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L’attrice sarà presto nelle sale con il nuovo film di Carlo Verdone “Si vive una volta sola”

Anna Foglietta, 40 anni, è la star di copertina del numero di Grazia di questa settimana. Al magazine diretto da Silvia Grilli, l’attrice, che dal 26 febbraio ritorna sul grande schermo, racconta di essere una donna che ha il coraggio di rischiare sempre per quello in cui crede: “Vengo da una famiglia semplice. I miei genitori non hanno mai rischiato: non per mancanza di coraggio, ma perché erano figli della guerra”, spiega Anna. “Io sono riuscita a farlo: il mio non è stato un riscatto sociale, volevo distinguermi e dare voce alla mia personalità vulcanica, che fremeva dentro”.

È la protagonista, accanto a Rocco Papaleo e Max Tortora, dell’ultima commedia dolceamara del regista Carlo Verdone, “Si vive una volta sola”, un titolo che è diventato un mantra della sua esistenza: “Sono una donna che si è analizzata molto con la psicoterapia. Ho sofferto di attacchi di panico, ma in passato facevo prevalere la mia parte emotiva, mi angosciavo. Era difficile affrontare anche la vita professionale, fatta di attese, risposte ai provini. Poi ho imparato a vivere ‘qui e ora'”, confida l’attrice. E a proposito di come sia stato girare un film con un maestro della commedia come Verdone, dichiara: “È la realizzazione di un sogno: è un regista che ha portato molta fortuna alle sue attrici, gli piace farle brillare”.

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Foto: Gianmarco-Chieregato

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A Grazia l’attrice racconta anche dell’organizzazione benefica “Every Child is my Child”, a cui ha dato vita per aiutare i bambini siriani che vivono in un campo profughi della Turchia: “Con alcuni amici del mondo dello spettacolo volevamo sensibilizzare la gente, poi abbiamo capito che avevamo una bomba in mano. Perché non farla scoppiare?”

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Aggiunge inoltre: “Da tre anni sosteniamo una scuola, prima aveva 20 studenti, ora ne ha 80. Sono convinta che ognuno di noi possa fare la differenza e mi dà fastidio chi pensa che non serva a niente impegnarsi, perché poi le cose non cambiano”.