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L’attore intervistato da Peter Gomez riflette sulla situazione politica

Gigi Proietti sarà ospite questa sera da Peter Gomez per parlare della situazione politica e dare una sua interpretazione su vari argomenti.”Lei è andato a votare alle ultime primarie del Pd. C’è sempre andato o ha ripreso?”, chiede il giornalista. “Sono sempre andato a votare – ammette l’artista – A volte uno dice: ‘Stavolta non voto’ e poi ti accorgi che è l’unico dei pochi diritti, diritto-dovere insomma, che possiamo ancora esercitare e quindi voto tutto”. Un diritto quindi, imprescindibile e che Proietti suggerisce dagli schermi televisivi di non sottovalutare.

Il direttore de Ilfattoquotidiano.it e FqMillennium mostra all’attore la foto del vincitore delle consultazioni democratiche, Nicola Zingaretti, e domanda: “La sua vittoria è anche la pietra tombale sul capitolo Renzi?”. L’attore e regista romano si mostra perplesso: “Ah non ho idea! Questo è veramente un mistero. Secondo me finora è stata la dimostrazione che bene o male non è vero che quel partito non esiste più”, ragiona Proietti.

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Poi la questione si sposta su Renzi e sul suo operato: “Renzi secondo lei cosa ha sbagliato?”, insiste Gomez. Secondo l’ex maresciallo Rocca: “Di errori ne abbiamo fatti tanti però io non ho mai sentito qualcuno che ne abbia specificato uno. Dal mio punto di vista di cittadino – spiega – abbiamo sbagliato un po’ anche sulla tempistica”.

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E ancora, continua dicendo: “Ho l’impressione che quel referendum (il referendum costituzionale promosso e perso dall’allora premier Matteo Renzi, nel 2016, ndr) se lo avesse spostato o fatto in un altro momento, non sarebbe successo tutto quello che è successo”. 

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