La cantautrice palermitana si racconta ai microfoni di Rumors.it

“Bianco” è il nuovo album di indediti della cantautrice Marian Trapassi, anticipato da “Futuro” e “Solo una parola”, singoli disponibili online in digitale e su tutte le piattaforme streaming. “Bianco” è un racconto di storie universali, che parlano attraverso metafore della vita e delle sue sfaccettature, e di storie personali, di momenti molto intimi, in cui la cantautrice si racconta.

“Bianco” segna un nuovo capitolo nella carriera artistica della cantautrice siciliana, ma milanese d’adozione: si impone con uno stile preciso e omogeneo, che va dal jazz, al blues, al folk, con 12 brani eleganti e raffinati negli arrangiamenti e nella scrittura. Musicalmente, l’album si ispira ai moderni chansonnier francesi e alle grandi cantautrici italiane e americane. 

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Marian racconta ai microfoni di Rumors.it la sua passione per la musica, che è iniziata fin da piccola con l’influenza della famiglia, in condivisione con la sorella. Infatti tra i primi dischi acquistati c’erano De Gregori e The Who: ” La mia influenza musicale è prettamente ricollegabile agli anni ’70, immancabili i Pink Floyd”. Parlando di lei precisa che la sua personalità è inqueta: “Il mio personaggio irrequieto mi ha portato a Siviglia. Avevo la necessità di prendermi del tempo lontano da tutto, ho trovato un posto che ricorda un po’ la Sicilia, che mi ha permesso di  scrivere l’album ‘Bella Vita’ e rinascere”.

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Per quanto riguarda il suo nuovo album “Bianco” dice: “Bianco è il mio quinto album, il titolo è una denuncia della mie intenzioni di purezza, autenticità e sincerità. Rimando all’album de The Beatles White, in quanto la loro musica ha influenzato il mio gusto. Loro sono i miei angeli custodi”. Il brano “Blu” è invece simbolo di cambiamento, trasformazione; è la storia di crescita di una donna a partire dall’infanzia, il brano ha appassionato un regista, anche lui palermitano, il quale ha deciso di contattarmi per creare un cortometraggio”.

In vicinanza del Festival della canzone italiana, ammette la sua passione per la kermesse rivierasca: “È doveroso guardare Sanremo, capire cosa propone, devo dire che l’influenza di Baglioni si sente e mi piace molto, mi spiace solo che la presenza femminile è sempre minore, ma lo è in generale nel campo musicale. Comunque tifo per Paola Turci, che stimo molto, mi piacciono anche Motta e Silvestri. Ma sempre e comunque la vittoria riguarda la musica, quindi vince la canzone”. Oltre a Sanremo, segue X-Factor, che commenta così: ” Ormai i Talent sono sostituti dello scouting, ben vengano. Guardo solo X-Factor, e ho apprezzato molto Anastasio, è un ragazzo colto e con tanto da dire.”

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