Foto: Prphotos

Il Duca di Cambridge ha celebrato così i 30 anni di servizio dell’elisoccorso

Il Principe William ha pilotato un elicottero al Royal London Hospital mentre celebrava il trentesimo anniversario del servizio di elisoccorso della capitale inglese. Il Duca di Cambridge ha visitato il Royal London Hospital per saperne di più sulle sfide affrontate quotidianamente dalla London’s Air Ambulance Charity nel loro lavoro di salvataggio come servizio di primo soccorso a Londra. 

L’Air Ambulance londinese ha prestato un attento servizio di pronto soccorso ai 10 milioni di persone che vivono e lavorano a Londra da ben 30 anni. E’ noto che il Principe William è particolarmente affezionato e dedito a questa causa. Già in passato infatti, dopo aver servito la RAF sugli elicotteri Search and Rescue, il figlio primogenito di Carlo e Lady Diana aveva insistito per trovare un lavoro nel settore civile.

Meghan Markle: 7 regole per essere belle come lei | LEGGI 

Loading...
Foto: prphotos

Meghan Markle invitata alle nozze di suo fratello… si presenterà? | GUARDA 

Il Principe William non riesce proprio a stare con i piedi per terra! Il Duca sembra infatti avere una vera e propria vocazione per il servizio di elisoccorso, al quale aveva già offerto la sua collaborazione negli anni precedenti. William aveva infatti già prestato servizio per la East Anglian Air Ambulance. Il suo compito era ovviamente quello di salvare vite umane. Per restare in tema, va ricordata l’esperienza del Principe come protagonista per la della docu-serie della BBC Rescue Helicopter, proprio in qualità di pilota di elicotteri della RAF per l’attività di elisoccorso a cui si è prestato.

Buon compleanno Kate! La Middelton compie 37 anni | ESPLORA 

Ai tempi, William aveva spiegato ai telespettatori le problematiche di questo tipo di interventi e la soddisfazione che prova nel poter portare in salvo delle persone: “Come capitano tento di riprodurre l’intero salvataggio nella mia mente, e raccogliere eventuali problemi che si potrebbero verificare e cerco di risolverli a terra prima di decollare”. Poi aggiunge: “Non c’è nessuna emozione più grande di quando salvi la vita ad una persona. Non credo che ci sia qualche vocazione più grande nella vita. Ma non è facile, non si può non essere preoccupati, anche se ovviamente ognuno di noi desidera portare a termine la missione nel migliore dei modi”.


 

Loading...