Simpatica digressione storico-gastronomica a Cuochi d’Italia

Cuochi d’Italia è una sfida culinaria – prodotta da DRYMEDIA – capitanata dall’impareggiabile chef Alessandro Borghese. Al suo fianco, nel ruolo di giudici, gli chef Cristiano Tomei e Gennaro Esposito, il primo dei quali impegnato insieme al cantante e conduttore Pupo ad andare contro le corazzate di Rai e Mediaset con Pupi e Fornelli.

A contendersi il titolo di nuovo Miglior Cuoco Regionale d’Italia sono 20 nuovi cuochi professionisti – provenienti ciascuno da una diversa regione della Penisola – che si danno battaglia a colpi di piatti tipici e ingredienti tradizionali. In ogni puntata due cuochi, rappresentanti di altrettante regioni italiane, si sfidano in una doppia manche.

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Foto: Ufficio Stampa

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Nella puntata in onda mercoledì 5 dicembre su TV 8 c’è spazio anche per una simpatica digressione storico-culinaria. Si parla infatti del pomodoro e della sua storia. E’ una delle tante delizie che provengono dalle Americhe: il nuovo Continente appena scoperto ha dato alla Vecchia Europa prelibatezze come il cioccolato, l’avocado, la patata e il pomodoro appunto.

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E’ proprio lo chef Gennaro Esposito a raccontarci la storia: “Questi pomodori erano verdi e avevano la nomea di essere velenosi”, col passare del tempo i pomodori portati a Napoli per la prima volta maturarono e diventarono rossi, a questo punto “un tal Giovanni propose, una volta cotti, di farli mangiare a qualcuno e disse: ‘Se non muore li mangiamo noi'” e da questo gustoso aneddoto è nata ‘a pummarola ‘ncoppa’ che ha conquistato il mondo.

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