scritte, ma a Sanremo, alla fine, tutto comincia davvero quando vengono annunciate le canzoni e chi le porterà in gara.

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