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Carlo Cracco e la pizza della discordia: ecco la parola definitva

Lo chef risponde alle molte critiche ricevute

“Mi sono rassegnato che come tocco una cosa viene fuori il cinema. Io cerco di farla bene e di farla buona, poi, visto che si vende, penso che cattiva non debba essere”, con queste parole Carlo Cracco cerca di mettere la parola fine sul dramma (enogastronomico, s’intende) suscitato dalla sua famosa pizza.

La celeberrima pizza margherita di Carlo Cracco ha suscitato un vespaio di polemiche, il tutto era prevedibile, visto che lo chef veneto ha “osato” rivisitare uno dei piatti tipici della cucina napoletana e orgoglio italiano in tutto il mondo. In effetti la pizza di Cracco si presenta molto diversa da come ci immaginiamo una normale margherita.

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L’impasto prevede più cereali combinati tra loro e il tutto diventa più croccante, la mozzarella è tagliata a prezzi grossi e oltra alla salsa ci sono dei pomodorini interi. Il popolo del web si è subito scatenato nei commenti. I puristi hanno usato l’arma dell’ironia e c’è chi voleva dare “8 stelle Michelin all’egiziano sotto casa”, fino all’utente che rimpiangeva la pizza all’ananas.

Carlo Cracco apre il ristorante in Galleria

Carlo Cracco apre il ristorante in Galleria – Foto: Fotosicki / IPA / Carlo Cracco

Critiche alla pizza di Carlo Cracco: Gino Sorbillo e Bruno Barbieri lo difendono

L’oggetto del contendere non è il prezzo, (è vero che 16 euro per una pizza possono sembrare tanti a chiunque, ma va precisato che Carlo Cracco in Galleria a Milano deve affrontare costi molto elevati), ma è il mancato rispetto della tradizione, tanto che è dovuto intervenire Gino Sorbillo, gran maestro napoletano della pizza, che difende la pizza margherita di Carlo Cracco: “Ragazzi, a me lunedì scorso a cena l’interpretazione della pizza di Carlo Cracco nella Galleria Vittorio Emanuele a Milano è piaciuta. Non è Pizza Napoletana e non viene venduta come tale, è la sua Pizza e basta. Noi partenopei dovremmo scandalizzarci di più quando troviamo in giro pizze che fraudolentemente vengono vendute e pubblicizzate come pizze della nostra tradizione addirittura con l’aggiunta di riconoscimenti Stg, Dop, Doc e roba del genere”.

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E non è l’unico collega a essere intervenuto. Anche Bruno Barbieri ha parlato della famigerata pizza margherita di Carlo Cracco. Ospite di Alessandro Cattelan a EPCC, lo chef, giudice di MasterChef, sull’argomento ha detto la parola definitiva: “Cracco è un grandissimo chef, un grandissimo artista e quindi si può permettere di fare tutto quello che vuole”.

Ruggero Biamonti



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