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E sullo show-business italiano dice…

Valentina Bìssoli è tra le giovani modelle considerate promesse dello star system italiano e internazionale. Di ritorno dai Grammy Awards, direttamente dallo scalo del suo volo in Germania, la modella ci ha raccontato la sua incredibile esperienza. Stanca, ma felicissima. Un’escalation di eventi blindatissimi, prima il MusiCares Person Of The Year, che quest’anno celebrava Dolly Parton, poi il Clive Davi’s Annual Pre-Grammy party e infine la cerimonia di premiazione dei Grammy Awards, senza fermarsi mai. 

“Sono stati tre giorni abbastanza intensi” ha ammesso Valentina, con l’emozione nella voce. “Ne è valsa la pena. Partecipare a tutti questi eventi fino ai Grammy, vedere premiati questi grandissimi artisti, a un metro di distanza, è stato fantastico. Ero proprio lì nelle primissime file. La sensazione è unica nella vita, un’emozione pazzesca. Mi hanno trattato tutti benissimo, ho avuto molta considerazione, più che in Italia. Loro amano molto la bellezza mediterranea italiana.”

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Feste piene di star internazionali e miti del pop statunitense, il clan Kardashian, Miley Cyrus, Sahwn Mendez, Rita Ora, Bebe Rexha, Pink, Katy Perry, ma lei per chi tifava?  “Tifavo per Lady Gaga, quando ha vinto mi sono anche un po’ commossa. Kacey Musgraves ha vinto un sacco di statuette, stupenda Alicia Keys, non avevo mai visto uno spettacolo del genere. Quando sono uscite insieme Michelle Obama e Alicia Keys sono rimasta impietrita, non ci potevo credere, eppure ero lì. Si respirava un’atmosfera hollywoodiana, le feste si sono tenute tra Beverly Hills e West Hollywood.”

Un’esperienza oltreoceano che l’ha fatta riflettere sulle differenze con l’Italia: “In America se tu vali e hai potenziale ti considerano a livello degli altri, non c’è discriminazione. Le star sono più easy e più semplici. In Italia ci si sente più di quello che si è. Siamo piccoli. Le nostre star dovrebbero essere più umili, dovrebbero imparare da quelle americane. Ho parlato con Rita Ora mentre si fumava una sigaretta, disponibilissima, le ho fatto i complimenti per una delle sue canzoni e lei non si è tirata indietro dallo scambiare due chiacchiere. In Italia si tende a sentirsi prime donne, in America c’è molta più cooperazione tra artisti, c’è una bella chimica, una bella energia.”

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Per quanto riguarda la moda però, Valentina non ha dubbi. Per la sua esperienza a Los Angeles ha scelto Matteo Evandro Manzini, giovane designer italiano che l’ha fasciata di tessuti preziosi facendola splendere più che mai. “Io e Matteo ci siamo trovati fin da subito. Avrei potuto scegliere stilisti più in vista, ma ho scelto Matteo per farlo conoscere. Giovane e talentuoso, anche per lui è stato un sogno vedere le sue creazioni sul red carpet.”

Nel futuro di Valentina, dopo aver vissuto questo sogno hollywoodiano, ci sono collaborazioni importanti e progetti top secret. Uno di questi è con il brand di intimo Yamamay, che ha tra le sue testimonial celebrità internazionali del calibro di Kate Hupton ed Eva Herzigova. L’Europa, dopotutto, ci tiene a precisare la Bìssoli, che non esclude una capatina negli Stati Uniti, resta ancora il fulcro della moda mondiale. Noi di Rumors, che secondo Valentina portiamo fortuna, saremo qui a seguire il suo splendido futuro.

P.L.

Foto: IPA

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