fonte: instagram

L’Ultimo grande eroe è il loro quinto album

Dopo 10 anni dall’esordio discografico con Liberi da sempre  e dalla vittoria nella sezione Giovani del Festival di Sanremo, i Sonohra tornano con il loro quinto album di inediti, dal titolo L’ultimo grande eroe. Il disco uscirà il 14 dicembre e verrà anticipato da cinque brani e videoclip: quattro singoli verranno pubblicati in tutti i digital store e i rispettivi video sul canale Vevo dei Sonohra, mentre il quinto, intitolato Ciao, sarà disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali a partire dal 7 dicembre. Il brano L’ultimo grande eroe, che dà il titolo al disco, è dedicato al padre, scomparso lo scorso anno: “Un omaggio ad un rapporto che non è sempre stato semplice, dovuto al carattere introverso di nostro padre, sempre però pronto a sostenerci nella musica”.

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L’album Liberi da sempre è composto da 10 brani ed è completamente prodotto dai fratelli Luca e Diego Fainello: Luca ha curato i testi, Diego invece la musica e gli arrangiamenti. Tutto l’album è in analogico ed è stato registrato nello studio dei Sonohra. Da quest’anno, infatti, i due fratelli musicisti hanno portato a termine la realizzazione del loro studio di registrazione, che consente loro non solo di produrre i propri lavori, ma anche di collaborare alle produzioni di altri artisti.

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Nel 2019 uscirà anche un altro album: “Questo doppio progetto rappresenta la strada verso il racconto di noi stessi – raccontano i Sonohra -. Non siamo ancora completamente noi. Vogliamo riuscire ad esprime tutto di noi, senza barriere, senza timori, senza regole. Questo è l’album che inaugura questa strada, ma è solo l’inizio. Vogliamo farci conoscere per quello che noi siamo, sia dal punto di vista della scrittura che della musica, vogliamo che queste diventino lo specchio di noi stessi, senza trucchi, anche se questo può voler dire sconfinare in risultati poco commerciali”. Poi concludono: “Questo disco è nato a casa nostra, nel nostro soggiorno, nel nostro giardino, di giorno, di notte, ed è completamente nostro, in tutto. È noi, anche se non ancora completamente noi”.

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Il disco apre con un invito a trovare la felicità nelle piccole cose, a vivere il presente appieno e sviluppa con una riflessione sul futuro. Raccontata dal punto di vista della nuova generazione, vedremo il confronto tra la generazione dei nostri genitori e la nostra, con il dialogo tra una figlia e una madre nel momento in cui questa viene a mancare. La parte centrale, invece, è dedicata alla ricerca della propria libertà, alla voglia di rischiare , alla ricerca di un senso in una vita sempre più spesso trattata come finzione, e al confronto tra come si amava un tempo e come si ama oggi. Il disco si conclude con la ricerca di quella normalità che manca e che rischia di mettere in crisi una relazione, con la dedica al padre  e con la speranza e il bisogno in un cambiamento come forza nuova per affrontare il futuro.

Foto: Ufficio Stampa

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