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Mondiali 2018, Robbie Williams spiega le ragioni del dito medio

“Non posso fidarmi di me”

Non è nuovo alle intemperanze Robbie Williams, d’altronde tra i 5 Take That, il gruppo che ha fatto impazzire milioni di ragazzine in giro per il mondo nella prima metà degli anni ’90, era il più carismatico, dotato di un carattere forte che lo porta a compiere gesti imprevedibili, come quello fatto durante la cerimonia d’apertura dei Mondiali di calcio.

Ora il musicista ha cercato di spiegare cosa intendeva dire mostrando il dito medio verso la telecamera durante la sua esibizione. Robbie Williams intervenuto alla televisione inglese ha iniziato scherzando dicendo che ha fatto quel gesto perchè stava facendo il conto alla rovescia di un minuto dal calcio d’inizio.

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Poi, più seriamente, ha detto che ha fatto quel gestaccio perchè era sotto pressione mediatica ed è stato un modo per sfogarsi. Ma più in generale parla di una netta separazione tra quello che pensa e quello che fa: “C’è un blocco tra me e il senso (di quello che faccio ndr). Poi succede qualcosa e dopo cinque minuti dico: “Non l’ho fatto io? […] Non posso fidarmi di me, non so cosa farò in qualsiasi momento”.

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Eppure qualche sentore forse c’era stato, già prima dell’esibizione, visto che Robbie Williams ha aggiunto: “L’ultima cosa che ho detto al mio manager è stata: ‘Cosa potrebbe andare storto?’. Nulla, aggiungiamo noi, perchè Robbie è un’artista apprezzato in tutto il mondo e se solo riuscisse a evitare certe intemperanze, certi incidenti ‘diplomatici’ non accadrebbero.

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Qualche tempo fa Robbie Williams aveva dichiarato: “Ho una malattia nella testa che vuole uccidermi e quindi devo difendermi da essa”, ammettendo di essere stato più volte vicino alla morte in questa sua personalissima battaglia contro i suoi problemi di salute mentale.

Ripercorrendo il suo passato, Robbie Williams, ha ammesso di avere preso coscienza di questo suo problema all’età di 19 anni, è da quella età che ha iniziato ad abusare di droga e alcool; a tutto ciò vanno aggiunti vari problemi di peso e ansia. Nel 2007 è entrato in un centro di riabilitazione, mentre nel 2009 si è trovato a “24 ore dalla morte” per un cocktail di droghe e pillole.

I problemi di salute lo hanno costretto a trascorrere sette giorni in terapia intensiva, dopo che nel suo cervello erano state riscontrate delle anomalie dai medici. Per una caduta nel backstage a Zurigo è stato anche costretto a cancellare le date russe del suo tour. 



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