Oltre i riflettori

Florence Pugh a Vanity Fair: l’amore per Finn Cole e una nuova serenità

Nella nuova cover story di Vanity Fair, l’attrice racconta la relazione con Finn Cole, il rapporto con la fama e la scelta di proteggere sé stessa

di Francesca Buongiorno | 30 Settembre 2026
Foto: Nadine Ijewere/Vanity Fair

Florence Pugh è la protagonista della nuova copertina di Vanity Fair Italia, fotografata da Nadine Ijewere con un servizio moda curato da Nathan Klein. Nell’intervista firmata da Hillary Busis, in edicola dal 30 settembre, l’attrice britannica si racconta a trent’anni, in uno dei momenti più intensi della sua carriera. Al centro della conversazione, il rapporto con la fama, la relazione con Finn Cole e la necessità di proteggere la propria salute mentale.

Florence Pugh e Finn Cole: un amore lontano dai riflettori

Tra gli aspetti più personali dell’intervista emerge il rapporto con Finn Cole, attore conosciuto soprattutto per il ruolo di Michael Gray in Peaky Blinders. I due stanno insieme da qualche anno, ma hanno scelto di rendere pubblica la relazione su Instagram soltanto lo scorso marzo. Una decisione che rispecchia il modo in cui Pugh vive oggi la propria intimità. L’attrice non vuole nascondere la felicità sentimentale, ma nemmeno trasformarla in un argomento di conversazione permanente. Quando la giornalista le chiede come abbia conosciuto il compagno, Florence preferisce non rispondere. Non si tratta, però, di voler mantenere segreta la relazione: semplicemente, alcune parti della loro storia appartengono soltanto a loro.

«Non voglio che sia un segreto, ma non voglio nemmeno che venga divulgato tutto», spiega, raccontando di sentirsi finalmente al sicuro e stabile accanto al compagno. Un equilibrio che sembra avere un valore particolare per un’attrice abituata a vedere ogni dettaglio della propria quotidianità trasformarsi in una notizia. Pugh racconta anche di aver avvisato Finn della possibilità che il suo nome emergesse durante l’intervista, ricevendo in risposta una battuta sulla possibilità di raggiungerla. La loro complicità, almeno da quanto emerge dalle sue parole, si costruisce anche attraverso questa leggerezza, senza la necessità di condividere ogni momento con il pubblico.

Foto: Nadine Ijewere/Vanity Fair

https://www.vanityfair.it/article/florence-pugh-perso-follower-gaza-salute-mentale-vita-privata-intervista

Florence Pugh e la salute mentale: cosa le ha insegnato Midsommar

La serenità personale passa anche attraverso una nuova consapevolezza professionale. Nel corso della carriera, Florence Pugh ha interpretato donne tormentate, complesse e spesso coinvolte in situazioni psicologicamente estreme. Da Lady Macbeth a Midsommar, passando per Piccole donne e Oppenheimer, l’attrice ha costruito una filmografia in cui la capacità di comprendere i personaggi rappresenta uno degli aspetti centrali del suo lavoro. Proprio questa immersione emotiva, tuttavia, ha avuto conseguenze sulla sua vita privata. In passato aveva raccontato che l’esperienza di Midsommar l’aveva lasciata triste per circa sei mesi, portandola successivamente a interrogarsi sui limiti da rispettare durante la preparazione di un ruolo.

Oggi Pugh ha imparato a distinguere il coinvolgimento necessario alla recitazione dalla sofferenza che rischia di accompagnarla anche lontano dal set. «Ora so come proteggere il mio spazio», afferma nell’intervista, spiegando di aver imparato a riconoscere quando il lavoro comincia a mettere eccessivamente alla prova il proprio benessere. Una consapevolezza che accompagna anche il suo nuovo impegno in La Valle dell’Eden, adattamento del romanzo di John Steinbeck nel quale interpreta Cathy Ames, uno dei personaggi più oscuri della sua carriera. La miniserie Netflix, creata da Zoe Kazan, vede Pugh coinvolta anche come produttrice esecutiva e rappresenta una nuova occasione per confrontarsi con una figura femminile difficile, senza confondere le scelte del personaggio con la propria identità.

