Foto: Ufficio Stampa

La pellicola che portò Riccardo Scamarcio al successo 

Il 12 marzo 2004 usciva nelle sale italiane Tre metri sopra il cielo, pellicola diretta da Luca Lucini ispirata al romanzo omonimo di Federico Moccia, il primo di una vera e propria saga dedicata al triangolo amoroso tra Step, Babi e Gin, proseguita con la pubblicazione di Ho voglia di te nel 2006 e conclusasi con Tre volte te, pubblicato nel 2017. 

Un film di certo non autoriale, in molti lo considererebbero addirittura trash, che però è entrato nella storia del cinema italiano per il suo impatto sulla cultura pop italiana (e spagnola) e sulla generazione dei cosiddetti millennials, cioè coloro che sono nati tra la fine degli anni ottanta e la prima metà degli anni novanta e che nel 2004 si trovavano all’ingresso nell’adolescenza.

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Il film, racconto romantico e romanticizzato dello scontro incontro tra i giovani liceali dell’alta borghesia romana e la vita vera, l’abuso di sostanze, i ribelli che organizzavano le gare clandestine in moto, portò Riccardo Scamarcio al successo, facendolo diventare idolo delle ragazzine e scatenò un’ondata di dediche su tutti i muri d’Italia. 

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Cosa fanno oggi i protagonisti della pellicola più discussa del 2004? Riccardo Scamarcio, che interpretava il ribelle Step, ha continuato con successo la sua carriera da attore, liberandosi del fardello di Tre metri sopra il cielo e interpretando ruoli sempre più intensi. Katy Saunders, che interpretava l’ingenua e innamorata Babi, rampolla di buona famiglia, non è scomparsa come molti pensano, ma continua la sua carriera apparendo sul grande e piccolo schermo. 

P.L.

 

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