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I Secondamarea portano a galla idee nuove nella musica italiana

Ilaria Becchino e Andrea Biscaro si raccontano

“Il nostro nome Secondamarea è composto da queste due parole perché, sostanzialmente, i primi sono noiosi, oltre al fatto che il due fa riferimento alla coppia. La marea è in grado di portare a galla nuove cose, sensazioni diverse”, dichiarano ai microfoni di Rumors.it. I loro testi arrivano dalle loro penne e l’ispirazione arriva da tutto ciò che è arte: “Quando scriviamo un pezzo ci rifacciamo a noi. Ascoltiamo tantissima musica elaborandone nuove forme”.

Il gruppo Secondamarea è composto da Ilaria Becchino, classe 1982, e Andrea Biscaro, classe 1979. Vivono all’Isola del Giglio da oltre 12 anni e sono attivi sulla scena musicale indipendente dal 2005. Hanno raggiunto il successo sia nazionale che internazionale.

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“Non ci piace essere inseriti in un genere” – rispondono quando gli chiediamo a quale tipo musicale sentono di appartenere – “Tendenzialmente ci definiamo folk, genere cantautorale… con questo nostro nuovo disco, “Slow”, ci siamo alleggeriti dalla definizione di cantautorato classico. Questo nuovo album è più definibile come pop, in grado di arrivare in modo leggero”.

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I Secondamarea sentono che programmi come Sanremo sono lontani dal loro modo di essere che tende più a volere vivere il singolo momento, lasciandolo scorrere via lentamente: “Non siamo propensi a partecipare ai talent, dato che rappresentano un prodotto usa e getta. Invece, noi, siamo più orientati all’andare piano, a rallentare”.

“Rispetto ai nostri dischi precedenti, in Slow, ci siamo noi che invitiamo le persone a prendere parte a ciò che facciamo”. Slow contiene 12 brani inediti dal taglio pop-folk scritti dagli stessi Secondamarea. Via dell’Orto è il secondo singolo estratto dall’album. Il brano invita ad alleggerirsi dalle pesanti infrastrutture della vita moderna per ritrovare la via delle radici.

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Slow verrà fatto ascoltare in luoghi musicali non usuali: gli agriturismi, le cascine e le fattorie. Un’idea innovativa in grado di portare la musica alla terra. Si punterà sull’essenzialità e sulla convivialità, sull’offrire spazi condivisibili.



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