Florence Pugh
Florence Pugh- Festival di Venezia 2022- BACKGRID UK / IPA

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Florence Pugh: le dichiarazioni su Gaza e la perdita di follower

Nell’intervista a Vanity Fair, Florence Pugh affronta anche il tema del proprio sostegno alle iniziative umanitarie destinate alla popolazione palestinese. L’attrice racconta di aver condiviso negli anni collegamenti per le donazioni e di aver partecipato all’evento benefico Together for Palestine, organizzato alla OVO Arena Wembley. Secondo quanto riferisce, le sue prese di posizione su Gaza le sarebbero costate centinaia di migliaia di follower, senza però indurla a rinunciare a esprimersi pubblicamente.

«Ma no, io non ho mai avuto paura», dichiara, spiegando di aver trovato difficile comprendere il silenzio di altre persone di fronte alla sofferenza della popolazione civile. Pugh riflette anche sulla contraddizione che avverte nell’utilizzo dei social: raccontare i successi personali mentre, nello stesso spazio digitale, scorrono immagini di bambini e famiglie colpiti dalla guerra. Una difficoltà che si inserisce nel suo rapporto sempre più distaccato con Instagram, piattaforma che oggi preferisce utilizzare principalmente per condividere contenuti professionali.

Florence Pugh
Foto: David Fisher/Shutterstock

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Dai social alla vita reale: Florence Pugh cambia priorità

Se un tempo sentiva il bisogno di documentare ogni esperienza, oggi Florence Pugh preferisce vivere i momenti senza pensare immediatamente a pubblicarli. Il suo profilo Instagram è diventato progressivamente più legato al lavoro, tra red carpet, campagne promozionali e progetti cinematografici. Una trasformazione che l’attrice descrive come naturale, accompagnata dalla crescente attenzione verso ciò che accade lontano dallo schermo.

Anche il rapporto con il successo è cambiato. Pugh conosce la rapidità con cui il consenso del pubblico può trasformarsi, soprattutto quando riguarda le donne dello spettacolo, spesso celebrate e successivamente sottoposte a critiche altrettanto intense. Per questo, oggi, la sua identità non dipende più esclusivamente dal giudizio degli altri. Accanto alla carriera vuole continuare a coltivare amicizie, affetti e interessi personali, senza lasciare che la popolarità occupi ogni spazio della sua esistenza.

Florence Pugh, i nuovi film e la pausa dal cinema

Sul fronte professionale, il calendario dell’attrice resta particolarmente ricco. Dopo La Valle dell’Eden, in arrivo su Netflix il 1° ottobre, Florence tornerà nei grandi franchise cinematografici con Dune – Parte Tre e Avengers: Doomsday. Tra i progetti futuri figurano anche Avengers: Secret Wars, l’adattamento de La Biblioteca di Mezzanotte e Cassandra al matrimonio, film nel quale interpreterà due sorelle gemelle. Non manca il desiderio di sperimentare nuove forme artistiche: Pugh vorrebbe debuttare a teatro a Londra e, in futuro, cimentarsi anche nella regia.

Prima di affrontare i prossimi impegni, però, ha deciso di concedersi una pausa di un mese e mezzo, da dedicare alla casa, al giardino, agli amici e al suo cane Billie. Una scelta che racconta molto del momento che sta vivendo. Dopo anni trascorsi tra set, viaggi e promozioni, Florence sembra aver scoperto il piacere di una quotidianità meno frenetica, nella quale il lavoro continua a occupare un posto importante senza rappresentare necessariamente tutto. E mentre si prepara a una nuova stagione cinematografica, l’attrice conserva la sua consueta ironia anche davanti alla prospettiva di fermarsi: «Adoro fare le valigie. Ma odio disfarle».

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