E sulla sua esperienza a X Factor dice…

Abbiamo intervistato Emanuele Dabbono, musicista solista e autore di Tiziano Ferro. Il suo album dal vivo, Leonesse, è uscito il 5 Novembre, ed è stato registrato in occasione del concerto a La Claque di Genova (Teatro della Tosse) lo scorso 21 aprile. Emanuele fa tanta musica ma ne ascolta anche di più: “Sono un grandissimo fan ed estimatore di Bruce Springsteen, di Bob Dylan, di Jackson Brown, di quel tipo di rock dei primi anni 70. Ogni tanto ho nostalgia di quando la gente suonava davvero e non c’erano le macchine come adesso. E’ per questo che ho scelto una band di 8 musicisti strepitosi ad accompagnare le mie canzoni.” 

Dopo 20 anni di esperienza l’esigenza di un album dal vivo, ci racconta, nasce proprio da questa nostalgia e dalla convinzione di “uscire meglio nel live più che nei dischi, perché gioco sempre con il pubblico, il pubblico è il nono elemento della band.” Sostiene Emanuele: “C’è un botta e risposta con loro, senza le loro voci la magia del concerto viene meno, ci sono canzoni acustiche che diventano elettriche o viceversa, arrangiamenti assurdi dettati dall’improvvisazione del momento, il merito è della gente che ti fa sentire in grado di fare cose che in studio molte volte non riesci a fare.”

Loading...

Federica Panicucci promette un Capodanno esplosivo|LEGGI

Foto: Ufficio Stampa

 

Danila Satragno: “Conoscere la propria voce per conoscere se stessi”|SCOPRI 

Solo i più affezionati al talent di Sky si ricorderanno che Emanuele Dabbono ha partecipato alla primissima edizione del programma: “È stato un gioco al massacro, è stata un’esperienza violentissima, killer. Non lo rifarei” ammette. “All’epoca pensavo fosse la mia ultima occasione per dimostrare che avevo qualcosa da dire. Era tutto nuovo, eravamo i pionieri di quell’edizione, c’era solo X Factor Inghilterra ma noi non ne sapevamo niente. C’era solo lo spauracchio di vincere un contratto e io sono andato là convinto di fare le mie canzoni. Non lo rifarei, ma non posso sputare nel piatto in cui ho mangiato perché grazie a quella cosa lì io ho smesso di fare l’educatore per i servizi sociali e ho iniziato a fare il musicista e a suonare in giro per l’Italia” E ai giovani consiglia: “tanti concorsi, prepararsi tantissimo, avere la certezza di che cosa vuoi fare, dire, da dove vieni, studiare e avere un background solido alle spalle.”

Valentina Parisse si racconta: “La casa è quella che porti dentro di te”|LEGGI

Il suo giudice di riferimento era Simona Ventura, ma le sue parole di lode vanno tutte a Morgan: “E’ un genio e posso anche dire un amico, una persona di una profondità incredibile che probabilmente vive periodi difficili, come tutti. Per la trasmissione era un tesoro, perché è di una preparazione e di una cultura sconfinata. Anche Asia Argento aveva la stessa aura, lo stesso modo affascinante di raccontare le cose, con competenza. Ho bellissimi ricordi della trasmissione e di lui.”

Foto: Ufficio Stampa

Grazie a Tiziano Ferro, con cui ha lavorato, Emanuele ha ottenuto una collaborazione con Giorgia. Canta insieme a lei Il Conforto, brano contenuto nel suo ultimo album Pop Heart. “Considero Giorgia la voce più importante e la migliore che abbiamo in Italia.” dice Emanuele Dabbono. “Che lei abbia deciso di cantare con me una mia canzone è un privilegio. Tutto grazie a Tiziano Ferro, perché se la canzone è piaciuta è grazie a lui che l’ha portata al successo. Lei è stata molto carina perché mi ha anche scritto e non capita sempre che l’autore abbia il suo momento di riconoscimento.”

Infine, sulla sua collaborazione con Tiziano Ferro rivela: “Se scrivo una canzone prima di mandarla a Tiziano ci penso due tre volte, aspetto di capire se mi viene il brivido, perché se è così forse qualcosa dentro c’è. Lui è molto esigente, e fa bene, perché ha una pressione mondiale sulle spalle, tutti si aspettano grandi numeri. Riesce sempre a essere un passo avanti agli altri, guarda sempre al futuro, è davvero bello lavorare con lui.”

 

Loading...