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Quattro vip raccontano i libri che hanno segnato le loro esistenze

Va in onda in prima tv il primo dei due nuovi episodi di Lettori Celebrity, che racconta le storie di 20 lettori molto speciali del mondo dello spettacolo, dello sport, della cultura, intrecciate con i libri della loro vita. La prima puntata è dedicata alla letteratura fantasy, raccontata dal punto di vista inedito di Michela Murgia e Sammy Basso.

La scrittrice Michela Murgia ripercorre l’appassionante incontro con il romanzo Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley: “A casa mia c’era una grande biblioteca, ma era piena di libri Harmony. A 13 anni li avevo già letti tutti e mi ero convinta che le storie di donne potessero essere solo storie d’amore. Ho letto Le nebbie di Avalon durante un viaggio in nave. Era la storia di Re Artù ma raccontata dal punto di vista delle donne, solo che quelle del romanzo erano donne di potere, donne capaci di amare ma anche di usare quello che amavano.” 

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Un genere, il fantasy, che ha profondamente colpito anche Sammy Basso, il quale, ne Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien, ha trovato molte analogie con la sua battaglia personale contro gli effetti della progenia, malattia genetica da cui è affetto fin dalla nascita: “Ho letto il libro mentre stavo andando in America per sottopormi a delle cure. È stato un po’ come leggere quello che era stata la mia vita fino a questo momento: i protagonisti si trovano ad affrontare un viaggio contro il Male. Proprio mentre stavo leggendo ho capito che i fantasy parlano anche di vita reale. Tra una cura e l’altra, mentre le pagine del libro scorrevano, il viaggio dei protagonisti diventava sempre più cupo, ma l’eroismo dei personaggi diventava sempre più forte”.

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Nel secondo episodio, incentrato sulla letteratura degli anni ’90, Federico Russo racconta come il libro Eureka Street di Robert McLiam Wilson lo abbia ispirato anche nella sua professione: “C’è un capitolo in mezzo al libro in cui non si racconta più né di Jack né di Chuckie, ma di un famoso attentato nel centro di Belfast. Me lo sentivo sottopelle, perché veniva raccontato tutto secondo per secondo: il boato, l’esplosione, il sangue. Immediatamente quel registro lì viene smorzato nelle pagine successive, quando si torna a raccontare di una scanzonata storia d’amicizia. Avrebbe facilmente potuto far piangere da lì a pagina 500, ma non lo fa. Mi piace moltissimo questo surfare tra leggerezza e dramma. Un registro che, nel mio piccolo, cerco di utilizzare anche io in tv e in radio”.

La storia di Chef Rubio chiude il secondo appuntamento con Lettori Celebrity: il noto chef racconta di come, in un momento decisivo della sua vita, si sia imbattuto in un piccolo libro che narra la storia di una grande scelta, Neve di Maxence Fermine: “Non sono un fatalista, ma penso proprio che ci sono delle cose che aspettano di essere scoperte e non sei tu che le scopri, ma sono loro che ti fanno entrare. Con il senno di poi posso dire che il protagonista con il sottoscritto qualcosa in comune ce l’aveva: perché era alla ricerca  di qualcosa e non aveva ancora imbroccato la strada giusta”.

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