Margot Robbie porta Harley Quinn alla rinascita, tutta femminile

Harley Quinn non è più la fidanzata di Joker e i criminali di Gotham le danno la caccia. Questa è la premessa di “Birds of Prey – e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn”, in uscita nelle sale italiane oggi 6 Febbraio, una storia contorta raccontata dalla stessa Harley, interpretata sempre da Margot Robbie, come solo lei sa fare. Quando il malvagio narcisista di Gotham, Roman Sionis, e il suo zelante braccio destro, Zsasz, prendono di mira la piccola Cass, la città viene messa sotto sopra per trovarla. Le strade di Harley, Huntress, Black Canary e Renee Montoya si incrociano, e l’improbabile quartetto non ha altra scelta che allearsi per sconfiggere Roman.

Durante un’intervista direttamente dal set di Londra, Margot Robbie dice: “Ho guardato tanto dentro me stessa e penso di essermi sempre vista come un maschiaccio. Non credo fossi in grado di vedere la mia forza di donna, perché pensavo essere forti volesse dire essere maschilista. E invece più passa il tempo più mi rendo conto di quanto siano forti le donne, e per assurdo proprio nei loro aspetti più fragili. Forse è questo che spaventa i maschi su di noi”

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“Dopo Suicide Squad sentivo di avere delle cose in sospeso con Harley. C’era la necessità di avvicinarla a un gruppo di amiche, che non ha mai avuto. E poi dal punto di vista economico c’era un buco nel mercato. Vediamo molto raramente una donna protagonista nell’universo dei cinecomic, figuriamoci con un gruppo di donne!”

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Cathy Yan, regista afferma “Ora è tutto molto più fluido con Harley, ed è un ottimo esempio, perché non è mascolina, ma solo una donna forte, come lo possono essere tutte.” Harley chiude in modo molto forte il rapporto con il fidanzato e con il passato, anche se il vero momento in cui se ne rende conto è alla fine del film, quando si sente finalmente a suo agio nei panni di donna indipendente. Ultimo prezioso consiglio che ci da la Yan è: “Non fate gesti eclatanti, lavorate su voi stesse”.