Fonte: Instagram

La Zanella racconta la fine del suo matrimonio

“So che può esserci un tradimento, lo capisco in un matrimonio durato tanti anni. In un matrimonio giovane com’era il nostro non dovrebbe accadere, e se poi succede dovrebbe rimanere fra le quattro mura di casa, dove parliamo, ci spieghiamo, affrontiamo la crisi noi due. Quando invece lo sanno tutti e tutti ne parlano, non è possibile: vado a prendere il pane e so che il negoziante sa. Non voglio fare la bigotta, in questo ambiente ne ho viste di tutti i colori. Ma quando diventa una cosa così invadente è come se un fantasma vivesse sempre con te, nella conversazione quella cosa inevitabilmente viene fuori. E una Claudia con quel fantasma sempre presente non mi sarebbe piaciuta” così, l’attrice Claudia Zanella spiega in un’intervista la decisione di separarsi dal regista Fausto Brizzi – suo marito da 4 anni e da 3 padre di Penelope Nina – dopo le accuse di molestie sessuali che numerose donne gli hanno rivolto. Accuse recentemente archiviate, ma che hanno messo in luce l’infedeltà di Brizzi alla moglie.

“La crisi” , racconta Claudia, “poteva finire risolta in famiglia, come penso debbano finire tutti i rapporti tra due persone che si sono amate. In passato, alle amiche che mi dicevano di essere state tradite io consigliavo: pensaci, parlatene, ti do il numero del mio analista. Ci vado da 13 anni. Quando ho iniziato a recitare, stavo male, ho girato Quo vadis, baby? di Salvatores, il film più bello che abbia mai fatto, ma ero una donna che si uccideva, tornavo a casa e piangevo. Con l’analisi ho imparato a scindere vita e lavoro. Oggi, a seconda dei periodi, ci vado più o meno spesso” continua la donna.

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Su Brizzi dice: “Stiamo cercando di avere un rapporto da bravi genitori, che si rispettano, per il bene e la serenità di nostra figlia. Cerco di essere molto rispettosa del rapporto della bimba con suo padre. Lui per lei è un eroe e io voglio che lo ami”. Sul movimento MeToo contro le molestie nel mondo del cinema sostiene: “Poteva essere un movimento fortissimo, ma è finito con un nulla di fatto, facendo perdere potere alle donne.” E continuando a parlare della sua esperienza aggiunge: “Questo è stato un anno molto doloroso ma incredibilmente anche uno dei più felici della mia vita, perché ho preso consapevolezza di tante cose. Ho imparato che nella vita precedente sbagliavo quando accantonavo il dolore, perché per rinascere devi attraversarlo tutto. L’ho fatto, e sono molto fiera di me. Sono molto cambiata”.

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Ha un nuovo compagno, Luigi, istruttore sportivo, che ha una decina d’anni meno di lei. “Ci frequentiamo dalla fine della scorsa primavera. È una persona che mi ha veramente aiutata. Una sera, dopo sei mesi chiusa in casa, avevo ricominciato a uscire ed ero andata a ballare con alcuni amici. Lui era lì, ci siamo guardati, mi ha sorriso e in quello sguardo mi sono sentita al sicuro. Ero irriconoscibile, avevo sei chili in meno e i capelli rosa fucsia. Ma poi, quando ha capito chi ero, è stato abbastanza coraggioso”. Si sente “fortemente libera” e i suoi 40 intende iniziarli “da leonessa. Dopo 78 mesi in cui non capivo quello che mi stava succedendo, sono riuscita a fermarmi e ragionare. Tutti i giorni però continuo a chiedermi: perché?”

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