La morte di Presley Gerber, figlio di Cindy Crawford e Rande Gerber, continua a scuotere Hollywood. Il modello, scomparso a soli 27 anni il 20 settembre, lascia un vuoto profondo nella sua famiglia e tra gli amici più stretti. Tra i primi a raggiungere i genitori ci sono stati George e Amal Clooney, legati ai Gerber da un’amicizia che dura da oltre trent’anni.
Secondo quanto raccontato da Page Six, l’attore sarebbe profondamente provato dalla perdita del giovane, che conosceva fin da bambino e al quale era rimasto vicino anche durante i periodi più difficili. Mentre la famiglia cerca di affrontare il lutto lontano dai riflettori, le autorità stanno ricostruendo le ultime ore di Presley all’interno della struttura di recupero di Santa Monica in cui è stato trovato senza vita.

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George Clooney e Cindy Crawford: un’amicizia che va oltre Hollywood
George e Amal Clooney sono stati fotografati martedì 22 settembre mentre arrivavano nell’abitazione di Kaia Gerber, a Los Angeles, appena due giorni dopo la morte del fratello Presley. Una visita riservata, lontana dagli impegni pubblici, per stare accanto a Cindy Crawford e Rande Gerber in uno dei momenti più dolorosi della loro vita.
Una fonte vicina alla famiglia ha raccontato a Page Six che i due coniugi hanno cercato soprattutto di ascoltare e confortare gli amici, lasciando loro lo spazio necessario per parlare di ciò che stavano vivendo. Nessuna parola di circostanza, ma una presenza discreta e concreta. George e Amal avrebbero anche fatto recapitare dei pasti alla famiglia, offrendo il proprio aiuto nelle necessità quotidiane. L’intenzione, secondo l’insider, è quella di continuare a sostenere Cindy e Rande anche nei mesi e negli anni a venire.
Il legame tra Clooney e Gerber risale agli anni Novanta, ben prima che i due diventassero soci fondando nel 2013 il marchio di tequila Casamigos insieme a Mike Meldman. Con il tempo, l’amicizia si è estesa alle rispettive famiglie, tanto che Presley e Kaia avrebbero imparato a chiamare l’attore affettuosamente “zio George”.
Il rapporto speciale tra George Clooney e Presley Gerber
Per Clooney, la scomparsa di Presley rappresenterebbe una perdita particolarmente dolorosa. Secondo una fonte citata da Page Six, l’attore sarebbe devastato dalla notizia e faticherebbe a immaginare ciò che stanno attraversando i genitori del ragazzo.
Il Daily Mail ha raccontato che George aveva mantenuto un rapporto stretto con Presley anche durante le sue difficoltà personali. I due avrebbero trascorso molto tempo a parlare e l’attore gli avrebbe inviato messaggi di incoraggiamento, ricordandogli di poter contare su di lui nei momenti più complicati. Un sostegno che si aggiungeva a quello dei genitori e della sorella Kaia, rimasti vicini al giovane durante il suo percorso di recupero.
Secondo le testimonianze raccolte dalla stampa americana, Cindy e Rande non avrebbero mai smesso di cercare soluzioni per aiutare il figlio. La famiglia aveva seguito con attenzione i suoi tentativi di affrontare le dipendenze e le difficoltà legate alla salute mentale, nella speranza che potesse ritrovare stabilità.
Presley Gerber, morto a 27 anni il figlio di Cindy Crawford
Morte di Presley Gerber, cosa è successo nella struttura di Santa Monica
Presley Gerber è morto domenica 20 settembre presso la Resolutions Living, una struttura di recupero situata a Santa Monica, in California, dove stava ricevendo assistenza. Secondo quanto riportato da TMZ, il giovane sarebbe arrivato nella residenza soltanto la sera precedente. Alcune persone che lo avevano incontrato al momento dell’ingresso avrebbero riferito che non sembrava completamente sobrio, ma si tratta di osservazioni che, da sole, non permettono di stabilire le circostanze del decesso.
Le fonti vicine alle indagini hanno riferito che Presley sarebbe stato trovato all’interno di una camera da letto, vicino al letto e non sopra di esso. La sua posizione esatta nella stanza non è stata precisata. La chiamata ai soccorsi sarebbe arrivata intorno alle 9:35 del mattino. Secondo le comunicazioni della centrale operativa riportate dal Daily Mail, l’intervento era stato inizialmente classificato come arresto cardiaco, per poi essere aggiornato pochi minuti dopo a possibile overdose.
I soccorritori hanno tentato le manovre salvavita, ma alle 9:45 il decesso è stato dichiarato sul posto. La polizia di Santa Monica ha confermato di aver avviato un’indagine per sospetta overdose, precisando che non sono emersi elementi indicativi di un intervento criminale. La causa ufficiale della morte, tuttavia, non è stata ancora determinata.

Le indagini sulla morte di Presley Gerber: fentanyl e ketamina
Gli investigatori stanno cercando di chiarire quali sostanze possano essere state assunte da Presley nelle ore precedenti alla morte. Secondo quanto riferito da TMZ, il fentanyl non sarebbe finora emerso come elemento centrale dell’indagine, ma questo non significa che sia stato escluso. Resta aperta anche la questione della ketamina. Alcune persone vicine al modello avrebbero raccontato che un medico continuava a prescrivergli la sostanza nonostante fosse a conoscenza delle sue precedenti difficoltà. Una circostanza riportata dalla stampa americana, sulla quale non risultano ancora conclusioni ufficiali.
Al momento, nessun accertamento tossicologico ha stabilito un collegamento tra la ketamina e il decesso, né le autorità hanno pubblicamente attribuito responsabilità al medico. Il Dipartimento del Medical Examiner della contea di Los Angeles ha comunicato che l’esame sul corpo è stato completato, ma che saranno necessari ulteriori accertamenti prima di stabilire la causa e le modalità della morte. I risultati potrebbero richiedere diversi mesi.
Il percorso di recupero e il sostegno della famiglia Gerber
Negli ultimi mesi Presley aveva continuato a cercare un percorso terapeutico che potesse aiutarlo. Secondo TMZ, era affiancato da un sober coach, una figura professionale dedicata al sostegno delle persone che affrontano problemi di dipendenza, disponibile ventiquattr’ore su ventiquattro. Il professionista lo avrebbe accompagnato frequentemente anche durante i viaggi, ma non è chiaro se fosse presente nel fine settimana della sua morte. Tra le esperienze affrontate dal giovane ci sarebbe stato anche un programma terapeutico a base di ibogaina in Messico, seguito all’inizio del 2026.
Cindy Crawford, Rande Gerber e Kaia avevano continuato a incoraggiarlo, mantenendo un rapporto stretto con lui anche nei momenti più complessi. Una fonte vicina alla famiglia aveva raccontato a Page Six che i genitori erano costantemente preoccupati per la salute del figlio e desideravano soprattutto che ricevesse l’aiuto necessario. Oggi, mentre continuano ad arrivare fiori e messaggi di cordoglio, la famiglia ha chiesto di poter vivere questo momento nella riservatezza.
Accanto a Cindy, Rande e Kaia restano gli amici di sempre, tra cui George e Amal Clooney. Un legame costruito negli anni che, dopo la perdita di Presley, trova una nuova dimensione nella vicinanza quotidiana e nel sostegno reciproco.









