Direttamente dal museo della scienza

I social network sono sempre più invasivi e importanti, anche coloro che non sono esattamente nativi digitali lo hanno capito e hanno iniziato a utilizzarli, per piacere, curiosità o per lavoro. L’impatto di Instagram sullo showbusiness e sulla cultura delle celebrity, poi, ha cambiato tutto, rendendo sempre più importante il culto della personalità e della condivisione della propria vita quotidiana, reale o fittizia che sia. Basti pensare al fenomeno degli influencer, che non accenna a rallentare. 

Di certo però non ci si aspettava che anche la Regina d’Inghilterra ne fosse coinvolta. Per la famiglia reale, il rapporto con i social media è sempre stato complicato e controllato. Meghan Markle, ad esempio, quando è passata dall’essere un’attrice di serie tv sulla cresta dell’onda alla vita nobiliare ha dovuto eliminare il suo profilo su Instagram, e le foto della famiglia vengono pubblicate tramite un paio di account, ufficiali e impersonali: The Royal Family e Kensington Royal.

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Foto: Ipa

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Proprio in luce di questo stupisce particolarmente il tocco personale dato a uno degli ultimi post su uno di questi profili, precisamente su The Royal Family. La Regina in persona, Elisabetta Seconda, pare abbia voluto scrivere e firmare la didascalia di una delle ultime foto, che ritrae una lettera molto particolare. “Oggi, durante la mia visita al Museo della Scienza, ho scoperto una lettera proveniente dagli Archivi Reali, scritta nel 1843 al mio bis bis nonno, il Principe Alberto” racconta Sua Maestà, in prima persona. 

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“Charles Babbage, considerato il primo pioniere del computer al mondo, creò il “Different Engine”, di cui il Principe Alberto ebbe l’opportunità di osservare il prototipo nel luglio del 1843. Nella lettera, Babbage comunicava alla Regina Vittoria e al Principe Alberto della sua invenzione, l'”Analytical Engine”, sul quale i primi programmi furono creati da Ada Lovelace, una figlia di Lord Byron. Oggi, ho avuto il piacere di venire a conoscenza di un’iniziativa di computer coding per bambini, e mi è sembrato adatto pubblicare questo post su Instagram, nel Museo della Scienza che ha da sempre primeggiato nei campi della tecnologia, dell’innovazione e che ha ispirato la prossima generazione di inventori” alla fine, una semplice firma: “Elizabeth R.”

P.L.

 

 

 
 
 
 
 
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