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Michael Madsen: l’attore feticcio di Tarantino a ruota libera sul regista

Michael Madsen alla presentazione di Tatatu- Foto: Ufficio Stampa

“Quentin non è mai cambiato, è la stessa persona di quando dirigeva Le Iene”

Il suo Mr. Blonde nel film “Le iene” è passato nella storia del cinema e da allora il nome dell’attore Michael Madsen è spesso associato al suo amico Quentin Tarantino. Con lui ha lavorato anche in “Kill Bill 2” e “The Hateful Eight” e ora ha un ruolo anche nel nuovo film del geniale regista, “C’era una volta a Hollywood”.

Per il suo vecchio amico Quentin, Madsen ha solo parole di elogio, e non solo come regista.”Quentin non è mai cambiato, è la stessa persona di quando dirigeva Le Iene. All’epoca mi avevano sconsigliato di fare quel film, lui era uno sconosciuto, c’erano pochi soldi. Io lessi la sceneggiatura e accettai, ancor prima di incontrarlo. Quentin ha una tale energia positiva, affronta con un entusiasmo incredibile ogni minuto, ogni scena. Nonostante tutto il successo e i soldi, è sempre lo stesso ragazzo del 1992″.

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Foto: PrPhotos

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“Hollywood” è ambientato nel 1969 a Los Angeles e si concentra sui personaggi di Rick Dalton (DiCaprio), ex star di una famosa serie TV occidentale, e del suo doppio controfigura da molto tempo, Cliff Booth (Pitt). I due tentano di penetrare nell’industria cinematografica in un mutevole scenario hollywoodiano.

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Madsen ha raccontato: “E’ un grande film, sono coinvolti tre studios, e Quentin lavorerà con il più grosso budget mai avuto. Ci sono attori straordinari come Al Pacino, e ce ne sono alcuni che non recitavano da un po’ e che lui ha coinvolto. E’ un film sugli anni Sessanta e su tante cose che successero in quegli anni: sappiamo tutti che è stato un periodo pazzesco in America: immaginate che su Hollywood boulevard sono state ricreate le stesse insegne dei negozi del 1967. Quando passavo da lì durante le riprese, sembrava di essere nella macchina del tempo”. E inoltre confessa: “Ero preoccupato per il suo lavoro, dopo lo scandalo Weinstein ero convinto che avrebbe avuto dei problemi ma non è stato così. Ha avuto a che fare con studios come la Paramount e la Columbia che non lo hanno mai intralciato e gli hanno lasciato piena libertà: quando si ha a che fare con lui non bisogna preoccuparsi di nulla”.

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